Hc Lugano di rigore, una vittoria di spiccata personalità

Hc Lugano
[ethereumads]

Hc Lugano ha ancora la meglio sui Lions questa volta ai rigori, Granlund decisivo supportato da un’ottima prestazione del collettivo.

Zurigo – In una stagione così travagliata dove l’Hc Lugano si è complicato la vita in molte occasioni incassando pesanti sconfitte e soprattutto anche doverose critiche, a onor del vero questa sera e’ altrettanto doveroso riconoscergli i giusti meriti. Perché nella due giorni contro i Lions è riuscito a portare a casa ben cinque punti su sei. Oggi ha avuto la forza, la capacità di recuperare uno svantaggio. Di chiudere al 60’ sul 2-2, superare indenne l’overtime e di vincere con merito ai rigori.

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Per Carr la rete in shorthand che apre le marcature

Finalmente l’Hc Lugano riesce anche a dare continuità ai risultati, e questo e’ la cosa più importante. Perché per muovere la classifica occorre inaellare una serie positiva di risultati e senza continuità ciò non sarebbe possibile. I bianconeri hanno vinto con personalità, perché senza alcun timore reverenziale hanno affrontato i padroni di casa nella loro nuova tana, sapendo sfruttare una inferiorità numerica con Carr ben servito da Marco Müller per lo 0-1 in shorthand.

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Schlegel riconfermato titolare a difesa della gabbia

Tuttavia la rete di Hollenstein  dell’1-1 ha rischiato di vanificare quanto di buono fatto dai bianconeri fino a quel momento. Rete favorita dall’ennesimo cambio sbagliato (situazione gia’ vista nell’ultimo derby,ndr). Errore che ha spianato la strada ai padroni di casa i quali sfruttando l’inerzia a loro favore hanno poi raddoppiato in superiorita’ numerica con Bodenmann. Gli uomini di Gianinazzi non si sono fatti per nulla intimorire, hanno poi ripreso il filo del gioco ottenendo con una bella prodezza personale il 2-2 con Granlund. Il quale è stato anche autore del  rigore decisivo.

Per l’attaccante finlandese la diciottesima rete stagionale che la dice lunga sulla potenzialità di questo giocatore. Non si può dire che non sia stato un colpo azzeccato da parte della dirigenza. Una vittoria che sicuramente non cancella i mali di questo Hc Lugano. Incapace di sfruttare le superiorita’ numeriche con ben due uomini in piu’ sul ghiaccio e recidivo nel ripetere i medesimi errori di superficialita’ come in occasione dell’1-1.

Queste sono lacune che si continuano a trascinare alle quali si fa fatica a porre rimedio. Però la caparbietà ai bianconeri non è mancata per nulla e costituisce un buon segno circa lo stato di salute dei giocatori. Man mano che la regular season sta volgendo al termine si ha la netta impressione che questa squadra lentamente ma in modo inequivocabile stia migliorando di volta in volta. Dei piccoli passi ma comunque significativi.

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Müller , gran visione di gioco nell’assist a Carr

Martedì sera ci sarà l’ennesima prova del nove con il Davos dopo la pessima figura rimediata solo una settimana fa alla Corner Arena contro i grigionesi. Per l’Hc Lugano che abbiamo visto in questa due giorni specialmente questa sera nulla potrebbe essere impossibile. E non è detto che possa arrivare anche di misura una vittoria nei Grigioni. Che sicuramente darebbe molto più slancio a tutto l’ambiente. Perché di brutti momenti ne sono stati vissuti anche troppi. Forse sarebbe arrivato il momento di iniziare a raccogliere i frutti del lavoro di Gianinazzi che sta portando avanti con sapiente intelligenza da quando ha preso in mano le redini di questo collettivo.

Carr è ritornato alla rete, l’attaccante canadese dopo una stagione anche per lui molto travagliata, sta iniziando a raccogliere i giusti meriti. E i giusti onori nella speranza che gli infortuni e anche la sorte gli diano la giusta tregua e gli permettano di poter esprimere al massimo il proprio potenziale. Anche questa sera Schlegel si e’ guadagnato la riconferma alla difesa della gabbia dopo la convincente prestazione di ieri.

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Una vittoria di personalita’ per i ragazzi di Gianinazzi

Un ottimo giocatore ritrovato, che necessità della giusta considerazione perché da un lato ha dovuto mettersi in disparte per lasciare spazio a Koskinen che si e’ rivelato veramente una piacevolissima sospresa. Ma allo stesso tempo ha avuto l’umiltà di accettare un ruolo non dico di ripiano ma certamente non più da titolare inamovibile.

Da serio professionista ha dimostrato e sta dimostrando le sue capacità. In fondo da quando è arrivato a Lugano ha sempre dimostrato di essere un portiere all’altezza della situazione. I cali di performance nei playoff sono coincisi anche con quelli della squadra. Le critiche mosse nei suoi confronti qualificandolo come un portiere valido solo per la regular season si sono rivelate alquanto ingiuste e irriverenti.

Un giocatore che sarà fondamentale nella causa dei bianconeri per questo finale di stagione nella speranza che  possa esserci un post season dove poter rispondere alla chiamata del coach.

Zsc Lions – Hc Lugano: 2-3 dr (0-1; 2-1; 0-0; 0-0)

Reti: 6’25” Carr (Ma. Müller) 0-1; 21’36” Hollenstein (Geering) 1-1; 25’01” Bodenmann (Wallmark) 2-1; 36’07” Granlund (Klok, Thürkauf) 2-2.

Hc Lugano: Schlegel; Klok, Alatalo; Mi.Müller, Riva; Wolf, Villa; Näser; Granlund, Ma.Müller, Carr; Morini, Arcobello, Connolly; Josephs, Thürkauf, Fazzini; Zanetti, Herburger, Walker; Gerber.

Penalità: Zurigo 5×2’; Lugano 5×2’;

Note: Swiss Life Arena, 12’000 spettatori.

Arbitri: Stricker, Hungerbühler; Wolf, Urfer.

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Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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