Hc Lugano, cala il sipario, la Curva Nord e tifosi i veri vincitori

[ethereumads]

Hc Lugano sconfitto, la stagione finisce qui. Uno Zugo troppo forte per i bianconeri rinuciatari e poco combattivi.

Lugano – Cala il sipario sulla stagione, la prima dell’era McSorley. Un 2021-22 che finisce ancora ai quarti questa volta, per mano dei campioni in carica dello Zugo. Che praticamente in soltanto quattro partite hanno regolato la pratica lasciando solamente qualche illusione ai bianconeri specialmente dopo gara uno. Questa sera con molta onestà ci si attendeva un Hc Lugano molto ma molto arrembante, con quella voglia quantomeno di far propria almeno la gara davanti al proprio pubblico.

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Fazzini, rientro con rete

Perche’ era alquanto doveroso regalare almeno una soddisfazione ai propri beniamini, ma soprattutto alla Curva Nord che non ha mai mollato e che ha sempre accompagnato la squadra. Onore anche a tutti i tifosi che hanno seguito la compagine bianconera nelle trasferte di Zugo e anche in quella di Ginevra. Il tifo sicuramente è stato la nota più lieta di questa serie di playoff tenendo conto anche della sfida con le Aquile.

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Thürkauf mai domo

L’Hc Lugano è uscito sconfitto sotto il peso di 5 reti per un 3-5 finale che non deve trarre in inganno perché gli uomini di Tagnes hanno praticamente dominato i padroni di casa portandosi sullo 0-5 per poi lasciare rientrare i bianconeri nel terzo periodo. Ma con molta onestà è stato veramente un brutto Hc Lugano, quello almeno visto fino al 40′.

Mai entrato in partita, subendo le iniziative degli ospiti e come sempre già successo in questa serie, andando sotto in inferiorità numerica per ben tre volte. Ovviamente cio’ non costituisce una novità, un film gia’ visto. Purtroppo ogni penalità è stata pagata a caro prezzo. Sicuramente ha inciso anche la serata poco felice di Niklas Schlegel, prima molto abile a opporsi a Kovar subito a freddo, successivamente facendosi infilare almeno in due circostanze in modo assai banale tra i gambali. Tanto che McSorley dal 21’ in poi gli ha preferito Fatton.

Ora non è questo momento né di esprimere giudizi, né di fare processi, sicuramente appaiono evidenti tanti aspetti negativi sui quali bisognerà per forza di cose lavorare in vista della prossima stagione. Con molta probabilita’ ci saranno delle partenze come già sono stati  ufficializzati nuovi arrivi, in ultimo quello di Andersson dal Berna. Ma la società sarà in grado con oculatezza di lavorare affinché si possa migliorare seguendo anche il motto della Curva Nord: passo dopo passo.

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Schlegel, solo 20′ e tre reti incassate

Certo rimane l’amarezza, dopo gara uno ci si era anche un po’ illusi della possibilità di potere, non dico avere la meglio sullo Zugo, ma quantomeno di lottare quasi ad armi pari. Ahimè la mazzata sul morale della squadra bianconera è arrivata in gara tre quando in vantaggio di due reti e mancando a più ripresa la rete del definitivo ko, ha poi incassato il ritorno dello Zugo.

Con molta probabilità la serie di questi playoff si è decisa proprio in quel momento, nel modo piu’ atroce  oltre che spiacevole per i bianconeri. Per quanto riguarda la partita non è che ci sia molto da dire, di sicuro chi ha spiccato ancora di più su tutti, per caparbietà, per voglia di lottare, rivelandosi uno dei migliori acquisti della stagione, e’ stato sicuramente Calvin Thürkauf.

L’attaccante non sei mai tirato indietro, e i suoi pericoli davanti a Genoni gli ha sempre creati. L’estremo difensore dei campioni in carica questa sera per ben tre volte ha dovuto capitolare, concedendo quel qualcosa di troppo. Una squadra la si costruisce con il tempo, anche passando da fallimenti e cocenti delusioni come questa sera.

Lugano e’ una piazza difficile dove le aspettative non mancano, la voglia di tornare a toccare il cielo con un dito e’ piu’ forte e viva che mai. Pero’ allo stesso tempo occorre avere piena consapevolezza dei propri mezzi e dei propri limiti.

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I tifosi del Lugano non hanno mai fatto mancare il loro supporto anche nelle trasferte

Hc Lughano – Ev Zug: 3-5 (0-3, 0-2, 3-0)

Reti: 4’48” Kovar (Djoos) 0-1; 16’44” Hansson (Kovar) 0-2; 17’06” Müller Ma. 0-3; 26’18” Senteler (Bachofner) 0-4; 31’06” Herzog (Kreis) 0-5; 48’00” Wolf (Thürkauf, Morini) 1-5; 50’16” Fazzini (Morini, Alatalo) 2-5; 52’10” Alatalo (Herren, Herburger) 3-5.

Hc Lugano: Schlegel (Fatton); Müller, Loeffel; Riva, Alatalo; Guerra, Chiesa; Wolf; Morini, Arcobello, Abdelkader; Josephs, Thürkauf, Carr; Herren, Herburger, Fazzini; Stoffel, Tschumi, Bertaggia; Traber.

Penalità: 4×2′ Lugano; 6×2′ Zugo

Note: Cornèr Arena. Arbitri: Piechaczek, Dipietro, Fuchs, Kehrli

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Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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