Hc Lugano ai play-off, un lampo di Hofmann e nulla più

Hc Lugano ai playoff ma che prestazione scialba. Merzlikins poco attento e il solito Hofmann a salvare la faccia dell’ennesima serata da dimenticare.

Davos – Ormai ci siamo,  questa sera in Engadina occorre fare bottino pieno e mettere una serie ipoteca sulla qualificazione ai play-off e magari guadagnare qualche posizione in classifica approfittando di qualche scivolone altrui. Meglio non aspettare l’ultima partita in casa con il Berna, che di questi periodi nonostante la già sicura qualificazione, non concede sconti a nessuno specialmente ai bianconeri. Da parte sua Ireland conferma gli stessi uomini di ieri sera nella vittoria con lo Zugo,  indisponibile Vauclair, oltre a Riva, Cunti e Haapala per scelta tecnica.

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Julien Vauclair indisponibile questa sera

Non è un bel Lugano quello che scende sul ghiaccio, tutto quello che di buono si è visto a Friborgo e ieri sera contro lo Zugo è già un ricordo. Infatti come spesso accaduto in questa stagione, troppa leggerezza viene pagata a caro prezzo, i grigionesi passano in vantaggio dopo solo 6′. L’Hc Lugano non riesce a liberare il proprio terzo di difesa, Lindgren serve il liberissimo Du Bois che batte Merzlikins con una sassata dalla media distanza. Ma non é finita, nessuna reazione dai bianconeri e di conseguenza arriva il raddoppio di Ambühl al 18′ che con un tiro sorprende un poco attento Merzlikins. Partita già compromessa visto l’atteggiamento sul ghiaccio dei bianconeri.

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Elvis Merzlikins poco attento questa sera

Non è serata e si vede,  il Davos ha capito che la partita non la può perdere, il suo interlocutore sembra non aver interesse a tentare una reazione d’orgoglio. Nulla di cui stupirsi,  di conseguenza il ritmo cala, come del resto l’intensità e l’incontro diventa noioso. I portieri non corrono grossi pericoli, una penalità contro Bader non viene sfruttata a dovere, come sempre il power-play bianconero è imbarazzante. E al rientro del grigionese, Merzlikins riceve pure due minuti per ritardo di gioco, il che la dice lunga sulla situazione anche dell’estremo difensore bianconero, nelle ultime uscite poco attento,  poco sul pezzo.

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Di male in peggio in ingresso di terzo periodo, oltre alla penalità di Elvis si aggiunge anche quella di Chiesa, addirittura con solo tre uomini sul ghiaccio il box play del Lugano regge molto bene.  Poi ci pensa il solito Hofmann ad accorciare le distanze al 43′ ma è un un fuoco di paglia, l’Hc Lugano rientra nel suo torpore, solo una timida reazione e nulla più.  Ancora Chiesa sulla panca puniti e arriva la terza rete del Davos con Nygren al 58′, che chiude definitivamente il discorso.  Poteva il Lugano vincendo, approfittare di salire in classifica in virtù della sconfitta dell’Ambrì, ma così non è stato. La qualificazione ai play-off è arrivata nonostante la sconfitta, lunedì arriverà la capolista Berna alla Corner Arena, chiudere con una vittoria sarebbe alquanto opportuno o quantomeno non sfigurare contro i primi della classe.

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Gregory Hofmann, segna solo lui

Hc Davos – Hc Lugano: 3-1 (2-0, 0-0, 1-1)

Reti : 6’43 Du Bois (Ambühl) 1-0. 18’25 Ambühl (Rödin) 2-0. 43’52 Hofmann (Bürgler) 2-1.58’50 Nygren (Rödin) 3-1.

Spettatori : 4.498.

Arbitri : Stricker/Urban ; Kaderli/Duarte.

Penalità: 7×2’ c. Davos; 6×2’ c. Lugano

Davos: Lindbäck; Barandun, Du Bois; Buchli, Nygren; Heldner, Jung; Rödin, Lindgren, Ambühl; Marc Wieser, Baumgartner, Meyer; Pestoni, Aeschlimann, Hischier; Frehner, Bader, Kessler; Wetter.

Hc Lugano: Merzlikins; Loeffel, Chorney; Chiesa, Wellinger; Ulmer, Jecker; Ronchetti; Bürgler, Sannitz, Hofmann; Lapierre, Lajunen, Klasen; Bertaggia, Morini, Jörg; Walker, Romanenghi, Reuille; Fazzini.

 

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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