Hc Lugano cinico, concreto e con un super Schlegel

Hc Lugano ha la meglio sui Sangallesi con Nodari e Arcobello ma  è Schelgel “Man of the match” con tanto di shutout.

Lugano – Buona la prima, almeno così si dice questi casi. Per l’Hc Lugano reduce dalla positiva trasferta in terra scandinava con un buon bottino di quattro punti, è stato un debutto si positivo per quanto riguarda il risultato, meno in termini di gioco.  Occorre tener presente anche dell’avversario, quel Rapperswil che solo quattro mesi or sono aveva messo al palo dei quarti di finale i bianconeri. Da quei giorni tante cose sono cambiate soprattutto tra le fila dei padroni di casa. Una sola costante: i sangallesi si sono dimostrati per l’ennesima volta un avversario rognoso.

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Matteo Nodari perl’1-0

Stefan Hedlund, il nuovo allenatore svedese, ha preparato molto bene il match chiudendo molto bene gli spazi, tanto è vero che Arcobello, Boedker, Thürkauf hanno faticato a smarcarsi per una conclusione pulita.  L’Hc Lugano da parte sua ha iniziato l’incontro come vuole McSorley, molto possesso del disco e gran pressing nello slot avversario, perché vale il principio “più si gestisce il disco e meno gli avversari hanno la possibilità di creare pericoli”.  E per almeno una trentina di minuti questo è quanto si è visto dalle parti di Nyffeler. Il portiere sangallese anche questa sera ha fatto la sua cosiddetta sporca figura. Non spettacolare ma concreto, nulla da eccepire.

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Il Rapperswil si è dimostrato indigesto ai bianconeri

Tuttavia come detto la manovra dei bianconeri ha risentito della assenza per infortunio di Carr, perché il canadese con la sua velocità crea la cosiddetta superiorità mettendo sempre in difficoltà nell’uno contro uno i difensori avversari. A quella del canadese si è aggiunta l’indisponibilità di Alatalo, fuori per squalifica, assenza che ha pesato soprattutto nel forcing finale degli ospiti ma anche dal 30’ in poi quando il padroni di casa hanno calato il ritmo.

Ma a risolvere l’incontro ci ha pensato Matteo Nodari con un tiro appoggio che ha messo fuori causa Nyffeler grazie anche a una deviazione sotto porta. Il  difensore sta attraversando un ottimo momento di forma, a riprova del fatto anche due assist negli incontri di Champions League. Segno evidente di un’ottima condizione fisica e mentale che ha rinforzato la propria autostima mettendolo all’attenzione di McSorley.

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Arcobello per il 2-0 in shorthand

Tuttavaia il vero protagonista è stato Niklas Schlegel, perché anche questa sera si è confermato ancora a livelli superlativi. Perfetto in Europa, altrettanto in campionato con tanto di shut-out nella prima di National League. Di sicuro è uno dei tre migliori goolies della lega, dà sicurezza a tutta la squadra, impeccabile e mai una sbavatura.  Rowe, Lehmann e Yannick Albrecht lo hanno impegnato a più riprese ma non ha mai concesso nulla. Un po’ sottotono Arcobello autore del raddoppio in shorthand sul filo della sirena finale. Il centro statunitense ci ha provato diverse volte senza successo, ma è anche uno di quelli con più minuti sul ghiaccio e la lucidità sotto porta può venire a mancare in certi  tratti dell’incontro. Prossimo appuntamento venerdì 10 settembre sempre alla Corner Arena con i Tigers

Overtime: non solo Schelgel ma anche Mirco Muller. Difensore di classe e si vede,  non solo in fase di impostazione ma anche sempre pronto a chiudere nel momento opportuno. I grandi giocatori fanno sempre la differenza.  Solo il reparto offensivo appare un po’ in sordina, a parte Thürkauf e Carr, Arcobello sta lavorando molto per la squadra peccando di lucidità. Chi al momento sembra fuori dal gioco è Boedker. Ma può starci considerata anche la sua assenza per le nazionali che ne ha pregiudicato il lavoro con la squadra.

Hc Lugano – Scrj Lakers: 2-0 (1-0; 0-0; 1-0)

Reti: 7’17” Nodari (Stoffel) 1-0; 59’41” Arcobello (Walker, Josephs) 2-0.

Hc Lugano: Schlegel; Müller, Loeffel; Riva, Nodari; Guerra, Chiesa; Wolf, Vedova; Boedker, Arcobello, Fazzini; Josephs, Thürkauf, Bertaggia; Herburger, Morini, Walker; Stoffel, Tschumi, Traber.

Penalità: Lugano 3×2’; Rapperswil 2×2’.

Note: Cornèr Arena, 4’872 spettatori. Arbitri: Wiegand, Dipietro, Huguet, Schlegel.

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Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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