HC Lugano sconfitto anche nei Grigioni nonostante una buona prestazione, tuttavia la lunga serie di infortuni non dà tregua a McSorley & C.
Davos – Piove sul bagnato in casa bianconera, purtroppo l’Hc Lugano questa sera è incappato in un’altra sconfitta nella trasferta nei Grigioni contro il Davos. È un periodo davvero negativo per la squadra di McSorley già reduce dalla pessima prestazione di martedì sera in quel di Berlino dove ha messo a repentaglio con una prestazione insufficiente anche la qualificazione agli ottavi di Champions League che sembrava quasi a portata di mano. Un momento molto negativo accentuato da una serie innumerevoli di infortuni che ha visto in ordine di tempo aggiungersi anche Guerra ai vari Riva, Herburger, Carr, Josephs Loeffel e Schlegel.

Uniche due note positive di questo momento la prestazione tutto sommato buona contro il Davos e l’ingaggio, notizia di oggi, del portiere Irving Leland proveniente dal Malmö Redhawks: per il portiere canadese un contratto fino al termine di questa stagione, il che fa pensare che Schlegel ne avra’ per moltissimo tempo e con molta probabilità la stagione potrebbe essere a rischio. Ma torniamo alla partita dove l’Hc Lugano in base anche alle disponibilità di organico ha cercato di fare la sua parte. Tutto sommato ci era anche riuscito chiudendo un primo periodo a reti inviolate, ma soprattutto creando grattacapi alla retroguardia dei grigionesi. Purtroppo nel secondo periodo da un cambio sbagliato, o meglio effettuato con una certa sufficienza, e’ scaturita la prima rete di Schmutz.

A seguire sono arrivati il raddoppio di Ambuhl con una pregevole realizzazione e poi alla fine in superiorita numerica la terza rete di Stoop. Nel bel mezzo due presunte realizzazioni dei bianconeri dove la presa visione delle immagini non ha, per gli arbitri, sciolto dubbi circa le loro regolarità. Soltanto Morini ha reso meno amara la sconfitta con la rete di consolazione per il definitivo 3-1. Purtroppo occorre evidenziare anche a metà incontro una bagarre tra Bertaggia e Nussbaumer dove l’attaccante bianconero ha avuto la peggio picchiando il volto sul ghiaccio in quanto privo di casco. Anche per lui incontro finito ed è stato davvero un peccato perché con Thurkauf questa sera era stata la linea più vivace delle quattro: si sospetta la frattura nasale e quindi un ulteriore infortunio che va ad aggiungersi o incrementare una lista ormai molto lunga.
Propositivi questa sera come sempre Fazzini, Thurkauf e lo stesso Bertaggia, per quanto riguarda gli attaccanti della prima linea ancora nulla di pervenuto. È vero la coperta è corta, gli infortuni sono troppi e la squadra probabilmente sarà anche sulle gambe, però dal punto di vista dell’approccio non si può rimproverare nulla. Il problema e’ che quelli che segnano sono sempre gli stessi e a parte Carr, l’apporto degli altri due stranieri, Arcobello e soprattutto Boedker in questo momento è poco incisivo, da giocatori come loro ci si aspetta molto ma molto di più.

E questo non è neanche il momento migliore per affrontare la sfida di domani sera alla Corner Arena per il secondo derby stagionale con l’Ambrì, questa sera reduce dalla vittoria casalinga come il Berna. Come già detto la regolar season continua nel suo cammino e non sta certo ad aspettare l’Hc Lugano, il quale rischia di avvitarsi su se stesso in una spirale molto pericolosa.
Overtime: domani sera con l’Ambrì, mercoledì con l’Eisbaren Berlin e poi venerdì ancora derby chiudendo la settimana con il Davos. Per l’Hc Lugano si prospetta una settimana molto pesante che ci dirà molto sullo stato di salute non soltanto fisico ma anche mentale della squadra. Una vittoria del derby per riscattare questo momento negativo è fondamentale come altrettanto lo sarà una vittoria in Champions contro i tedeschi mercoledì sera. Nella speranza che i finlandesi del Tampere facciano il loro dovere con gli svedesi dello Skelleftea. Altrimenti per i bianconeri sarà un primo “fallimento” perché diciamocelo chiaro la qualificazione agli ottavi era ed è tuttora alla portata di mano e non superare questo girone dopo un avvio positivo costruirebbe una grossa delusione.
In fondo l’impegno questa sera non è mancato, il buon Fatton si esibito in ottimi interventi ma purtroppo ha dovuto capitolare per ben tre volte. In ogni caso non si può rimproverare nulla a questo giovane ragazzo che il suo dovere comunque sia l’ha fatto, sia mercoledì, che questa sera. In momenti come questi occorre tenere la barra dritta e proseguire sulla strada che è stata intrapresa, stringere i denti e quantomeno nutrire sempre un minimo di fiducia in attesa che l’infermeria si svuoti.

Per rendere l’idea dello stato attuale dell’Hc Lugano basta considerare i ben 46 tiri verso la porta di Aeschlimann contro i 24 del Davos, che certifica il momento di totale abulimia dell’attacco bianconero, come già sottolineato si tratta della classica situazione “voglio ma non posso”. Sarà sfortuna, sara’ poca precisione, saranno mille fattori o giustificazioni ma una cosa e’ certa, l’attacco purtroppo in molti dei suoi uomini continua a latitare.
Hc Davos – Hc Lugano: 3-1 (0-0; 3-0; 0-1)
Reti: 28’43” Schmutz 1-0; 34’14” Ambühl (Bromé, D. Egli) 2-0; 38’02” Stoop 3-0; 43’4″ Morini (Fazzini) 43’47”.
Hc Lugano: Fatton; Wolf, Alatalo; Müller, Nodari; Näser, Chiesa; Ugazzi; Walker, Arcobello, Fazzini; Boedker, Morini, Stoffel; Vedova, Thürkaf, Bertaggia; Haussener, Tschumi, Traber; Werder.
Penalità: Davos 3×2′; Lugano 4×2’.
Note: Eisstadion, 3’892 spettatori. Arbitri: Tscherring, Stolc; Progin, Duarte.

