Hc Lugano sprofonda nella Limmat: al peggio non c’è mai fine

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Hc Lugano dura solo 18′ poi la rete di Klein distrugge le poche certezze. I Lions senza faticare rimontano due reti per poi dilagare altre cinque volte, solo Hofmann, poi il nulla e un Merzlikins incolpevole.

Zurigo – Trasferta più che insidiosa nella città bagnata dalla Limmat per l’Hc Lugano, reduce da due consecutive e  pesanti sconfitte, in casa con i leventinesi nel derby e a Ginevra con il Servette di Mc Sorley. Nota positiva i rientri di Merzlikins, Chiesa, Romanenghi e Klasen,  mentre ai box oltre al solito Cunti,  Walker, Haapala e Wellinger.

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Elvis Merzlikins al rientro questa sera

Le due compagini protagoniste della bellissima finale play-off al meglio delle sette partite, che vide primeggiare i Lions al foto finish,  non riescono a trovare il bandolo di una matassa di problemi che le attanaglia da inizio stagione. Ma l’Hc Lugano questa sera sembra avere quel qualcosa in più, al primo tiro in porta passa con Hofmann al 4′, per poi raddoppiare quattro minuti dopo con Loeffel dalla distanza in power play per aggancio fischiato a Dave Suter. I Lions questa sera sono davvero impalpabili,  il pubblico dell’Hallenstadion non apprezza manifestando disappunto con fischi continui, i bianconeri molto sul “pezzo” fino al 18′, quando il solito calo di tensione permette allo Zurigo con Klein di rientrare in partita. Davvero un peccato per Ireland & C.

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Gregory Hofmann apre le marcature della serata per l’Hc Lugano

La rete del Zurigo in finale di periodo, convalidata dopo un Coach Challenge chiesto da Ireland per un presunto fuorigioco,  mina le certezze dei bianconeri.  All’ingresso sul ghiaccio la pressione dei padroni di casa viene premiata con il pareggio di Herzog al 22′, ma il disastro è dietro l’angolo, a Fazzini e Ulmer viene fischiata una doppia penalità che costringe i bianconeri a un box play con solo tre uomini di movimento e Baltisberger al 32′, Bodenmann un minuto dopo portano i Lions avanti di due reti. Il difensore austriaco rimedia al 35′ con un tiro dalla blu approfittando del traffico davanti a Flüeler per la terza rete degli ospiti; un secondo periodo ricco di reti ma allo stesso tempo devastante per i bianconeri.

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L’illusione che qualcosa possa cambiare rimane tale,  anzi le cose peggiorano sempre più,  fa rabbia vedere la fragilità mentale di una squadra che permette a uno Zurigo di fare il bello e il cattivo tempo con il minimo sforzo, Backman e Pettersson siglano rispettivamente il quinto e sesto punto; inutile la quarta rete di Hofmann e di Hollenstein con Merzlikins out. Terza sconfitta consecutiva per l’Hc Lugano, classifica sempre più precaria,  per quanto manchino ancora diciannove partite per qualificarsi tra le prime otto,  non si vede la via d’uscita,  complice una dirigenza silenziosa e imbarazzate. Prossimo appuntamento venerdì 10 gennaio alla Corner Arena sempre contro gli Zsc Lions.

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Herzog in ingresso di secondo periodo riporta il match in parità con il minimo sforzo

Zsc Lions – Hc Lugano: 7-4 (1-2, 3-1, 3-1)

Reti: 4’17’’ Hofmann (Riva, Lapierre) 0-1; 8’57’’ Loeffel (Klasen, Bürgler) 0-2; 18’39’’ Klein 1-2; 22’06’’ Herzog (Baltisberger) 2-2; 32’02’’ Baltisberger (Suter, Backman) 3-2; 33’08’’ Bodenmann (Hollenstein, Backman) 4-2; 35’16’’ Ulmer (Fazzini) 4-3; 44’48’’ Backman 5-3; 45’15’’ Pettersson (Miranda) 6-3; 54’14’’ Hofmann (Sannitz, Lapierre) 6-4; 58’30’’ Hollenstein 7-4.
Lugano: Merzlikins; Chorney, Chiesa; Vauclair, Loeffel; Riva, Ulmer; Ronchetti; Hofmann, Sannitz, Lapierre; Klasen, Lajunen, Bürgler; Jörg, Morini, Fazzini; Bertaggia, Romanenghi, Reuille.
Penalità: ZSC 3×2’ HCL 5×2’
Note: Hallenstadion 8708 spettatori. Arbitri: Eichmann, Wiegand, Altmann, Wüst.

 

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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