Hc Lugano: sempre la solita storia, infinità di erroracci

Hc Lugano alla quinta sconfitta con il Davos in questa stagione. I bianconeri reggono 20′ poi si dissolvono tra errori e autoreti, una storia già vista.

Davos – Una partita alla volta, dentro o fuori, per tentare il tutto per tutto. Prima tappa di una due giorni con il Davos, questa sera nei Grigioni, domani alla Corner Arena.  Le sconfitte di ieri di Berna e Langnau devono esser da ulteriore stimolo per la truppa di Pelletier per fare propri i tre punti che significherebbero mettere un altro puntello nella scalata alla classifica e affrontare la sfida di successiva tra le “mura amiche” con maggiore piglio e convinzione. Nessuna variazione di linee rispetto alla gara vittoriosa di domenica alla Postfinance Arena contro il Berna.

Un inizio di incontro molto equilibrato, pochi spazi su entrambi i fronti, tatticismo e fasi di studio interrotte dall’erroraccio di Loeffel in uscita dal terzo che regala il disco a Lindgren per l’1′-0 di Hischier al 4′. Nulla di preoccupante, i bianconeri sembrano dimostrare una certa convinzione. E in effetti  capita a Bürgler la grossa occasione del pari ma con Aeschlimann battuto, il bianconero non inquadra la porta. Ritmo spezzettato da qualche penalità di troppo fino al pari di Linus Klasen al 16′ in power play su assist come ovvio di Mcintyre. Primo periodo equilibrato, buono l’atteggiamento dei bianconeri che non si sono disuniti dopo il vantaggio dei padroni di casa. Bella l’esecuzione al volo di Klasen in occasione del pari.

Servono 34″ al Davos per riportarsi in vantaggio con Ambühl che entra indisturbato nel terzo dell’Hc Lugano, ahimè fatale la leggerezza in ingresso di secondo periodo. È proprio queste leggerezze costano anche il 3-1 di Herzog al 24′, un cambio sbagliato mette nelle condizione Ambühl di trovarsi davanti a Zurkirchen che risponde alla grande ma sul rebound deve capitolare. Solo Walker ha la grande occasione di accorciare le distanze ma Aeschlimann si supera emulando il portiere bianconero. I soliti erroracci stanno compromettendo una prestazione che si era messa sulla giusta strada. E purtroppo questa è una costante negativa della stagione bianconera con e senza Kapanen. Troppi cali di tensione che portano alle solite fatali disattenzioni.

Annuncio Pubblicitario
il circolone

Bastano 57″ invece a Klasen per finire sulla panca puniti. Un’altra leggerezza, segno tangibile della solita superficialità. Non grosse occasioni su entrambi i fronti. Solo Herzog si distingue nel marasma di questo terzo periodo. Sotto di due reti i bianconeri non sembrano avere quella voglia di osare, anzi sul finale di partita “sbragano” con una deviazione di Loeffel alla spalle di Zurkirchen. Rete comunque assegnata a Kessler al 53′ e tre minuti dopo arriva anche quella di Palushaj in powerplay con Lammer out per colpo di bastone. L’incontro finisce qui, il Davos vince per la quinta volta in questa stagione con i bianconeri. Soliti errori, solita storia vista da settembre a oggi, l’Hc Lugano rimane in partita fino al 20′ poi stacca la spina. Domani si replica alla Corner Arena.

Romain Loeffel: il peggiore di sicuro, tra penalità gratuite, autoreti e assist agli avversari. Praticamente un disastro dove nemmeno i suoi compagni si distinguono per impegno e sacrificio.

Klasen e McIntyre: da loro arriva la rete del provvisorio 1-1. Poi spariscono con tutta la squadra.

Hc Davos – Hc Lugano: 5-1 (1-1, 2-0, 2-0)
Reti:4’24” Hischier (Lindgren) 1-0; 16’41” Klasen (McIntyre, 5c3) 1-1; 20’34” Ambühl 2-1; 24’25” Herzog (Ambühl) 3-1; 53’21” Kessler 4-1; 56’41” Palushaj (5c4) 5-1.
Lugano: Zurkirchen; Wellinger, Postma; Riva, Chiesa; Jecker, Loeffel; Ronchetti; Bertaggia, McIntyre, Klasen; Suri, Lajunen, Bürgler; Lammer, Sannitz, Fazzini; Zangger, Romanenghi, Walker; Haussener.
Note: Vaillant Arena, 4’909 spettatori. Arbitri: Lemelin, Dipietro; Kaderli, Progin.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

Lascia un commento