Hc Lugano sconfitto ma non vinto, Flueler oltre l’impossibile

Hc Lugano sconfitto di misura all’Hallenstadion, troppe le occasioni sprecate. Herburger la nota positiva e un Flueler intrattabile.

Zurigo – Prima del Lugano in questa stagione all’Hallenstadion,  e decisamente nonostante la sconfitta di misura,  se l’è giocata senza tanti fronzoli,  per cui non possiamo certo recriminare nulla agli uomini di Pelletier.  Perché è una sconfitta che ci può anche stare e che nulla ha a che vedere con quelle della due giorni a Les Vernets. In quanto, parliamoci chiaro, l’Hc Lugano ci ha messo tutto: impegno,  grinta,  carattere e anche una buona dose di sorte avversa come in occasione della rete annullata a Lajunen a inizio di partita. Chiaramente giusta la decisione arbitrale,  ma segno tangibile di un atteggiamento positivo di una squadra scesa sul ghiaccio con le idee molto chiare.

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Schlegel in serata nonostante la sconfitta

Le dinamiche dell’incontro sono state quelle tipiche di un match da play-off: tatticismo, pochi spazi, box-play efficientissimi e portieri più che mai reattivi negli interventi. Ovviamente un Hc Lugano ancora rimaneggiato in difesa con le assenze di Riva e Heed, ma tale impedimento non è stato di  ostacolo alla voglia di fare propria l’intera posta.  Tra le fila dei bianconeri si é distinto Herburger, molto ispirato  e pericoloso dalle parti di un altrettanto ispirato Flueler.

Non da meno Arcobello che a porta vuota si é fatto recuperare dall’estremo difensore dei Lions. Per degli attaccanti che hanno sprecato troppo,  abbiamo avuto un Schlegel praticamente quasi inoperoso che ha subito il provvisorio 1-0 di Prassl abile a riprendere un rebound, ma il disturbo di Wick sul portiere bianconero è apparso alquanto evidente. Tuttavia i giudici di gara, dopo presa visione, hanno deciso diversamente.

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Sebbene lo stesso Schlegel, davvero ottimo sulle incursioni del duo Pettersson-Kruger, per quanto avesse la visuale libera ha dovuto soccombere al tiro dalla distanza di Geering. Un raddoppio molto beffardo perché l’Hc Lugano in ben due occasioni con Burgler ha sprecato malamente la rete del pareggio  e questo alla lunga è diventato un demerito per la compagine di Pelletier.

Soltanto il buon Giovanni Morini è stato in grado di capitalizzare dopo una grande azione di Fazzini azzerando ogni speranza di shutout per Flueler.  Non si può certo rimproverare nulla ai bianconeri se non la mancanza di concretezza sotto porta. Ma dove sono mancati i bianconeri ci ha pensato il portiere dei padroni di casa a parare anche l’impossibile, tuttavia l’atteggiamento é stato quello giusto, e in vista del prossimo incontro di venerdì sera alla Corner Arena con lo Zugo,  lascia ben sperare.

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Giovanni Morini a segno per l’unica rete dei bianconeri

Lukas Flueler: l’estremo difensore difensore dei Lions si é più che superato  specialmente su Arcobello.  La classe non è acqua e il Lugano ne ha assaporato il gusto.

Raphael Herburger: la nota positiva della serata bianconera, il centro é in continua crescita e lo si era già visto anche nelle gare precedenti, questa sera é mancata solo la rete.

Jani Ljunen: dal suo rientro nel rooster bianconero, ha garantito sempre il suo contributo di impegno, reti e lavoro sotto porta. Questa sera sfortunato in occasione della rete annullata, ma segno di un approccio sempre determinato e attivo.

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Lukas Flueler oltre l’impossibile su Arcobello

Zsc Lions – Hc Lugano: 2-1 (1-0; 1-0; 0-1)

Reti: 17′ Prassl (Berni, Wick) 1-0; 38′ Geering (Andrighetto, Baltisberger) 2-0; 53′ Morini (Sannitz, Fazzini) 2-1.

LUGANO: Schlegel; Welllinger, Chiesa; Wolf, Loeffel; Ugazzi, Nodari; Antonietti; Boedker, Arcobello, Bürgler; Suri, Lajunen, Walker; Bertaggia, Herburger, Fazzini; Morini, Sannitz, Lammer; Traber.

Penalità: 3×2′ Zurigo; 3×2′ Lugano.

Note: Hallenstadion 0 spettatori. Arbitri: Hebeisen, Nikolic; Kehrli, Duarte.

 

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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