Hc Lugano troppo brutto per esser vero, è solo McIntyre

hc lugano

Hc Lugano in serata no, ritmo basso e pochi tiri hanno sancito la sconfitta con il Ginevra Servette. Solo McIntyre e qualche spunto di Fazzini.

Lugano – I bianconeri ormai sono un treno in corsa, non c’è avversario o pista che tenga, Losanna, Berna, Zugo o Zurigo sono solo definizioni geografiche di località. L’ultima a farne le spese il Losanna ieri sera alla Vaudoise Arena ai rigori, ma sono solo stati uno spiacevole dettaglio di una serata dove i padroni di casa non hanno mai visto il disco. Solo tre minuti di leggerezza hanno permesso ai vodesi di rientrare nei giochi, poi il Dio dell’hockey ha rimesso ogni cosa al posto giusto. Nessuna novità di formazione rispetto a ieri sera se non Zurkirchen a difesa della gabbia.

Hc Lugano
Fazzini uno dei pochi a smarcarsi da una serata no

Erroraccio di Miranda ma Walker non riesce ad approfittarne, questa la prima occasione nelle battute iniziali dell’incontro. Una penalità per parte viene gestita al meglio dai rispettivi box play. Vauclair e due volte Fazzini si rendono pericolosi dalle parti di Descloux ma nulla da fare prima della rete del vantaggio del Ginevra con Wingels al 18′. Incredibile leggerezza di Bertaggia che ingenuamente getta un disco nel proprio slot cogliendo di sorpresa tutti tranne l’attaccante ginevrino.

Hc Lugano
Zurkirchen ancora con qualche incertezza di troppo

Klasen ha l’opportunità per pareggiare, ma nulla di fatto ed è l’unica vera e grossa occasione di un secondo periodo davvero abulico e inguardabile, qualche penalità dalle quali bianconeri ne escono indenni ma pochissimi tiri in porta segno di una grande difficoltà nell’impostare il gioco.

Rod subito dalle parti di Zurkirchen, poi finalmente McIntyre al 44′ pareggia la rete del Ginevra su assist di Klasen. Punto scaturito da una superiorità numerica, poi ancora il centro canadese ha la possibilità di raddoppiare praticamente a porta vuota. Un Hc Lugano che sembra esser uscito dal torpore che lo ha avvolto per almeno 40′. Ma non sembra esser serata nemmeno per Zurkirchen quando al 52′ si fa sorprendere da Rod per l’1-2. Anche per l’ex Losanna non è un buon momento, lasciato a riposo dopo la giornata negativa di Bienne, è rientrato ma ancora con qualche titubanza di troppo. Il Ginevra vince, per il Lugano un passaggio a vuoto che può starci, ma non occorre abbassare al guardia in vista della prossima trasferta a Friborgo venerdì 21 febbraio.

Hc Lugano: nonostante la serie positiva, le solite amnesie pregiudicano il risultato finale. Purtroppo è una costante di questa stagione alla quale Pelletier non è riuscito ad arginare del tutto.

Hc Lugano
Il Ginevra Servette fa suoi i tre punti

Hc Lugano – Hc Ginevra Servette: 1-2 (0-1, 0-0, 1-1)
Reti: 18’49” Wingels 0-1; 44’37” McIntyre (Klasen, 5c4) 1-1; 52’17” Rod 1-2.
LUGANO: Zurkirchen; Wellinger, Chiesa; Chorney, Loeffel; Vauclair, Jecker; Ronchetti. Bertaggia, McIntyre,
Klasen; Suri, Lajunen, Walker; Lammer, Sannitz, Fazzini; Zangger, Romanenghi, Bürgler; Morini.
Penalità: 4×2’ Lugano; 5×2’ Ginevra.
Note: Cornèr Arena, 5’806 spettatori. Arbitri: Salonen, Tscherrig; Kaderli, Altmann.

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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