Hc Lugano sempre peggio, anche la dea bendata si rassegna

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Hc Lugano in vantaggio per ben tre volte si fa rimontare per poi capitolare per mano di Diaz. Doppietta di Burgler, Chorney imbarazzante sulla rete di Lammer.

Zugo –  Dopo la disfatta casalinga di martedì sera, la serie ha nettamente svoltato a favore degli uomini di Tangnes. Certo nulla è perduto per i bianconeri,  la sconfitta di gara 2 lascia sicuramente segni indelebili nella testa dei giocatori. Una sconfitta pesante e meritata dove il Lugano ha dato il peggio di sé stesso: zero gioco,  zero idee,  zero volontà di reagire.  Questa sera occorre dare un segnale a tutto l’ambiente onde evitare che sabato diventi l’ultima spiaggia di una stagione comunque assai problematica. Per l’occasione confermati gli stessi di uomini di gara 2, unica novità Hofmann e Haapala in prima linea.

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Il Lugano è chiamato a dare una scossa all’ambiente dopo la disfatta di gara 2

Solo 47″ per Suri e lo Zugo passa in vantaggio su un Lugano che si fa trovare impreparato.  Il tempo necessario per riordinare le idee, qualche avvisaglia dalle parti di Stephan per poi colpire con Burgler al 7′. Un pareggio che viene comunque messo in discussione dallo stesso atteggiamento ospite con penalità a carico  di Bertaggia e Walker. Nonostante tutto,  il primo periodo si chiude in parità, specchio di un certo equilibrio e di poche occasioni su entrambi i fronti, ben 6′ i minuti di box play bianconero.

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Dario Burgler autore del pareggio bianconero

Subito Suri viene spedito sulla panca, ma l’Hc Lugano ne trae vantaggio solo subito dopo lo scadere con Morini al 23‘. Vantaggio che dura poco, McIntyre pareggia due minuti più tardi. Sembra il presagio di una serata negativa,  ma l’Hc  Lugano non demorde e Sannitz sigla il nuovo vantaggio al 26′. Ma le emozioni non finiscono qui, ancora McIntyre per il 3-3 al 28′ e un  minuto dopo il nuovo vantaggio di Burgler. Insomma le difese ballano più del solito, Lapierre getta al vento il quinto punto, ma il risultato almeno per il momento sorride agli ospiti.

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Chorney non fa una bella figura in occasione del pareggio di Lammer al 42′,  Sannitz e Fazzini cercano di rispondere. Ma quando si gioca improvvisando, arriva poi giustamente la rete del vantaggio dei padroni di casa di Diaz al 48′. E’ vero che anche lo Zugo a livello difensivo questa sera ha steccato, ma rappresenta un’eccezione, per l’Hc Lugano è una regola sconcertante. Fazzini e Loeffel ci provano ma finisce qui, inutile rammaricarsi delle occasioni sprecate. . . Si raccoglie quanto seminato, prossimo giro sabato 16 alla Corner Arena.

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Diaz dalla blu chiude la pratica.

Ev Zug – Hc Lugano: 5-4 (1-1, 2-3, 2-0)

Reti: 0’47’’ Suri (Diaz) 1-0; 7’29’’ Bürgler (Sannitz) 1-1; 23’53’’ Morini (Bürgler) 1-2; 25’14’’ McIntyre (Lammer, Leuenberger) 2-2; 26’10’’ Sannitz 3-2; 28’50’’ Bürgler 3-4; 42’03’’ Lammer (Alatalo) 4-4; 48’45’’ Diaz (Simion) 5-4.

Lugano: Merzlikins; Chorney, Loeffel; Wellinger, Chiesa; Vauclair, Ulmer; Ronchetti; Hofmann, Sannitz, Haapala; Walker, Lajunen, Bürgler; Jörg, Lapierre, Bertaggia; Romanenghi, Morini, Fazzini; Reuille.

Penalità: EVZ 3×2’ HCL 3×2’

Note: Bossard Arena 7’200 spettatori. Arbitri: Wiegand, Müller, Wüst, Progin

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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