Hc Lugano oltre ogni limite, perde anche la faccia….

Hc Lugano perde con l’ultima in classifica, in un incontro di una modestia imbarazzante. Le sconfitte non fanno notizia, un danno d’immagine enorme.

Rapperswil – Situazione pesante in casa bianconera all’indomani della sconfitta casalinga con lo Zugo. Inutile aggiungere parole su parole per rappresentare lo stato delle cose da un mese a questa parte scandite da ben otto sconfitte nelle ultime nove partite.  Unica vittoria quella contro il Rapperswil al quale il Lugano questa sera farà visita.  Kapanen non cambia linee, tutte confermate quelle di ieri sera senza alcun spostamento di uomini.

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Wellinger a segno nel provvisorio vantaggio del Lugano

Ritmi non certo elevati, anzi solo del gran tatticismo dettato dalla paura di scoprirsi.  L’unico momento di sussulto lo crea Egli ben imbeccato da Clark, ma Zurkirchen risponde alla grande. Poi qualche incursione nelle slot dei padroni di casa, e una penalità fischiata a Chorney  per sgambetto dalla quale il Lugano ne esce senza particolari patemi d’animo.

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Per Dario Burgler , sua l’occasione piú limpida per il Lugano

Non cambia molto al rientro dalla prima pausa, il ritmo dell’incontro rimane costantemente basso, tre penalità delle quali una di Zangger e due rispettivamente sul conto di Cervenka e Forrer non schiodano il risultato dallo 0-0. Poi al 36′ Wellinger pescato da Postma nelle slot dei Lakers è  abile a infilare Nyffeler per il vantaggio del Lugano.  Rete che sorprende un po’ tutti, ma l’importante per i bianconeri è stato sbloccare il risultato e girare a proprio favore l’inerzia dell’incontro.  Sul finire Clark e Egli sfiorano il pareggio grazie a una superiorità numerica con Lajunen out per bastone alto.

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La più limpida occasione della partita capita pero’ sul bastone di Burgler quando a tu per tu con Nyffeler, il palo e la bravura del portiere dicono no al raddoppio dei bianconeri. Ancora un pericolo creato da Maier, poi da una penalità contro Bertaggia sul conto di Fazzini arriva il pareggio dei sangallesi al 49′ per mano di Egli con una sassata dalla blu. Il traffico davanti a Zurkirchen agevola la realizzazione della rete, ma lo stesso portiere si supera poi su Forrer. Tutte le poche certezze del Lugano crollano e al 53′ arriva inevitabilmente la rete del vantaggio del Rapperswil con Mosimann lasciato completamente libero di colpire e infilare il malcapitato portiere bianconero. Ci prova Riva a rimediare all’ennesima serataccia ma Nyffeler si supera e la partita finisce qui. L’Hc Lugano riesce anche nell’impresa di perdere con l’ultima in classifica. Non serve aggiungere altro, Kapanen avra’ le sue colpe, ma i giocatori sembrano aspettare il momento della sua dipartita. Perché a Lugano é sempre colpa dell’allenatore, non della poca professionalità dei presunti campioni. Prossimo appuntamento martedì 3 dicembre alla Bcf Arena con il Gotteron.

Hc Lugano: dopo la sconfitta ai rigori nel derby, qualcosa è successo all’interno della squadra. La stagione non è compromessa nel risultato ma nell’immagine e i tifosi questo non lo meritano.

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Kevin Clark una vera spina nel fianco della difesa bianconera

Scrj Lakers – Hc Lugano: 2-1 (0-0, 0-1, 2-0)

Reti: 34’20” Wellinger (Postma) 0-1; 49’05” Egli (Cervenka, Kristo) 1-1; Mosimann (Wetter, Schneeberger) 2-1.

LUGANO: Zurkirchen; Chorney, Postma; Riva, Chiesa; Wellinger, Loeffel; Jecker; Klasen, Lajunen, Zangger; Bertaggia, Sannitz, Fazzini; Suri, Romanenghi, Bürgler; Jörg, Haussener, Lammer; Walker.

Penalità: Rapperswil 3×2′; Lugano 4×2’.

Note: St.Galler Kantonalbank Arena 3’712 spettatori. Arbitri: Stricker, Piechaczek; Progin, Gnemmi.

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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