Hc Lugano, 5 minuti di ordinaria follia regalano la vittoria ai Tigers

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Hc Lugano in cinque minuti getta tre punti e la prima convincente vittoria in trasferta. Perfetti per trenta minuti, i bianconeri fanno rientrare in partita i Tigers. Troppe penalità minori per ingenuità, leggerezze e il solito Massy.

Langnau – Trasferta insidiosa nella regione dell’emmental per gli uomini di Ireland,  serve metter fieno in cascina e iniziare a sfatare il mal di trasferta (una solo vittoria con il Davos), dopo aver esorcizzato il power play con le due reti di giovedì sera contro il Ginevra. Ehlers avvicenda in porta Ciaccio con Ivars Punnenovs, per i Tigers è fondamentale consolidare il quarto posto condiviso con il Losanna.

Hc Lugano
Per Damiano Ciaccio serata da spettatore alla transenna

L’Hc Lugano c’è e si vede, spazi ben occupati e pattinaggio fluido, Bertaggia già pericoloso, ma ci pensa Morini al 5′ ben servito da Klasen per lo 0-1, si può esser soddisfatti del positivo approccio dei bianconeri. Il Langnau deve subire, si rende pericoloso solo in superiorità numerica con tiri dalla distanza di Glauser, nulla di più; sul ghiaccio c’è solo l’Hc Lugano e da una discesa di Vauclair nasce il raddoppio degli ospiti al 15′ con Hofmann che si fa trovare pronto nello slot giallo rosso. Tutto gira alla perfezione, anche il box play,  quando chiamato in causa,  regge e gestisce senza soffrire, doppio vantaggio più che meritato.

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Giovanni Morini imbeccato da Klasen apre le marcature per lo 0-1 dei bianconeri

La musica non cambia,  il Langnau inizia a percepire che non è serata, gli spazi sono sempre occupati e per gli sniper giallo rossi sono poche le occasioni per impensierire Merzlikins.  Solo Di Domenico si rende pericoloso, poi Cadonau al 29′ sigla la prima rete del Langnau su assist di Pesonen, in un momento di buona pressione dei padroni di casa e da questo momento in poi i bianconeri escono di scena. Quanto di buono fatto dall’ Hc Lugano per oltre trenta minuti di gioco viene rovinato da una doppia penalità contro Reuille e Wellinger, i Tigers ringraziano e per Gagnon  è gioco facile al 35′ siglare il 2-2. Un passaggio a vuoto dei bianconeri, che troppo spesso vanno in apnea, sembra che mentalmente stacchino la spina pagando a caro prezzo le poche occasioni che concedono, ma è altrettanto doveroso evidenziare l’operato di Massy, assai discutibile nelle decisioni.

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La seconda pausa porta poco consiglio ai bianconeri,  troppe le penalità minori per ingenuità o leggerezze, una cosa è certa, la tenuta fisica dei bianconeri inizia ed esser preoccupante. Quando la fortuna vuole darti una mano, sarebbe opportuno non voltar le spalle, ma Burgler non sembra essere dello stesso parere sprecando una grossa occasione per poca convinzione. Solo Hofmann capisce che il momento è delicato, con un tiro da suoi centra il palo, ma non sembra dare la scossa ai suoi compagni. Un peccato perché i Tigers in questo periodo hanno fatto pochissimo e ormai le due squadre hanno capito che almeno un punto lo porteranno a casa. Over-time inevitabile senza grandi sussulti, quindi lotteria dei rigori che sorride ai padroni di casa. Ennesima occasione sprecata,  il mal di trasferta continua, nonostante il punto prezioso,  ma potevano esser tre. Appuntamento venerdì 23 alla Corner Arena contro il Gotteron.

Aaron Gagnon trova gioco facile per siglare il 2-2 in doppia superiorità numerica

Scl Tigers – Hc Lugano dr: 3-2 (0-2, 2-0, 0-0, 1-0)

Reti: 4’34’’ Morini (Klasen) 0-1; 13’05’’ Hofmann (Vauclair) 0-2; 29’45’’ Cadonau (Pesonen) 1-2; 35’07’’ Gagnon (Neukom, Huguenin) 2-2.

LUGANO: Merzlikins; Chorney, Chiesa; Wellinger, Ulmer; Vauclair, Loeffel; Jecker, Riva; Hofmann, Sannitz, Haapala; Jörg, Romanenghi, Walker; Klasen, Morini, Bürgler; Bertaggia, Reuille, Fazzini.

Penalità: SCL 2×2’ +1×10’ HCL 5×2’.

Note: Ilfis 5813 spettatori. Arbitri: Massy, Salonen, Wüst, Rebetez

 

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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