Hc Lugano offerta Black Friday: fai tre, prendi cinque

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Hc Lugano, giocatori svogliati e irritanti, errori individuali imbarazzanti. Non manca il gioco, ma la voglia: peggio.

Lugano  – Una settimana per riordinare le  idee e’ quella che ci ha separato dalla sconfitta nel derby alla gara di questa sera con lo Zugo alla Corner Arena.  Per l’occasione Kapanen ritrova Walker al rientro dal lungo infortunio, Zangger ritorna in prima linea e Suri in terza. Vauclair squalificato per due turni dopo i fatti di Ambrì. Che sia l’inizio di una nuova fase della stagione?

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Julian Walker al rientro dopo il lungo infortunio

22” e l’Hc Lugano è già in superiorità numerica con Zgraggen punito per trattenuta.  Qualche buono spunto dei bianconeri con Burgler ma nulla di veramente importante. Poi nel giro di un minuto, i bianconeri vanno sotto di due reti con McIntyre e Schlumpf.  La prima marcatura su una ripartenza dove la difesa si fa imbucare in modo imbarazzate, la seconda su un tiro non certo irresistibile. Per fortuna dopo un timeout chiamato da Kapanen arriva la marcatura di Bertaggia al 6′ ben assistito da Lammer. Purtroppo è un fuoco di paglia, appena lo Zugo alza il ritmo i bianconeri Vanno in bambola e senza strafare Lindberg al 11′ trova il terzo punto. Tutto troppo facile per gli ospiti, tuttavia l’ennesima superiorità numerica produce solamente una reazione sconfusionata che non porta alcun beneficio.

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Per lo Zugo, la trasferta a Lugano e’ stata una semplice formalita

Grossa opportunità di giocare in doppia superiora numerica per gli uomini di Kapanen, ma il secondo punto di Postma al 23′ arriva però in cinque contro quattro. Prima rete in campionato per il difensore canadese del Lugano, specialista in power play, così dice il curriculum, e la rete galvanizza gli animi dei padroni di casa. Il giovane Haussener manca il pari di un nulla davanti a  Hollenstein. Per quanto il Lugano metta pressione, lo Zugo non si scompone più di quel tanto, non altrettanto a ruoli invertiti quando Schlumpf per ben due volte impegna pericolosamente Zurkirchen che deve capitolare al 36′ per mano di Diaz liberissimo di prendersi anche un “Caffè”. Purtroppo non manca il gioco, manca la voglia di giocare.

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E lo si vede ingresso di terzo periodo, nessuna idea, nessuna iniziativa e quinto punto di Linberg (doppietta) al 44′ in powerplay con Lammer out. Un sussulto d’orgoglio arriva da Bertaggia che un minuto dopo segna la sua personale doppietta per il 3-5. Ma la sorte vuole dare una mano al Lugano con ben 4′ con l’uomo in più sul ghiaccio in quanto a Thiry viene sanzionato un 2’+2′ per bastone alto, anche troppo. Ma nulla cambia, solo l’ennesima conferma della pochezza dello special team bianconero. Il sesto uomo di movimento non modifica nel punteggio il risultato.  Il Lugano ne esce ancora male, i giocatori non danno segni di vita, anzi svogliati, si salvano solo Postma, Haussener e Bertaggia. Appuntamento a domani con il Rapperswil al Lido.

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Gregory Hofmann e Linus Klasen: Top Scorer a confronto

Hc Lugano: ottava sconfitta su nove degli ultimi incontri, giocatori svogliati, abulici e contro l’allenatore. Una storia già vista e stucchevole, nulla di nuovo del peggio del peggio già visto a queste latitudini negli ultimi 10 anni…..per esser generosi.

Hc Lugano – Ev Zugo: 3-5 (1-3, 1-1, 1-1)
Reti: 3’37’’ McIntyre (Simion, Alatalo) 0-1; 4’29’’ Schlumpf (Zgraggen) 0-2; 6’46’’ Bertaggia (Haussener, Lammer) 1-2; 11’37’’ Lindberg 1-3; 23’35’’ Postma (Klasen) 2-3; 36’57’’ Diaz 2-4; 44’32’’ Lindberg (Hofmann) 2-5; 45’14’’ Bertaggia (Fazzini) 3-5.
LUGANO: Zurkirchen; Chorney, Postma; Riva, Chiesa; Wellinger, Loeffel; Jecker; Klasen, Lajunen, Zangger; Bertaggia, Sannitz, Fazzini; Suri, Romanenghi, Bürgler; Jörg, Haussener, Lammer; Walker.
Penalità: Lugano 1×2’; Zugo 6×2’.
Note: Cornèr Arena 5’752 spettatori. Arbitri: Wiegand, Dipietro, Kovacs, Cattaneo.

 

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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