Hc Lugano, naufragio al Lido, solo Niklas Schlegel ne esce indenne

Hc Lugano mai in partita esce ridimensionato a sorpresa dal Rapperswil. Schlegel, poi il nulla; serie sull’1-1.

Rapperswil – Doveva esser la serata del break nella serie a favore dell’Hc Lugano, perché francamente tutti ci saremmo aspettati una vittoria a testimoniare un’ulteriore passo in avanti nella crescita del collettivo bianconero. E non perché mancava Cervenka tra le file dei Sangallesi, ma per il fatto che i bianconeri hanno dimostrato con i fatti da ottobre a oggi di esser di un’altra categoria,  per quanto nel corso della stagione abbiano sofferto e di molto i padroni di casa. È  stata una serataccia dove l’Hc Lugano ha fallito l’approccio all’incontro, più che mai conclamato e assodato punto debole.

Hc Lugano
Per Clark una doppietta

Perdere ci sta, ma c’è modo  e modo e quello visto questa sera non trova giustificazioni.  Troppo molli e mai reattivi, manifestando una impotenza che può e che deve fare accendere un campanello d’allarme ma soprattutto che non deve essere sottovalutato. Perché una serie di playoff anche contro un avversario per quanto tecnicamente inferiore si gioca anche su piccoli dettagli. E se si perde il controllo con la convinzione che prima o poi si possa recuperare,  è  proprio il momento in cui tutto va a carte quarantotto. Il Rapperswil ha fatto quello che poteva e doveva fare, ossia metterla sul piano fisico vincendo tutti i check.

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Marco Lehmann, una vera spina nel fianco dei bianconeri

Già sotto di una rete dopo nemmeno 2′ con Clark, l’Hc Lugano non ha mai dato l’idea di esser sul pezzo e di potere ribaltare o invertire l’inerzia della partita. Fermi sul ghiaccio, oltre al già citato Clark che ha aperto e chiuso le marcature dei sangallesi con l’1-0 e il 4-0, nel mezzo sono andati a infilare Schlegel anche Lehmann e Egli. Fare una graduatoria del peggio della fase difensiva bianconera è un compito alquanto arduo, ma sicuramente nel 2-0  di Lehmann il duo Nodari – Wellinger non hanno fatto una bella figura.

Tuttavia puntare il dito sui singoli è fuorviante perché non serve cercare le mancanze dei singoli: è stata una implosione di tutto il collettivo. Il Lugano nel corso della regular season ha dimostrato che per dare il meglio deve essere sempre sulla corda,  perché nel  momento in cui cala la tensione,  la figuraccia è dietro l’angolo. A salvare la faccia ci ha pensato Arcobello,  per la rete della cosiddetta bandiera evitando lo shutout di Nyffeler che sarebbe stato una beffa per il fatto che il portiere dei padroni di casa non è stato mai veramente impegnato dagli attaccanti di Pelletier.

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Solo Arcobello poteva segnare questa sera

E questo è un demerito perché non si è avuto a che fare con un Pavoni, un Tosio, un Anken o un Huet. Chi invece è stato all’altezza,  salvando la squadra da un tracollo inaspettato, ovviamente Niklas Schlegel. E si perché il goolie bianconero in diverse occasioni si è superato,  specialmente sul frizzante Lehmann. Già lo era stato in gara uno, purtroppo questa sera con un esito diverso. In tutto questo sono passati inosservati due ferri colpiti dai bianconeri, più che altro casuali nelle poche o rare comparse dalle parti di Nyffeler.

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Per Schlegel ancora una buona prestazione nonostante la sconfitta

Ora la serie passa al meglio delle cinque partite,  e già la prossima sfida alla Corner Arena di sabato sera diventa uno snodo cruciale per i bianconeri che dovranno dare prova del fatto che quanto accaduto questa sera sia del tutto limitato ad un episodio casuale. Perché mettersi nella condizione di inseguire diventa alquanto pericoloso e darebbe slancio ai Sangallesi. Testa bassa e lavorare,  non serve altro.

Niklas Schlegel: l’unico a salvarsi dal naufragio al Lido,  e per fortuna perché altrimenti sarebbe stato un disastro comunque inaspettato, gli aggettivi ormai sono sprecati per descrivere la costanza nelle performance che garantisce di partita in partita.

Melvin Nyffeler: mancato per merito di Arcobello uno shutout, non tanto per le parate ma perché mai impegnato dagli attaccanti di Pelletier. Questioni di punti di vista,  chiaramente.

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Per Pelletier c’e’ ancora molto da lavorare sull’approccio alle partite

Scrj Lakers – Hc Lugano: 4-1 (2-0; 1-0; 1-1)

Reti: 1’15” Clark (Wick, Schweri) 1-0; 11’46” Lehmann 2-0; 28’59” Egli (Rowe) 3-0; 52’07” Clark (Egli, Wick) 4-0; 54’31” Arcobello (Bertaggia) 4-1.

Hc Lugano: Schlegel; Wellinger, Heed; Chiesa, Loeffel; Wolf, Nodari; Riva, Zangger; Boedker, Arcobello, Bürgler; Suri, Lajunen, Walker; Lammer, Herburger, Fazzini; Bertaggia, Sannitz, Morini.

Penalità: Rapperswil 5×2’ + 2×10’; Lugano 5×2’ + 1×10’.

Note: St. Galler KantonalBank Arena, zero spettatori. Arbitri: Salonen, Urban, Progin, Steenstra

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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