Hc Lugano, il Bienne ne fa sei come il Ginevra Servette

Hc Lugano sconfitto in malo modo con il Bienne. Dopo un buon inizio crolla sotto i colpi di Hofer autore di un hat trick.

Lugano – Il Bienne è sceso alla Corner Arena con tre sconfitte consecutive sul groppone. E se ne é tornato a casa con una vittoria meritata e diciamo anche insperata dopo l’avvio promettente del’Hc Lugano.  E si perché la vittoria roboante con il Ginevra Ginevra Servette aveva lasciato ben sperare tutto l’ambiente per questa serata. Ma così non è stato, anzi si è rivisto lo stesso copione, almeno per il risultato, del primo incontro con le aquile di settima scorsa. Un 2-6 che non ha lasciato alcuno spazio per giustificazioni,  perché dopo il vantaggio iniziale con Wellinger,  i bianconeri si sono spenti gradualmente.  Un Lugano che ha iniziato come detto molto bene, prima con un palo di Sannitz, poi con una doppia occasione con Burgler.

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Dario Burgler, uno dei migliori con Zurkirchen

Un buon ritmo iniziale che lasciava presagire una serata in scioltezza. Ma cosi non è stato perché tra il 6′ e il 17′ i bianconeri hanno incassato un parziale di 0-3 con la firma di Hofer e Kessler, dieci minuti durante i quali i bianconeri non hanno mai visto il disco. E così anche nel secondo periodo dove anziché attendersi un riscatto o una  reazione dei padroni di casa, è  arrivata la quarta rete dei Seelander con Konstantin. Qualcosa si è visto con Fazzini al quale non è certo mai mancata caparbietà e voglia di lottare su ogni disco. Uno degli uomini più in forma di Pelletier si è confermato anche questa sera, ossia Dario Burgler a segno per il 2-4 che ha illuso in un rientro nei giochi per l’Hc Lugano.

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Sandro Zurkirchen ha fatto il possibile

Ma l’attaccante è rimasto “on fire” tutta la serata nonostante il resto della squadra non lo abbia molto supportato. Stesso discorso per Sandro Zurkirchen che ha dovuto raccogliere ben sei dischi in fondo alla gabbia. Ebbene è stato ineccepibile, abile su Fuchs e Brunner in ripetute occasioni, ma se nella prima gara con il Ginevra era sprofondato con tutta la squadra, questa sera ha fatto comunque la sua parte. Tuttavia la fase difensiva è stata davvero latitante,  troppi gli spazi concessi, con Seelander quasi sempre liberi di tirare e muoversi indisturbati. Il perché di questa trasformazione nel giro di pochi giorni è inspiegabile, come se si fosse spenta la luce tutto di un tratto.

Calo di tensione? Sottovalutazione dell’avversario?  Domande alle quali è difficile dare risposta, di sicuro non può esserci stato alla base un calo fisico perché il Lugano ha avuto una settimana per caricare le batterie prima del doppio incontro con i ginevrini e fino alle rete di Wellinger il ritmo era stato costantemente alto. Comunque é stata vera gloria per Fabio Hofer autore di una tripletta e anche per  Marc-Antoine Pouliot, realizzatori della quinta e sesta rete che hanno sancito definitivamente il risultato a favore degli ospiti. Ora per il Lugano la serie di quattro partite casalinghe consecutive si chiuderà venerdì 5 marzo con il Berna fresco vincitore della coppa Svizzera.

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Per Fabio Hofer una tripletta

Dario Burgler: l’attaccante bianconero è stato uno dei pochi a salvarsi,  pericoloso a più riprese all’inizio di primo periodo sigla la rete del provvisorio 2-4 che illude di una ipotetica riscossa dei bianconeri.

Fabio Hofer: con Fuchs è stato uno dei più pericolosi dalle parti di Zurkirchen.  L’ex leventinese ha realizzato una tripletta segno evidente che l’aria ticinese gli abbia fatto e continui a fargli bene.

Sandro Zurkirchen: non ha colpe sulle reti degli ospiti,  anzi in diverse occasioni ne esce alla grande su Fuchs,  Brunner e lo stesso Hofer.  È altrettanto vero che i compagni di squadra lo hanno completamente abbandonato al suo destino.

Hc Lugano  – Ehc Bienne: 2-6 (1-3; 0-1; 1-2)

Reti: 5’12” Wellinger 1-0; 6’53” Hofer (Fey) 1-1; 11’57” Kessler (Gustafsson) 1-2; 17’15” Hofer 1-3; 38’31” Komarek (Hofer, Fey) 1-4; 45’05” Bürgler (Loeffel, Suri) 2-4; 57’43” Pouliot 2-5; 57’59” Hofer (Fuchs, van Pottelberghe) 2-6.

Hc Lugano: Zurkirchen; Wellinger, Heed; Chiesa, Loeffel; Wolf, Nodari; Antonietti, Zangger; Boedker, Arcobello, Bürgler; Suri, Lajunen, Walker; Bertaggia, Sannitz, Fazzini; Haussener, Romanenghi, Lammer.

Penalità: Lugano 4×2’ + 1×10; Bienne 3×2’

Note: Cornèr Arena, zero spettatori. Arbitri: Lemelin, Mollard, Kehrli, Duarte.

 

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Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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