Hc Lugano così non va, ci vuole rispetto per la maglia e i tifosi

Hc Lugano rimedia una figuraccia interna con il Ginevra Servette, un disastro inaspettato su tutta la linea.

Lugano – Che il Ginevra Servette sia un avversario indigesto per i bianconeri lo sì capito questa sera alla Corner Arena.  La prima di una due giorni con le Aquile è andata a loro favore nel modo peggiore per gli uomini di Pelletier.  l’Hc Lugano era reduce da una settimana di riposo, dove ha avuto il tempo necessario per recuperare energie e prepararsi al meglio. Ma soprattutto arrivava da una doppia trasferta con le prime della classe, ossia Zugo e Losanna fornendo due ottime prove di carattere e di collettivo. E quanto di bello fatto è svanito nel giro di cinque minuti,  i primi dell’incontro dove praticamente tutto si è deciso.

Hc Lugano
Zurkirchen subentrato a Schlegel dopo lo 0-3

Come detto in soli 300 secondi,  sei tiri in porta dei quali tre reti, un ferro e una parata per gli ospiti. Il tutto iniziato da uno svarione del duo Wolf – Loeffel che ha permesso a Miranda di battere Schelgel dopo un primo rebound. Da qui in poi si sono susseguiti Smirnovs e Rod prima dell’avvicendamento di Schelgel con Zurkirchen. Ma il buon Sandro non  ha avuto nemmeno il tempo di scaldarsi che Mercier lo ha infilato portando la sua squadra sul parziale di 0-4. Un avvio da incubo,  con un approccio troppo molle e ingiustificato.  I portieri sono stati i primi a farne le spese,  ma hanno avuto gravi responsabilità nelle marcature degli avversari. Ad eccezione della prima rete dove comunque Niklas ha fatto il possibile,  nelle altre si sono fatti sorprendere e trovare poco reattivi.

Hc Lugano
Mikkel Boedker a segno

Che uno dei due possa esser in giornata no può anche starci, ma entrambi denota uno stato mentale generale di tutto l’ambiente poco propenso al sacrificio e alla voglia di lottare.  Uno spiraglio di luce si era intravisto in occasione della rete di Mikkel Boedker, ma é stato solo un bagliore nella notte più profonda.  Poi a rimorchio sono arrivate le marcature  di Tyler Moy e Joël Vermin. Il punto di Fazzini nel terzo periodo ha reso leggermente meno amara la disfatta,  ma è stato il frutto di una azione personale fine a se stessa.

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il circolone

Tuttavia non possono esserci giustificazioni per una prestazione del genere, perché a parte qualche spunto del solito Arcobello con l’aggiunta di Heed e Boedker,  i bianconeri non hanno mai e poi mai fatto veramente qualcosa per rimediare, anzi hanno subito passivamente,  senza idee ma soprattutto senza voglia.  Domani sera ci sarà la possibilità di rimediare,  ma servirà un altro approccio,  un altro Lugano.  I numeri hanno detto di un sostanziale equilibrio nei tiri, 38 contro i 31 degli ospiti, ma la concretezza del Ginevra ha fatto la differenza.

hc lugano
Serata no per Niklas Schlegel

Certo ci vuole anche fortuna, ma gli uomini di Patrick Emond oltre a saper giocare di fisico,  hanno saputo occupare bene gli spazi,  ed e’ questa una cosa che sanno fare molto bene. Sul fatto che questa sera non siano andati a segno gente come Winnik e Omark la dice lunga sul potenziale di questa squadra.  Per ultimo da segnalare sul conto dei padroni di casa ben 12′ di superiorità numerica contro i 3′, senza aver mai centrato il bersaglio,  il solito cronico problema dell’Hc Lugano.  Ci vuole rispetto per i tifosi e per la maglia,  una serata da dimenticare molto velocemente.

Hc Lugano
Fazzini con Boedker gli unici dei bianconeri a battere Descloux

Hc Lugano: non si salva nessuno da questa “Caporetto Hockeystica”. Nessuno se lo aspettava un approccio del genere dopo un ciclo di partire dove i bianconeri avevano dato prova di compattezza,  caparbietà e voglia di vincere. Un passo falso che relega in bianconeri in settima posizione, sotto la linea dell’approccio diretto ai playoff.

Hc Lugano – Hc Givevra Servette: 2-6 (0-4; 1-2; 1-0)

Reti: 1’46” Miranda (Kast, Völlmin) 0-1; 2’19” Smirnovs (Jacquemet, Tömmernes) 0-2; 5’08” Rod (Richard, Karrer) 0-3; 6’52” Mercier (Richard, Vermin) 0-4; 23’04” Boedker (Chiesa, Arcobello) 1-4; 29’51” Moy 1-5; 35’01” Vermin (Richard) 1-6; 54’47” Fazzini (Sannitz) 2-6.

Hc Lugano: Schlegel (Zurkirchen); Wellinger, Heed; Chiesa, Loeffel; Wolf, Nodari; Antonietti, Traber; Boedker, Arcobello, Bürgler; Suri, Lajunen, Walker; Bertaggia, Sannitz, Fazzini; Lammer, Haussener, Zangger.

Penalità: Lugano 2×2’; Ginevra 6×2’.

Note: Cornèr Arena, zero spettatori. Arbitri: Peichaczek, Hürlimann, Progin, Duarte.

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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