Hc Lugano a un bivio: vincere o perdere fa ancora differenza?

Hc Lugano
[ethereumads]

HC Lugano sconfitto anche con il Losanna, serve una reazione che dia una scossa a tutto l’ambiente, il derby può essere l’occasione giusta

Lugano – Bianconeri ancora sconfitti davanti al proprio pubblico per mano di un Losanna che non ha fatto certo una prestazione trascendentale per poter avere la meglio sui padroni di casa. Sicuramente il pubblico bianconero si aspettava quantomeno una reazione dopo la sconfitta di ieri sera con il Ginevra. Reazione che in fondo si è vista dopo la rete incassata in shorthand per mano di Jäger, infatti Morini ha riportato in parità i bianconeri. Ma a lungo andare nella dinamica dell’incontro si è visto sicuramente un Hc Lugano arruffone, senza un’identita di gioco, molle anche in fase difensiva.

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Granlund e Morini a segno per il Lugano

L’uscita di Kaski per una carica subito dal connazionale Sälomaki al quale è stato inflitto una penalità partita non ha fatto altro che peggiorare la situazione. Indubbiamente Koskinen, questa sera ritornato alla difesa della gabbia, ha fatto il possibile rendendo anche meno pesante il passivo.  Preciso e puntuale si e’ superato in certe situazioni specialmente su Gernat, tenendo in partita i bianconeri. Tuttavia in certi tratti dell’incontro per dinamicita’,  voglia di lottare e’ stato l’unico a distinguersi tra le fila dei padroni di casa.

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Per McSorley tanti problemi da risolvere

Occorre anche riconoscere che di pericoli in fondo i bianconeri ne hanno anche creati ma non abbastanza per impensierire un non certo stratosferico Punnenovs. Sono stati in grado di accorciare le distanze con Granlund ancora a segno dopo che il Losanna era ritornato in doppio vantaggio prima con Fuchs e poi con Kovacs. Ma anche con l’uomo in più sul ghiaccio, con la forza della disperazione gli uomini di McSorley non sono riusciti a riportare in carreggiata l’incontro.

Ora sia ben chiaro non è nostra intenzione puntare il dito contro questo, contro quello, sicuramente nessuno si aspettava un inizio di campionato così ricco di insidie e difficoltà. Resta da capire se la società aveva messo in preventivo una partenza a rilento inficiata da variabili come carichi di lavoro, amalgama tra giocatori specialmente con i nuovi arrivati, un sistema di gioco da assimilare. Insomma tanti aspetti da non sottovalutare che possono sicuramente ostacolare un percorso di crescita.

Il prossimo incontro l’Hc Lugano se lo giocherà martedì sera alla Gottardo Arena con l’Ambrì Piotta nel primo derby stagionale e certo non ci arriva nel migliore dei modi per quanto i leventinesi abbiano perso con il Ginevra Servette subendo la prima sconfitta casalinga e di stagione. Stanno attraversando sicuramente un momento di forma e di condizione diversa da quella dei bianconeri, e dopo una lunga striscia negativa di sconfitte nei derby, ci sarà la voglia di invertire la tendenza.

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Koskinen ancora il migliore tra le fila dei bianconeri

Per cui a questo punto gli uomini di McSorley messi alle corde e davanti alle loro responsabilità dovranno per forza di cose dare una svolta alla stagione, oppure crollare e definitivamente uno per uno: altre vie d’uscite non ce ne sono o vinceranno come collettivo o perderanno tutti individualmente. Sembra che vincere o perdere non faccia alcuna differenza.

L’incontro fondamentalmente non ha detto nulla di meno di quanto ormai visto nei tre precedenti, i giocatori ci sono perché non si può non riconoscere che l’organico sia di alto livello. Ora resta da capire specialmente se tra giocatori e allenatore ci sia un’unica comunione di intenti nel raggiungere un unico obiettivo.

Hc Lugano – Hc Losanna: 2-3 (1-1; 0-1; 1-1)

Reti: 7′ Jäger (Salomäki) 0-1; 8′ Morini (Fazzini, Marco Müller) 1-1; 23′ Fuchs (Glauser, Riat) 1-2; 44′ Kovacs (Jelovac) 1-3; 49′ Granlund (Riva, Alatalo) 2-3.

Hc Lugano: Koskinen; Riva, Alatalo; Guerra, Andersson; Mirco Müller, Kaski; Wolf, Zanetti; Josephs, Arcobello, Fazzini; Patry, Thürkauf, Connolly; Morini, Granlund, Mirco Müller; Gerber, Herburger, Stoffel.

Penalità: Lugano 3×2′; Losanna 1×2′ + 5′ + 20′ (Penalità di partita a Salomäki).

Note: Cornèr Arena 4’816 spettatori.

Arbitri: Urban, Wiegand; Obwegeser, Kehrli.

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Marco Capelli
"Metà del gioco è una questione mentale, l'altra metà consiste nell'essere mentalmente presenti" "L'unico modo per fermare Gretzky è caricarlo durante l'inno nazionale"......altro da aggiungere?

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