Hc Lugano modalità playoff: solo un punto, si deve dare di più

Hc Lugano sconfitto di misura, dopo un buon primo periodo, i bianconeri hanno controllato gli avversari annullandosi pero’ vicenda.

Losanna – Il Lugano protagonista ieri sera in terra vodese contro una rivale diretta per il titolo nazionale.  La Vaudoise Arena è stata pronta ad accogliere i bianconeri che hanno ritrovato tra le loro fila Thomas Wellinger. Reduci dalla vittoria un po’ sofferta ma meritata con il Davos alla Corner Arena,  Arcobello e compagni erano alla ricerca ti continuità e di una vittoria prestigiosa in trasferta. Numeri e qualità per ottenerla c’erano tutti.

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Carr apre le marcature con un’azione di caparbieta’

Subito protagonista Daniel Carr già in rete dopo solo 3′, ma a risaltare nel primo periodo è stata  la prova “da squadra” che sa il fatto suo.  Boedker, Fazzini, Arcobello e un redivivo Loeffel, quest’ultimo molto ispirato e autore di molte verticalizzazioni  che hanno messo in difficoltà i Vodesi, sono sembrati avere una marcia in piu’. Quindi giusto approccio all’incontro, gran determinazione, ottimo lavoro delle linee in fase di transizione e spazi sempre chiusi.  Schlegel praticamente inoperoso a differenza del suo collega Stephan.

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Jooris in OT punisce oltre misura un Lugano un po’ troppo remissivo

Per quanto non sia stato un incontro ricco di emozioni, la prima leggerezza è stata pagata con il pari di Hudon al 25′ , sua la staffilata che non ha lasciato scampo a Schlegel. Positivo invece il box play bianconero,  abile ad arginare gli special teams dei padroni di casa. Anzi qualche spauracchio a Stephan,  Boedker e Fazzini lo hanno creato in shorthand. Forse ci si aspettava qualcosa in più dai bianconeri, in modo particolare da Boedker, ancora troppo nascosto sotto rete.  Buono il suo lavoro di squadra, ma i numeri sono dalla sua parte e ci si aspetta maggior concretezza.

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Non si può certo dire che l’inerzia nel terzo periodo si sia discostata molto da quanto visto nel secondo. Tatticismo esasperato, match da playoff,  solo nel primo periodo abbiamo visto in Hc Lugano determinato,  poi dalla prima pausa anche senza concedere molto, è sembrato molto più legato nella manovra. I 60′ regolamentari, non sono serviti per trovare il vincitore,  ci ha pensato Jooris al 62′ a porre il sigillo finale.  L’Hc Lugano è uscito dalla Vaudoise Arena con un punto,  ma rimane il rammarico per quanto visto nel primo periodo.  Col trascorrere del tempo i bianconeri hanno perso quella freschezza e  determinazione che avevano fatto ben sperare. Anche se il Losanna non ha fatto molto di più,  è stato comunque molto abile a concretizzare le pochissime opportunità avute. Dal punto di vista statistico,  i bianconeri perdono ancora contro una diretta concorrente al titolo,  dopo la sconfitta interna sempre di misura con lo Zugo.

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Mikkel Boedker ancora a fari spenti, da lui ci si aspetta di piu’

Carr, Boedker e Heed,  ancora troppo nell’ombra,  solo il primo ha dato segni di vitalità,  ma serve molto di più perché il solo Arcobello non può sempre fare la differenza o sopperire alle mancanze altrui.  Prossimo appuntamento alla Corner Arena con Rapperswil.

Romain Loeffel:  il bluliner elvetico ha dato segnali di ripresa,  molto tonico e ispirato come tutta la squadra nel primo periodo,  con il  trascorrere del tempo si è eclissato. Serve una svolta definitiva.

Mikkel Boedker: dal danese ci si aspetta molto di più,  specialmente in incontri tirati contro avversari di altro profilo come il Losanna. Vale quanto detto per Loeffel.

Daniel Carr: ha il merito di aver sbloccato l’incontro con una bella iniziativa personale  alla terza rete stagionale,  il  canadese dimostra spirito di combattività peccando anche lui di continuità.

Hc Losanna – Hc Lugano: 2-1 d.s. (0-1, 1-0, 0-0, 1-0)
Reti: 03’00” Carr 0-1; 25’43” Hudon (Malgin) 1-1; 62’09” Jooris (Malgin) 2-1.
Lugano: Schlegel; Riva, Heed; Chiesa, Loeffel; Wellinger, Nodari; Wolf, Antonietti. Carr, Arcobello, Fazzini; Suri, Kurashev, Boedker; Lammer, Herburger, Bürgler; Romanenghi, Morini, Walker.
Penalità: 3×2’ Losanna; 5×2’ Lugano.
Note: Vaudoise Arena, 1000 spettatori. Arbitri: Tscherrig, Fluri; Gnemmi, Burgy.

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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