Hc Lugano: Losanna un’illusione, Zurigo una impietosa certezza

[ethereumads]

Hc Lugano illude a Losanna per confermarsi a Zurigo. Squadra molle, svogliata e occasione sprecata, torna sotto la linea: nulla di nuovo. Shut-out Schlegel.

Zurigo – Trasferta insidiosa all’Hallenstadion per l’Hc Lugano, forte della roboante vittoria in terra vodese, che si presenta convinto dei propri mezzi al cospetto dei Campioni Svizzeri con l’intento di portare a casa i tre punti,  fondamentali per salire ancora in classifica e distanziare gli uomini di Del Curto. Ireland presenta gli stessi di Losanna con eccezione di Vauclair, rientra Walker come 13° attaccante,  Haapala fuori per scelta tecnica.

Hc Lugano

Pronti via e Bodenmann si prende una penalità disciplinare di 2′ + 10′ per carica alla testa,  ma nonostante la superiorità numerica il Lugano non ne approfitta anche per una ostruzione  fischiata a Loeffel che spegne ogni speranza sul nascere.  Tuttavia lo Zurigo giostra molto nello slot bianconero senza però impensierire un attento Merzlikins. Secondo periodo che inizia nel peggiore dei modi, infatti lo Zurigo passa al 23′ con Hollenstein in power play,  poi al 26′ raddoppia con Suter sempre in superiorità numerica.

Hc Lugano

L’Hc Lugano paga sempre a caro prezzo le penalità contro e raramente ne approfitta quando si trova con un uomo di movimento in più. Nulla di nuovo quindi,  anzi al 29′ arriva la terza rete dei Lions con Herzog, sebbene Sannitz e Loeffel cercano di creare qualche grattacapo a Schlegel, ma è poca cosa. Un Hc Lugano che soccombe contro uno Zurigo che naviga nelle stesse acque dei bianconeri, con gli stessi problemi che cerca di mascherare con un pizzico di determinazione in più.

Non c’è mordente ne reazione tra le file bianconere, sembra una gita fuori porta come se nulla importasse del risultato, come naturale che sia i Lions trovano la quarta marcatura con Bachofner al 45′ il tutto con una facilità disarmante. E la rete dell’ex non può certo mancare con la quinta a firma Pettersson al  52′.  Da segnalare il cambio tra Merzlikins e Muller in entrata di terzo periodo,  ormai i giochi sono fatti, fa rabbia perché una vittoria avrebbe significato sesto posto a -1 dai leventinesi e +4 sui Lions,  ma è qualcosa che non appartiene a questo Lugano che giustamente torna sotto la linea in attesa del Rapperswil domani sera alla Corner Arena. Da segnalare ben 10′ di superiorità numerica per i bianconeri di assoluta sterilità che fa gioco allo shut-out di Schlegel…..Losanna è stata solo una mera illusione.

Hc Lugano

Zsc Lions  – Hc Lugano: 5-0 (0-0, 3-0, 2-0)
Reti: 23’31” Hollenstein (5c4) 1-0; 26’35” Suter (Noreau, Cervenka, 5c4) 2-0; 29’01” Herzog 3-0; 45’14” Bachofner (Miranda) 4-0; 52’21” Pettersson (Wick) 5-0.
Hc Lugano: Merzlikins; Chorney, Loeffel; Wellinger, Ulmer; Riva, Chiesa; Jecker; Klasen, Lajunen, Bürgler; Hofmann, Sannitz, Lapierre; Jörg, Morini, Bertaggia; Reuille, Romanenghi, Fazzini; Walker.
Penalità: 5×2′ Zurigo + 1×10′ (Bodenmann); 3×2′ Lugano.
Note: Hallenstadion, 10’309 spettatori. Arbitri: Eichmann, Kaukokari; Obwegeser, Altmann

 

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Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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