Hc Lugano travolto dal solito infausto destino

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[ethereumads]

Hc Lugano “rullato” sotto il peso di sei reti da un Rapperswil che si limita a fare il compitino senza nemmeno faticare, il che è tutto dire.

Lugano – Si fa veramente fatica a trovare le parole per poter descrivere quanto visto questa sera alla Corner Arena. Un film già visto, probabilmente con lo stesso copione trito e ritrito. Che ogni anno viene presentato a un pubblico che francamente si sta pian piano stufando di pagare per assistere a  prestazione del genere. Un 1-6  casalingo imbarazzante per mano di un Rapperswil che non ha fatto per nulla fatica a far suoi tre punti più che meritati.

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Schelgel in balia degli eventi con Koskinen

Doppietta di Moy, Cervenka, Mair, Aebischer e Lammer (ex di tutno, nfr) i marcatori per i sangallesi. Fazzini per l’unica rete dei bianconeri sul finale di una partita che non ha mai avuto storia. Un Hc Lugano in balia degli eventi, in balia di se stesso, senza gioco, senza idee, senza voglia, senza mordente. E questo fa veramente rabbia anche perché quest’anno i presupposti per fare un campionato di buon livello c’erano tutti. Giocatori funzionali al sistema di gioco voluto dall’allenatore, preparazione estiva fatta secondo i dovuti crismi. Un pre season giocato con ottimi risultati. E poi con l’inizio del campionato le cose hanno iniziato ad andar male.

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Pagherà ancora lo staff tecnico? Gianinazzi non può essere immolato dopo aver creduto in lui dichiarandolo ovunque

Dopo le vittorie con il Gottéron, Ajoie,  le prestazioni comunque buone anche se infelici con il Losanna e Zugo, avevano dato l’idea di una squadra che comunque sia aveva trovato un’identità. E anche una sicurezza nei propri mezzi, purtroppo nel mezzo la batosta sempre casalinga con i Lions ha praticamente azzerato tutto. Con il senno di poi il derby  e’ stato un episodio isolato perché con il Kloten si è visto lo stesso copione. Questa sera siamo arrivati però ai titoli di coda.

E’ inutile ormai trovare colpevoli e stucchevole sarebbe mettere sul banco degli imputati il solo Gianinazzi,  il quale solo un anno fa ha preso il posto di McSorley. Di questi tempi dopo l’ennesimo avvio di stagione disastroso. L’altra volta furono alcuni giocatori a volere la testa dell’allenatore canadese, quest’anno i motivi per cui siamo arrivati a questo punto li conoscono solo in pochi e forse nemmeno quei pochi.

Una cosa è certa, sono anni molti anni che l’Hc Lugano non si colloca stabilmente tra i primi quattro in regular season. Invece sempre ad arrancare, sempre a rincorrere l’ultimo posto, l’ultimo treno necessario per potersi qualificare ai playoff. Inoltre i giocatori presi uno a uno, sono validi elementi. Alcuni di loro hanno vinto anche il campionato, sono stati protagonisti in altre compagini. Il pubblico bianconero ha sempre accolto con entusiasmo giocatori come Marco Müller, Mirco Müller, Alatlo, Arcobello e tanti altri.

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Fazzini sua l’unica rete dei bianconeri

Desiderosi di vederli giocare con la maglia dell’Hc Lugano per fare quel definitivo salto di qualità che continua a non arrivare. “Siamo solo all’inizio” ma a forza di ripetere questa frase si rischia  di ritrovarsi all’ultima giornata senza più alcuna aspettativa o sogni di gloria. Come fare a dare una svolta a questa stagione dopo solo nove partite quando già venerdì sera sempre quì alla Corner Arena si presenteranno  i campioni in carica del Ginevra?

Gli unici che possono veramente invertire questo tendenza negativa sono i giocatori stessi e l’allenatore con la società. Cambiare coach non serve a nulla e lo abbiamo visto in tutti questi anni anche perché dopo soltanto 365 giorni dall’ultimo esonero si rischia di tornare punto e a capo.

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Moy e Cervenka, mattatori della serata per i sangallesi

Focus on: poca gente alla Corner Arena, in molti questa sera se ne sono andati prima del fischio finale. Perchè fondamentalmente il pubblico, civilmente, ha tutto il diritto di dire la sua, di prendere e andarsene prima della fine dei giochi. E’ una forma di protesta silenziosa, nei confronti di un atteggiamento che per una piazza come Lugano non rientra nei dovuti crismi. Abituata a vincere, anche attraversando momenti positivi e negativi, però da troppi anni si continua a rincorrere quel qualcosa che non arriva mai. Forse è arrivato il momento di parlare chiaro alla gente e di mettere nero su bianco quali siano veramente le intenzioni e le aspettative di questa società.

Hc Lugano – Scrj Lakers: 1-6 (0-3; 0-1; 1-2)

Reti: 11′ Moy (Cervenka, Nyffeler/5c4) 0-1; 18′ Aebischer 0-2; 19′ Cervenka (Schroeder, Djuse) 0-3; 39′ Moy (Rask, Cervenka) 0-4; 49′ Maier (Jensen, Schroeder) 0-5; 50′ Lammer (Rask, Noreau) 0-6; 56′ Fazzini (Morini, Alatalo) 1-6.

Hc Lugano: Schlegel; Mi.Müller, LaLeggia; Alatalo, Peltonen; Guerra, Andersson; Wolf; Carr, Thürkauf, Zanetti; Ma. Müller, Ruotsalainen, Joly; Morini, Arcobello, Fazzini; Verboon, Patry, Walker; Gerber.

Penalità: Hc Lugano 4×2′; Scrj 4×2′.

Note: Cornèr Arena 4’327 spettatori.

Arbitri: Stolc, Hungerbühler; Kehrli, Schlegel.

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Marco Capelli
"Metà del gioco è una questione mentale, l'altra metà consiste nell'essere mentalmente presenti" "L'unico modo per fermare Gretzky è caricarlo durante l'inno nazionale"......altro da aggiungere?

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