Hc Lugano autorevole e determinato passa alla Bossard Arena

[ethereumads]

Hc Lugano con autorevolezza fa sua la sfida con lo Zugo, un collettivo sempre più in crescita, la mano di Gianinazzi si vede.

Zugo – In questo nuovo corso dell’Hc Lugano targato Luca Gianinazzi mancava ancora all’appello un giocatore che si era distinto ad inizio stagione per andare a segno con una certa regolarità. Che ha  attraversato assieme a tutto il collettivo un periodo di involuzione e che con molta onestà, non solo da oggi, possiamo dire finalmente essere stato messo in modo definitivo alle spalle.

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Thürkauf torna alle rete per l’1-4 definitivo

Ebbene questa sera Calvin Thürkauf è tornato alla rete, certo lo ha fatto magari nel modo più semplice a pochi minuti dalla fine, ma il destino ha voluto che fosse lui a mettere il sigillo finale su una prestazione che ha rasentato quasi la perfezione contro i campioni in carica dello Zugo. Onestamente in pochi avrebbero scommesso in una vittoria dell’ Hc Lugano questa sera alla Bossard Arena, ma questa stagione ha detto che lo Zugo quando trova sulla sua strada i bianconeri incontra parecchie difficoltà.

Hc Lugano
45″ sono bastati a Granlund per lo 0-1

E’ stata la vittoria dell’intero collettivo dove i singoli hanno spiccato per concretezza sotto porta. Protagonisti della serata sicuramente Granlund a segno dopo solo quaranticinque secondi, Herburger, Troy Josephs, nel mezzo la rete di Martschini e per finire la firma finale di Thürkauf per il definitvo 1-4. Partendo da quest’ultimo, finalmente si è sbloccato e lo ha fatto in una partita importante. Dopo Arcobello, Granlund, Fazzini e tanti altri, anche il centro elvetico e’ tornato a sorridere. Un giocatore fondamentale nello scacchiere di Gianinazzi che ha ritrovato la confidenza con la rete e che sicuramente potra’ dare il giusto apporto alla causa dei bianconeri.

Che dire della partita, l’Hc Lugano è partito molto bene, è stato molto abile ad approfittare delle occasioni avute passando subito in vantaggio, abile a raddoppiare nell’immediato per poi, si anche con una certa “spocchia”, saper gestire il ritorno degli avversari. Per poi riallungare con Josephs, il tutto successo in un primo periodo dove francamente i campioni in carica sono rimasti abbastanza spiazzati dall’iniziativa dei bianconeri.

Che per l’appunto non si sono mai disuniti, testimonianza anche della crescita soprattutto mentale di questa squadra. La crescente consapevolezza nei propri mezzi e’ stata proprio fondamentale nel sapere gestire il ritorno dei padroni di casa. I quali sicuramente non avranno giocato la migliore partita della stagione ma quando hanno alzato il ritmo, l’Hc Lugano è stato bravo a farsi trovare pronto.

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Schlegel di nuovo titolare

Questa sera Schlegel, titolare della gabbia bianconera, non ha per nulla demeritato dopo un lungo periodo di inattività (15/10/2022, sfida con il Langnau, ndr), contro gli sniper dello Zugo ha saputo controbattere colpo su colpo. In occasione della rete dei padroni di casa una piccola esitazione ma nel complesso la prova del portiere è stata più che positiva. Nulla si può eccepire così come la prova del collettivo dove tutti si sono dati una mano, dove la squadra quando ha dovuto difendere lo ha fatto in modo ordinato e quando ha attaccato lo ha fatto con una manovra lineare e pulita.

Ma soprattutto efficace, nel terzo periodo poi i bianconeri hanno avuto anche le possibilità di poter chiudere prima la contesa, ottimo e intraprendente Zanetti come anche gli altri attaccanti. Morini ha avuto sul bastone l’occasione dell’1-4 ma così non è stato. A livello difensivo Calle Andersson una spanna in più sopra gli altri difensori che comunque sia hanno giocato un’eccellente partita.

Possiamo tranquillamente dire di un’altra bella prova del collettivo, di un Hc Lugano che sta crescendo di partita in partita, a dimostrazione della qualità del collettivo bianconero. Questa sera hanno fatto il loro ritorno sul ghiaccio Arcobello e Kaski, entrambi autori di una buona prova. Il primo fondamentale come sempre anche nel recuperare i dischi e dare man forte anche in fase di ripiegamento quando lo Zugo si è trovato con una certa frequenza dello slot bianconero.

Il secondo, anche se autore di una prova non certo trascendentale, non ha peccato in sbavature limitandosi sicuramente al suo compitino ma nell’insieme il suo contributo è stato fondamentale nel portare a casa una vittoria che permette di muovere ancora la classifica. Posizionandosi  in questo momento al decimo posto a un solo punto dal Kloten in vista della sfida di sabato prossimo alla Tissot Arena contro il Bienne.

Ev Zug – Hc Lugano: 1-4 (1-3, 0-0, 0-1)

Reti: 00’45” Granlund (Arcobello, Connolly) 0-1; 1’53” Herburger (Kaski) 0-2; 10’07” Martschini (Kreis, 5c4) 1-2; 13’17” Josephs (Morini, Andersson) 1-3; 56’56” Thürkauf 1-4.
Hc Lugano: Schlegel; Müller, Alatalo; Riva, Andersson; Guerra, Kaski; Villa; Granlund, Arcobello, Connolly; Carr, Thürkauf, Zanetti; Müller, Herburger, Fazzini; Josephs, Morini, Gerber; Bedolla.

Penalità: 1×2′ Zugo; 2×2′ Hc Lugano.

Note: Bossard Arena, 6’979 spettatori;

Arbitri: Stricker, Vikman; Fuchs, Gnemmi.

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Marco Capelli
"Metà del gioco è una questione mentale, l'altra metà consiste nell'essere mentalmente presenti" "L'unico modo per fermare Gretzky è caricarlo durante l'inno nazionale"......altro da aggiungere?

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