Hc Lugano, un 2° posto che vale oro e un Lammer ritrovato

Hc Lugano sconfitto a Les Vernets ma poco importa. In attesa di Rapperswil o Bienne ritrova un Dominic Lammer in grande spolvero.

Ginevra – 92 punti in 52 partite, secondo posto in classifica, chi mai l’avrebbe pronosticato ad inizio stagione? Nessuno, anche se sulla carta l’Hc Lugano aveva e ha tutti requisiti per fare molto bene. Nell’arco dell’intera stagione ci sono stati dei passaggi a vuoto dove le critiche giustamente non sono mancate. Perché quando la cose non vanno bene è doveroso rimarcarle senza cattiveria o astio, così come nei momenti in cui le cose girano a meraviglia è altrettanto doveroso celebrare le gesta senza comunque esaltarsi. Ma che sensazione si prova arrivare ai play-off da posizione privilegiata anziché galleggiare sulla fatidica linea e soffrire fino alla fine?

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Dominic Lammer, un giocatore ritrovato

Era da parecchio tempo che non accadeva, una sensazione di tranquillità e appagamento, risultato di un gran lavoro di squadra dove anche il fattore umano ha fatto la sua parte. Un secondo posto che permette innanzitutto di prendersi una pausa per ricaricare forze ed energie in vista del post-season. Il prossimo avversario dell’Hc Lugano uscirà dalla scontro tra Rapperswil e Bienne e indipendentemente dalla vincitrice, sarà quantomeno opportuno gestire l’approccio, vero tallone d’Achille della compagine di Pelletier. Dal punto di vista tecnico non si può non evidenziare l’elevato potenziale del gruppo, l’equilibrio di forza tra le linee, ma soprattutto stranieri che sanno davvero fare la differenza: aspetto fondamentale nel cammino nei play-off.

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Zurkirchen poco protetto oggi pomeriggio

E dell’incontro di oggi pomeriggio a Les Vernets cosa possiamo dire? Alzi la mano chi avesse messo in preventivo una vittoria del Lugano? Nonostante la passeggiata al Lido di sabato sera, il Ginevra ha avuto più motivazioni dei bianconeri e anche necessità di fare punti. Avanti già di tre reti dopo soli 6′ grazie a Vouillamoz e a una doppietta di Omark, il Lugano ha cercato di accorciare riuscendoci con Lammer, ma si è ben capito che non c’era mordente tra le fila dei bianconeri tant’è che sono poi arrivare le reti di Guebey e Moy. La rete di Nodari ha reso meno pesante il passivo, ma allo stesso tempo il Ginevra non ha più premuto sull’acceleratore.

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il circolone

Infatti il terzo periodo è passato in cavalleria, praticamente a reti inviolate, come dire: va bene così per entrambi. Una sconfitta che, se non fosse l’ultima partita di una stagione a giochi ormai fatti. sarebbe stata presa molto male da tutto l’ambiente e probabilmente Zurkirchen sarebbe finito sul banco degli imputati. Ma con molta serenità sulle prime tre reti dei ginevrini ha sempre risposto bene sul primo tiro, ma sul rebound va anche detto che la squadra non l’ha aiutato per nulla.  E tutti sanno quanto sia importante la protezione sul portiere.

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Matteo Nodari per il 5-2 su grande assist di Lammer

Poi se esiste una graduatoria tra i golies un motivo c’è di sicuro, ma rimane comunque un portiere di buon livello che merita comunque il suo posto nel Lugano e sarà di certo utile alla causa. A margine dell’incontro una menzione doverosa per Dominic Lammer, un giocatore ritrovato e lo si vede dalla voglia e dinamicità che ci mette sul ghiaccio. Sta attraversando un buon momento,  e anche se l’incontro era ormai perso, l’azione che porta alla rete di Nodari è da rivedere più volte per cotanta bellezza.

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Linus Omark una doppietta che indirizza l’incontro per i ginevrini

Serge Pelletier: alla fine della regular-season, è doveroso riconoscere i meriti dell’Head Coach e del suo staff. Con lui il Lugano è cambiato,  certo i giocatori con qualità fanno sempre la differenza. Ma occorre metterli nella migliore condizione di fare bene e trovare i giusti equilibri anche non solo dal punto di vista tecnico tattico ma umano e caratteriale.

Hc Ginevra Servette – Hc Lugano: 5-2 (4-1; 1-0; 0-1)

Reti: 3’01” Omark (Vouillamoz) 1-0; 4’19” Omark (Fehr) 2-0; 06’02” Vouillamoz (Völlmin) 3-0; 12’40” Lammer (Fazzini, Heed) 3-1; 16’29” Winnik (Guebey) 4-1; 23’00” Moy (Richard, Tömmernes) 5-1; 52’58” Nodari (Lammer, Fazzini) 5-2.

Hc Lugano: Zurkirchen; Riva, Heed; Chiesa, Loeffel; Wolf, Nodari; Haussener, Antonietti; Boedker, Arcobello, Bürgler; Suri, Morini, Walker; Lammer, Josephs, Fazzini; Bertaggia, Sannitz, Zangger.

Penalità: Ginevra 7×2’; Lugano 2×2’.

Note: Les Vernets, zero spettatori. Arbitri: Tscherrig, Stolc, Altmann, Steenstra.

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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