HC Lugano cade anche a Les Vernets: per chi suona la campana?

[ethereumads]

HC Lugano sconfitto a Les Vernets, troppi giocatori girano a vuoto e qualche campanello d’allarme si inizia a sentire.

Ginevra – Che dire, tre soli incontri di campionato e con molta onestà nessuno si aspettava un Hc Lugano così ridimensionato. Chiaramente siamo solo nella fase iniziale ma onestamente il potenziale della squadra di McSorley, senza nulla invidiare al Ginevra, è di alto livello. Perchè i numeri dei singoli parlano chiaro nonostante le difficoltà iniziali con l’Ajoie e una prestazione giocata alla pari con i Lions dove solo l’abilità di un grande portiere come Hrubec ha fatto la differenza. Questa sera onestamente contro un avversario di pari livello e molto ambizioso i bianconeri  se la sono anche giocata, tant’è che l’incontro è rimasto in equilibrio almeno fino al 44’.

hc lugano
Prima rete per Granlund in LNA

E’ stata la serata dei debutti, di Schlegel tra i pali, di Connolly, di Granlund per la prima rete in campionato, ma nonostante ciò è arrivata una sconfitta per 5 a 2 che lascia davvero l’amaro in bocca. Più che altro lascia basiti come gli uomini di McSorley non siano più in grado di pungere, di andare a segno come Fazzini, Arcobello, Thürkauf tanto per citarne alcuni. Sembrano essere catapultati in una situazione nella quale si trovano praticamente a girare a vuoto.

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Arcobello, simbolo dell’abulico attacco bianconero

Danno l’idea di essere un collettivo confusionario, che denota i soliti problemi cronici in superiorità numerica, tuttavia dal punto di vista difensivo nei primi tre incontri ha dato dei chiari segnali di solidità, tant’è che il Ginevra ha avuto le stesse occasioni dei bianconeri anche se alla lunga e’ stato abile nei dettagli e in determinate circostanze a girare l’incontro. Con il 2-1 dei Praplan da lì in poi onestamente non c’è stata più partita.

Siamo nel secondo anno dell’era McSorley, di un progetto di lavoro lungo tre. Ora trarre delle conclusioni affrettate non pare opportuno però onestamente se lo scorso anno si è raggiunti la qualificazione ai playoff passando proprio con una sfida da dentro fuori con il Ginevra, da questa stagione, dopo la campagna acquisti, ci si aspetta uno step in più sia sul piano del gioco e soprattutto, come in teoria è tipico delle squadre di McSorley, tanto carattere e fisicità.

Questi due aspetti sembrano mancare e in modo abbastanza palese. Domani sera con il Losanna e’ doverosa una risposta anche perché martedì prossimo ci sarà il primo derby stagionale contro una squadra che viaggia sulle ali dell’entusiasmo e che fondamentalmente ha stravolto l’intera compagine ingaggiando anche giocatori che stanno iniziando a fare la differenza. Differenza che in riva al Ceresio al momento latita. Vuoi che sia l’ambientamento, vuoi che sia il sistema di gioco ma almeno dal punto di vista dell’intraprendenza non si vede traccia soprattutto in figure come Granlund per quanto sia andato a segno, in Kaski specialmente nelle superiorità numeriche in termini realizzativi.

Marco Müller
Marco Müller assist e tanta qualita’

Non ci sono scusanti occorre rimediare anche perché il livello del campionato si è innalzato e si rischia fondamentalmente di fare brutte figure contro qualsiasi squadra indipendentemente dalla posizione di classifica che occupa. Qualche campanello d’allarme in casa bianconera inizia a suonare e forse è quantomeno opportuno correre ai ripari. In merito all’incontro due doppiette di Praplan e Omark nel mezzo la rete di Filppula, nonostante i bianconeri si fossero portati in vantaggio con Granlund per chiudere poi con Bennett.

Nelle cinque reti incassate, Schelegel non è certamente colpevole in fondo ha fatto quello che poteva allo stesso tempo tutti i rimescolamenti di linea sembrano piu’ che altro creare una gran confusione e l’amalgama tra giocatori ne risente. Chi veramente ha dimostrato di essere quantomeno sul pezzo e’ Marco Müller che appare un giocatore di tutto rispetto. Anche questa sera si è reso protagonista di un assist e di ottime iniziative personali.

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Kris Bennett a segno per il 4-2

Un giocatore con una visione di gioco eccelsa sempre in grado di essere pungente sotto porta, l’apertura che ha fatto per Granlund in occasione del vantaggio bianconero è un gesto di tecnica sopraffina. In fondo e’ stata l’unica nota positiva, per quanto riguarda Connolly ha avuto anche la lui una buona occasione per portare il vantaggio il Lugano sullo zero a zero. Tuttavia essendo appena arrivato e’ doveroso dargli la possibilità di amalgamarsi e di rientrare negli schemi della squadra al fine di trovare la giusta coesione.

Gshc – Hc Lugano: 5-2 (1-1; 0-0; 4-1)

Reti: 13’46” Granlund (Ma. Müller) 0-1; 19’37” Omark (Richard) 1-1; 44’15” Praplan (Filppula) 2-1; 52’12” Filppula 3 1; 57’45” Omark 4-1; 59’30” Bennett (Fazzini) 4-2; 59’47” Praplan (Karrer) 5-2.

Hc Lugano: Schlegel; Riva, Alatalo; Guerra, Andersson; Mi. Müller, Kaski; Wolf, Gerber; Morini, Granlund, Ma. Müller; Bennett, Arcobello, Fazzini; Josephs, Thürkauf, Connolly; Patry, Herburger, Vedova.

Penalità: 5×2′ Ginevra; 2×2′ Lugano

Note: Les Vernets, 5’076 spettatori

Arbitri: Tscherrig, Hungerbühler; Stalder, Huguet.

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Marco Capelli
"Metà del gioco è una questione mentale, l'altra metà consiste nell'essere mentalmente presenti" "L'unico modo per fermare Gretzky è caricarlo durante l'inno nazionale"......altro da aggiungere?

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