Hc Lugano, da Hoffman a Morini passando per Klasen: Family Affairs

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Hc Lugano vince ancora con lo Zugo, stacca lo Zurigo all’ottavo posto. Ottima prova del collettivo, domani a Davos per mettere il sigillo definitivo.

Lugano – Siamo ormai alla resa dei conti, solo tre partite per essere dentro o fuori, l’Hc Lugano non deve sbagliare, lo Zugo avversario poco agevole, scende alla Corner Arena non certo con il coltello tra i denti. Ciò non significa che la seconda forza del campionato si metta da parte per agevolare gli uomini di Ireland, per l’occasione tutti confermati i reduci della vittoriosa trasferta di Friborgo. Dall’altra parte della barricata, Sandro Aeschlimann viene preferito a Stephan.

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Tobia Stephan avvicendato da Sandro Aeschlimann

Solo un minuto è quanto basta al Lugano per ottenere il primo vantaggio ad opera del solito grande Hofmann su asssist di Burgler. Tuttavia il duo svedese dello Zugo, ossia Klingberg ed Everberg, qualche problema lo crea a Merzlikins, mentre la rete del pari viene prima concessa poi annullata dopo attenta visione televisiva. E manco a dirlo lo stesso Everberg infila il pari al 9′, trovando  in opposizione un poco attento Merzlikins, ma occorre sottolineare anche il solito disco perso che ha permesso la ripartenza degli ospiti. Comunque i ritmi rimangono bassi, il Lugano tiene bene in box play e per una penalità fischiata a Garrett,  Sannitz in superiorità numerica ottiene il 2-1 al 18′. Un buon Lugano chiude un primo periodo giocato senza troppa foga e soprattutto con molta attenzione nella chiusura degli spazi.

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Raffaele Sannitz porta sul 2-1 il Lugano in power play

Le vittorie aiutano a vincere, il Lugano sembra averci preso gusto sul finale di questa travagliata regular-season. Per quanto i ritmi non siano elevati, i bianconeri danno dimostrazione di esserci, soprattutto con la testa.  Infatti il buon Aeschlimann si supera ben tre volte prima di capitolare per mano di Walker al 29′, abile a recuperare un disco vagante in back-hand. Lo Zugo scosso dalla terza rete bianconera, colpisce un ferro con l’ex Simion ma da una penalità contro Bertaggia, il futuro luganese Suri accorcia le distanze al 32′. Da qui in poi poche emozioni e la quarta rete del Lugano con Klasen al 39′.

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Un terzo periodo che vede l’Hc Lugano giocare in box play senza affanno, poi le due squadre tirano i remi in barca, Walker spreca una grossa occasione. Il tempo scorre veloce. Tagnes toglie il portiere per un uomo di movimento in più a quattro minuti dal fischio della terza sirena e Morini al 57′ chiude definitivamente il discorso nonostante la rete di Klinberg. L’Hc Lugano vince ancora, stacca lo Zurigo all’ottavo posto, domani sera sarà di scena a Davos per ottenere una vittoria che certificherebbe la qualificazione definitiva ai play-off e magari una posizione migliore in classifica.

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Il neo bianconero Reto Suri accorcia le distanze in superiorità numerica

Hc Lugano – Ev Zugo: 5-3 (2-1, 2-1, 1-1)

Reti: 1’11’’ Hofmann (Bürgler) 1-0; 9’59’’ Everberg (Roe) 1-1; 18’50’’ Sannitz (Fazzini, Chorney) 2-1; 28’27’’ Walker (Reuille) 3-1; 32’01’’ Suri (Klingberg) 3-2; 39’14’’ Klasen (Bürgler) 4-2; 57’26’’ Morini 5-2; 58’01’’ Klingberg (Roe, Everberg) 5-3.

Hc Lugano: Merzlikins; Chorney, Leoffel; Vauclair, Ulmer; Wellinger, Chiesa; Jecker; Hofmann, Sannitz, Bürgler; Klasen, Lajunen, Lapierre; Jörg, Morini, Bertaggia; Reuille, Romanenghi, Walker; Fazzini

Penalità: HCL 4×2’ EVZ 3×2’

Note: Cornér Arena 6107 spettatori. Arbitri: Wiegand, Müller, Castelli, Wolf.

 

 

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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