Hc Lugano cede il passo al Rapperswil: la stagione finisce qui

Hc Lugano sconfitto ancora in overtime, la stagione finisce tra amarezza e rimpianti. Il Rapperswil va in semifinale con merito.

Lugano – È finita nel peggior dei modi la stagione dell’Hc Lugano, eliminato in cinque partite dalla squadra sulla carta più abbordabile. Dopo una ottima regular season che lo ha classificato al secondo posto con un finale in crescendo e una settimana di riposo prima del post season,  la squadra ha smarrito condizione,  convinzione e forza. Ma soprattutto sono mancati i leader, i fuoriclasse quelli che avrebbero dovuto fare la differenza. I bainconeri avevano tutti i mezzi per arrivare fino in fondo e spiegare un tracollo del genere non sarà certo facile per le parti in causa.

Hc Lugano
Per Moses una doppietta

Se l’attacco è  mancato,  i problemi sono emersi in modo nudo e crudo in difesa, dove i Sangallesi per tutta la durata della serie sono andati cinicamente a nozze. L’Hc Lugano ha fatto quello che ha potuto riprendendo una partita con la forza della disperazione negli ultimi minuti con l’uomo in più sul ghiaccio e Schlegel out.  Sotto si due reti, con Josephs e Fazzini ha rimesso in parità l’incontro. Ma dopo ben 36′ di overtime Gian Marco Wetter ha messo fine alla stagione bainconera. Questa sera ci si aspettava molto di più,  anche perché c’è stato l’impiego di Josephs preferito a Boedker  e lo spostamento di Heed in seconda linea.

Hc Lugano
Josephs dà il là alla rimonta

Ma questi cambiamenti nella formazione non hanno sortito l’effetto sperato, dopo ben 40′ a reti inviolate è arrivato il vantaggio degli ospiti con Wick. I bianconeri sono riusciti con Loeffel a riportarsi sull’1-1  prima della doppietta di Moses. Poi sul finire dell’incontro come detto Fazzini  e Josephs hanno riacciuffato ancora una volta il pareggio. Dopo gara uno che aveva lasciato ben sperare, l’Hc Lugano si è ritrovato sempre nella condizione di dover inseguire e sia questa sera come in gara tre, una volta raggiunto il pareggio non è  mai stato in grado di fare quel passo in più.

Con o senza Cervenkail Rapperswil ha dimostato di esser una squadra solida con stranieri di gran livello, ma questo già  lo si sapeva,  sebbene il resto del gruppo non sia certo di spessore. Ma nei playoff sono i dettagli a fare la differenza e i Sangallesi hanno messo a nudo tutte le criticità del Lugano che è apparso molle e poco lucido, quasi svogliato. Quando tutto gira per il verso giusto l’episodio della rete dello 0-1 ne è la dimostrazione: Schelgel si è fatto sorprendere in modo dilettantestico, ma a parte questo infelice episodio, il portiere ha tenuto in partita i bianconeri fino alla fine come anche nelle gare precedenti.

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Fazzini per il 3-3

Putroppo a differenza di Nyffeler che è stata la vera sorpresa nella serie, gli attaccanti sangallesi hanno sempre avuto troppa liberà di movimento,  troppi  uno contro uno con l’esterno difensore. Dall’altra parte il portiere Sangallese ha sempre goduto di una gran protezione, ma questo accade quando fisicamente e mentalmente si è al cento per cento delle proprie forze. Oltre a una fase difensiva che ha mostrato grosse lacune anche per grossi limiti dei singoli, un altro problema è stato il rendimento di Boedker e Heed.

Il danese dopo un avvio di campionato molto problematico sembrava aver trovato la quadra da gennaio in poi, ma con l’inizio del post season si è di nuovo eclissato fino all’esclusione di questa sera. Per Heed che dire,  il bluliner non ha inciso, anche senza quelle sbavature difensive che l’avevano visto protagonista nel corso della stagione. Pelletier lo ha sfruttato all’inverosimile anche per mancanza di alternative, tanti minuti sul ghiaccio che ne hanno pregiudicato la lucidità.

Hc Lugano
Schlegel nonostante l’errore, una buona prestazione

Invece ad Arcobello poco si può rimproverare, la sua parte l’ha fatta nell’arco dell’intera stagione, ma alla fine ha dovuto arrendersi non avendone più. Ora ci sarà tutto il tempo per programmare la prossima stagione,  tanti partiranno,  con molta probabilità anche l’avventura di Pelletier è arrivata al capolinea. Come tutti ha fatto i suoi sbagli,  ma ha avuto il grosso merito di mettere ordine dopo l’esperienza Kapanen e in una piazza come quella luganese non è certo una passeggiata di salute.

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Nyffeler protagonista assoluto della serie

 

Hc Lugano – Scrj Lakers: 3-4 ds (0-0; 0-0; 3-3; 0-0; 0-1)

Reti: 41’41” Wick (Moses) 0-1; 44’35” Loeffel (Arcobello) 1-1; 47’33” Moses (Wick) 1-2; 51’27” Moses 1-3; 57’21” Lajunen 2-3; 59’49” Fazzini (Arcobello) 3-3; 96’55” Wetter (Ness, Forrer) 3-4.

Hc Lugano: Schlegel; Wellinger, Loeffel; Riva, Heed; Wolf, Chiesa; Herburger, Antonietti; Josephs, Arcobello, Fazzini; Bertaggia, Morini, Bürgler; Suri, Lajunen, Walker; Lammer, Sannitz, Zangger.

Penalità: Lugano 6×2’; Rapperswil 2×2’.

Note: Cornèr Arena, 50 spettatori. Arbitri: Lemelin, Mollard, Kehrli, Duarte.

 

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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