Hc Lugano nel segno di Müller, Granlund e Connolly

[ethereumads]

Hc Lugano espugna anche Davos, terza vittoria consecutiva, primo shutout per Schlegel, grande prova di personalità, intensità e maturità.

Davos – Terza vittoria consecutiva per i bianconeri che questa sera hanno espugnato Davos con una prestazione pulita, lineare e molto convincente. Il massimo rendimento con il minimo sforzo, uno 0-2 sul quale hanno messo la firma Marco Müller e Markus Granlund. Due dei trascinatori di questo Hc Lugano in questa fase finale di regular season. Che stanno praticamente prendendo per mano i bianconeri con lavoro, sacrificio talento, portandoli fuori dalle secche della bassa classifica.

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Per Schlegel primo shutout stagionale

I due giocatori sono comunque lo specchio di questa squadra, che sta attraversando un buon momento. Oltre a raccogliere i frutti di un lavoro cominciato nel mese di ottobre. Markus Granlund, 31 punti suddivisi tra 19 reti e 12 assist in 34 gara giocate, praticamente un punto a partita (0.91, ndr) sta diventando sempre piu’ un riferimento imprescindibile nello scacchiere di Gianinazzi. Allo stesso modo Connolly, non tanto in termini di reti ma di assist, Top Scorer con 34 punti con 36 incontri giocati.

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Marco Müller decisivo nella rinascita del Lugano

Poco appariscente ma molto concreto, ha finalmente preso le cosiddette misure del campionato elvetico. Fondamentale il suo lavoro anche in fase di copertura sia per fisicita’ e capacita’ di lettura del gioco. Dal canto suo il centro svizzero (Marco üller, ndr), campione in carica, sempre piu’ a suo agio in prima linea, ha messo la sua firma con Ginevra, Lions e questa sera, ossia negli incontri dove i bianconeri hanno fatto quello step decisivo. Quindi da vero leader, quello che in fondo ci si sarebbe aspettato fin da inizio stagione.

Senza pero’ farsi travolgere da facili entusiasmi, occorre comunque riconoscere che la squadra ha cambiato decisamente il passo, la vittoria con il Ginevra era sembrata sotto un certo punto di vista fortuita e casuale, tanto da essere ridimensionata dalla pesante sconfitta casalinga la domenica successiva proprio con il Davos alla Corner Arena.

Tuttavia la doppia sfida coi Lions ha praticamente rilanciato i bianconeri i quali sicuramente hanno acquisito sempre più consapevolezza dei propri mezzi, ma anche alcuni uomini chiave come Arcobello hanno iniziato a risollevarsi dal torpore che li ha pervasi per buona parte della stagione. Piu’ dinamici, piu’ vivi nel gioco, non piu’ a rincorrere il disco. E non è nemmeno un caso che questo buon momento del Lugano sia coinciso anche con l’innesto di Klok in difesa.

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Connolly tanta esperienza e tatticamente efficace

Un aspetto fondamentale da non sottovalutare, il fatto che questa squadra stia ritrovando i giusti equilibri soprattutto nei quintetti. Sia in fase difensiva, dove Klok è stato schierato in prima linea con Alatalo, mentre Mirco Müller con Andersson. Sia in attacco con le linee Granlund-Müller-Carr e Arcobello-Morin-Connolly ben assortite, dove l’intesa appare sempre piu’ affinata.

Gianinazzi sembra aver ritrovato il giusto mix e questo lo si vede sul ghiaccio, dove appare piu’ che evidente che un giocatore come Alatalo, che molto spesso si e’ esposto a brutte figure anche per demeriti propri, ha iniziato a ritrovare le giuste misure, molto piu’ efficace tanto da passare la sua prestazione quasi inosservata come ordinaria amministrazione.

Gli errori difensivi sono diminuiti di partita in partita, l’impostazione del gioco è molto più lineare e molto più fluida, c’è più sicurezza e soprattutto molta intensità, inoltre la squadra ha acquisito anche quella personalità che è fondamentale specialmente nelle situazioni delicate. Quando serve per forza di cosa limitare i danni e trovare la giusta soluzione senza lasciarsi prendere dal panico.

Hc Lugano
Il lavora di Gianinazzi inizia a dare i suoi frutti

A contribuire al successo dell’Hc Lugano, Niklas Schlegel,  fondamentale anche questa sera. Per la terza volta consecutiva schierato titolare, ha realizzato il suo primo shutout stagionale. Sfoderando ottimi interventi che hanno impedito al Davos di rientrare in partita. E quando non ci è arrivato il portiere ci hanno pensato i ferri in di colpiti da Stransky e Bristed. Tuttavia anche i bianconeri hanno avuto le loro grandi occasioni specialmente con Connolly,  con Josephs   colpendo un’asta e con i vari Arcobello  e Carr.

Una vittoria che rappresenta l’ennesima iniezione di fiducia e che fa ben sperare per il prosieguo. Sicuramente la sfida di venerdì sera alla Corner Arena con l’Ajoie, certamente da non sottovalutare, rappresenta una grande occasione per continuare la striscia positiva, mettendo nel mirino la quarta vittoria consecutiva.

Hc Davos – Hc Lugano: 0-2 (0-1; 0-1; 0-0)

Reti: 17’33” Ma.Müller (Granlund) 0-1; Granlund (Carr) 0-2.

Hc Lugano: Schlegel; Klok, Alatalo; Mi.Müller, Andersson; Guerra, Wolf; Villa; Granlund, Ma.Müller, Carr; Morini, Arcobello, Connolly; Josephs, Thürkauf, Fazzini; Gerber, Herburger, Zanetti.

Penalità: Davos 2×2’; Hc Lugano 5×2’.

Note: Eisstadion Davos, 3’921 spettatori.

Arbitri: Lemelin, Hürlimann; Altmann, Gurtner.

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Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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