Hc Lugano passo falso con il Bienne: un amaro debutto

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[ethereumads]

Hc Lugano sconfitto alla prima alla Corner Arena, un Bienne alquanto cinico. Shutout per Säteri nonostante un incontro in equilibrio per almeno 53’.

Lugano – Debutto amaro per i bianconeri in questa nuova stagione davanti al proprio pubblico, incappati  in un perentorio 0-3 contro i vice campioni svizzeri del Bienne. Una cosa è certa, il risultato non deve trarre in inganno perché comunque sia le reti degli ospiti sono arrivate nella seconda metà del terzo periodo. Dopo un incontro che sia dal punto di vista tattico, sia dal punto di vista delle occasioni, quantomeno è sempre stato in equilibrio.

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Per Gianinazzi partenza in salita

Sicuramente a fare la differenza sono state le individualità degli ospiti. Una squadra compatta, consapevole delle proprie forze, che da più di una stagione è in continua crescita. Yakovenko, Brunner e Olofsson hanno saputo quantomeno cogliere l’occasione per mettere con le spalle al muro i bianconeri. L’Hc Lugano dal canto suo ha fatto la sua onesta partita, ha cercato di impensierire l’estremo difensore ospite riuscendoci anche in diverse occasioni specialmente con Fazzini, Zanetti, Morini (mai domo, ndr) oltre con Marco Müller. Con l’aggravante di avere avuto anche la possibilità sullo scadere del secondo periodo di non aver sfruttato un momento di 39”  in doppia superiorità numerica.

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Morini sempre propositivo e pungente

Diciamo che questa sera l’apporto degli stranieri è venuto un po’ a mancare soprattutto da parte degli attaccanti. Granlund, Routsalainen (un palo,nfr), Arcobello hanno girato decisamente un po’ troppo lontano dalla porta dei seelander. Chi invece si è distinto come sempre, e ne è una piacevole conferma, e’ stato Koskinen che in diverse occasioni si è  superato mantenendo i bianconeri in partita specialmente nel primo e secondo periodo (il migliore giocato dai bianconeri, ndr).

Una sconfitta che sicuramente non deve suonare come un campanello d’allarme per i ragazzi di Gianinazzi, reduci da una pre season molto positiva. Peggior avversario non poteva esserci in questo inizio di stagione ma per i bianconeri sicuramente c’è ancora parecchio da fare. Da lavorare, sicuramente la trasferta di domani sera con il Gottéron non sarà certo agevole. Non c’e ombra di dubbio che servirà un Hc Lugano molto più deciso, molto più determinato, molto più cinico.

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Marco Müller e Morini tra i piu’ pericolosi

Le individualità non mancano, serve soprattutto cercare di evitare qualche sbavatura difensiva che purtroppo questa sera ancora una volta si è vista. Specialmente con qualche disimpegno fin troppo leggero da parte di Mirco Müller, Guerra e Arcobello. L’assenza di Joly (infortunio al polso, ndr) non deve essere una giustificazione, in quanto un singolo giocatore non può sicuramente condizionare la prestazione di un’intera squadra. Un dato di fatto, ossia apparso poco appariscente tra le file degli stranieri e dal quale dal punto di vista difensivo ci si aspettava qualcosa di più, e’ stato sicuramente LaLeggia.

Sicuramente ordinato, ma dal punto di vista offensivo poco propositivo. Tuttavia è inutile ed alquanto inopportuno trarre giudizi affrettati. E’ solo una partita, una sconfitta che sicuramente si poteva e doveva mettere in preventivo. Un campionato che inizia si con un passo falso. Ovviamente in ogni stagione le aspettative non mancano sulle rive del Ceresio, però la linea c’è ed e’ stata tracciata nella precedente  stagione. Ed è giusto continuare in questo lungo percorso di crescita che inevitabilmente può passare anche da passaggi a vuoto come quello di questa sera. L’Hc Lugano ritroverà il Gottéron, eliminato l’anno scorso dai bianconeri nel post season nella qualificazione ai playoff. Potremmo aspettarci delle sorprese a livello di linee specialmente in attacco magari con un Granlund un po’ piu’ avanzato.

Hc Lugano – Ehc Bienne: 0-3 (0-0; 0-0; 0-3)

Reti: 53′ Yakovenko (Rajala) 0-1; 57′ Brunner (Hischier, Burren) 0-2; 59′ Olofsson (Haas, Hofer) 0-3.

Hc Lugano: Koskinen; Müller, LaLeggia; Alatalo, Peltonen; Guerra, Andersson; Hausheer; Carr, Thürkauf, Zanetti; Canonica, Müller, Fazzini; Granlund, Ruotsalainen, Verboon; Morini, Arcobello, Walker; Cormier.

Penalità: Lugano 2×2′; Bienne 4×2′.

Note: Cornèr Arena 4’705 spettatori.

Arbitri: Wiegand, Urban; Obwegeser, Fuchs.

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Marco Capelli
"Metà del gioco è una questione mentale, l'altra metà consiste nell'essere mentalmente presenti" "L'unico modo per fermare Gretzky è caricarlo durante l'inno nazionale"......altro da aggiungere?

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