HC Lugano, special teams fatali in quel di Bienne

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[ethereumads]

Hc Lugano, sconfitta pesante solo nel punteggio, più preoccupante invece l’ennesima carica alla testa subita da Carr.

Bienne – Sconfitta rotonda solo nel punteggio quella rimediata dai ragazzi di Gianinazzi alla Tissot Arena, un netto 3-0 per il Bienne. Senza nulla togliere ai meriti dei padroni di casa, allo stesso tempo un risultato un po’ bugiardo circa l’andamento dell’incontro. Sia chiaro i bernesi hanno vinto con merito, Säteri ha chiuso con uno shutout dimostrando di essere un portiere di altissimo livello.

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Koskinen ancora ad alti livelli nonostante il 3-0

Così come il  connazionale Koskinen che non ha per nulla peccato, anzi ha tenuto sempre in partita i bianconeri i quali hanno dovuto soccombere sotto il peso di tre reti incassate tutte con l’uomo in meno sul ghiaccio. Allo stesso modo è stato un incontro dove gli ospiti specialmente nel primo periodo, hanno avuto il piglio del gioco, oltre una grandissima occasione con Fazzini, sprecando anche una doppia superiorità numerica che avrebbe potuto girare l’incontro sui binari a loro piu’ consoni.

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Fazzini uno dei pochi attancanti bianconeri a impegnare seriamente Säteri

Così non e’ stato, un incontro che si è sbloccato solo nel secondo periodo seguito di un 2+2 sul conto di Thürkauf e gli special teams del Bienne sono stati abili a trovare i giusti spazi per poter infilare Koskinen prima con Brunner  e poi con Lööve. Tallone d’achille dei bianconeri invece è stato il powerplay, ma si sa questa non è una novità, in questa stagione solo in poche circostanze ha funzionato, questa sera purtroppo no. Tuttavia è una situazione alla quale si deve ancora trovare i giusti rimedi e con una squadra come quella dei padroni di casa, lasciare  degli spazi può costare caro e lo si e’ visto chiaramente.

In ogni caso i bianconeri sono venuti alla Tissot Arena per fare la loro partita senza snaturarsi, cercando comunque sia di seguire le direttive del loro allenatore e in fondo ci sono anche riusciti. Ma al di là del power play che è stato alquanto sterile, nelle situazioni di parità numerica sul ghiaccio gli attaccanti bianconeri hanno sprecato quelle poche occasioni che hanno avuto. Una serata dove le cose non sono girate come si sperava, la terza rete di Haas con Herburger out ha solo messo la parola fine sul match.

Gianinazzi dal 53’ e sotto di tre reti ha tolto Koskinen per giocarsi il tutto per tutto con un uomo in più sul ghiaccio, ma se da un lato non ha mai incassato reti per un arco di tempo di ben 5 minuti. Allo stesso modo le occasioni della parte di Säteri se ne sono viste ben poche e quelle poche si sono infrante il contro il muro finlandese.

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Ennisima carica alla testa ai danni di Carr

Alla fine il Bienne ha sfatato il tabù Hc Lugano cogliendo la prima vittoria in questa stagione; sarebbe prima o poi dovuto capitare e in ogni caso ai bianconeri rimane il rammarico di non avere potuto dare seguito alla bella prestazione di martedì sera incontro i campioni in carica dello Zugo. Ora avrà tutta la possibilità di rifarsi già venerdì sera in terra giurassiana. Non sarà certamente una trasferta facile, ma questo nuovo Hc Lugano ha tutte le carte in regola per poter far suoi i tre punti.

Comunque il collettivo visto sul ghiaccio della Tissot Arena ha giocato la sua partita senza snaturarsi, è stato in grado anche di gestire un Bienne che si e’ dimostrato molto cinico ma che ha trovato comunque difficoltà nell’affrontare a parita’ di uomini la compagine bianconera. Desta invece preoccupazione l’ennesima gomitata alla testa (carica, ndr) subita da Carr per opera di Grossmann. Che ha messo fuori causa l’attaccante canadese dopo solo venti minuti, davvero non c’e’ pace per il n.7 bianconero appena rientrato dopo un pausa forzata per smaltire l’ennesima commozione cerebrale.

Ora si attende il responso dei medici e per capire se potrà riprendere gli allenamenti oppure se dovrà ancora una volta a fermarsi per buona pace di tutto l’ambiente bianconero.

Ehc Bienne – Hc Lugano: 3-0 (0-0; 2-0; 1-0)

Reti: 33′ Brunner (Yakovenko, Rajala/5c4) 1-0; 35′ Lööv (Hischier, Künzle/5c4) 2-0; 44′ Haas (Hofer, Rathgeb/5c4) 3-0.

Hc Lugano: Koskinen; Müller, Alatalo; Riva, Andersson; Guerra, Wolf; Villa; Granlund, Arcobello, Connolly; Carr, Thürkauf, Zanetti; Müller, Herburger, Fazzini; Josephs, Morini, Gerber; Bedolla.

Penalità: Bienne 7×2′; Hc Lugano 7×2′.

Note: Tissot Arena 6’075 spettatori.

Arbitri: Stolc, Tscherrig; Gnemmi, Stalder.

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Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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