Hc Lugano perde la lotteria dei rigori, Kapanen trova la quadra

Hc Lugano gioca alla pari con lo Zugo, anzi meglio. Kapanen riequilibra i blocchi che giocano puliti e ordinati senza mai subire. Ottimo Romanenghi.

Zugo – Lugano fermo al palo dopo due gare, serve dare una svolta,  tuttavia la trasferta alla Bossard Arena non è certo la più agevole.  Nonostante ciò, da segnalare i debutti di Klasen, Wellinger e come straniero in sovrannumero Spooner. Il buon Hofmann ritrova il suo Lugano ma questa volta da avversario, idem per Suri e Lammer su sponda bianconera.

Hc Lugano
Klasen al debutto questa sera alla Bossard Arena

Dopo un inizio di studio, un lampo di Sannitz per Burgler al 6′ regala il vantaggio bianconero. L’ex Zugo non si fa trovare impreparato davanti a Genoni, il portiere della nazionale nulla può fare se non raccogliere il disco. Il Lugano comunque regge bene in box play per una penalità contro Lammer.  Pulito e ordinato in difesa, l’attacco stellare dello Zugo gira sempre al largo di un  inoperoso Zurkinchen fino a 24″ dalla fine di primo periodo: Thorell trova il guizzo fortuito per ripristinare la parità.

Dario Burgler porta in vantaggio il Lugano su servizio di Sannitz

Incontro equilibrato anche in ingresso di secondo periodo, fasi di studio fino al 23′ quando Alatalo resiste a una carica e fa partire il polsino precisissimo del 2-1 sul quale Zurckinken nulla può fare. Tuttavia bastano solo tre minuti al Lugano per portarsi sul 2-2: Ohtamaa tiene dentro un disco nel terzo offensivo, Genoni non trattiene, per Fazzini è gioco facile ribattere nella gabbia. Insomma il Lugano da segni di ripresa, nello Zugo qualche difficoltà in fase di impostazione, azioni pericolose solo grazie alle iniziative dei suoi solisti di maggior talento.

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Ingresso di terzo periodo con l’Hc Lugano in box play con Chorney out, ma lo Zugo non trova sbocchi. I bianconeri occupano bene gli spazi, ordinati e disciplinati, Kapanenen sembra aver trovato i giusti equilibri. Ottima anche la prova di Romanenghi, al quale il tecnico finlandese sembra ormai avergli ritagliato un ruolo da protagonista. Un palo per parte, prima Klingberg imbeccato da Kovar, poi Klasen con una sassata da fuori. Nonostante una superiorità numerica, il Lugano negli ultimi due minuti non riesce a passare. Overtime a reti inviolate e rigori dove lo Zugo ha la meglio.  Hc Lugano sconfitto si ma esce dalla Bossard Arena con un punto è qualche convinzione in più. Prossimo appuntamento martedì 24 contro il Berna alla Corner Arena.

Hc Lugano
Erik Thorell nellì’azione del 1-1, batte Zurkinchen

Ev Zugo – Hc Lugano: 3-2 d.r. (1-1, 1-1, 0-0, 0-0)
Reti: 6’01’’ Bürgler (Sannitz) 0-1; 19’36’’ Thorell (Zgraggen) 1-1; 23’33’’ Alatalo (Hofmann) 2-1; 26’02’’ Fazzini 2-2.
Lugano: Zurkirchen; Chorney, Ohtamaa; Wellinger, Loeffel; Jecker, Chiesa; Riva; Klasen, Lajunen, Zangger; Bertaggia, Sannitz, Bürgler; Suri, Romanenghi, Fazzini; Lammer, Walker, Jörg; Haussener.
Penalità: Zugo 4×2’ +1×10’ HCL 3×2’
Note: Bossard Arena 7’086 spettatori. Arbitri: Lemelin, Wiegand, Fuchs, Wolf.

 

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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