Hc Losanna Greetings from Leventina: questione di talento

Hc Losanna rientra dalla quarantena passeggiando alla Valascia. L’Ambrì ha fatto il possibile ma il divario è stato troppo netto.

Ambrì – L’Hc Losanna è tornato dalla quarantena forse più in forma che mai. Dopo tre lunghe settimane di pausa forzata, i Vodesi lo hanno fatto alla grande sulla pista dei leventinesi con un secco 0-6. Che siano uno squadrone nessuno lo ha mai messo in dubbio, ma che si presentassero in questo modo senza ritmo partita ha lasciato di stucco. Certamente l’Ambrì  si è trovato ad affrontare i leoni bianco rossi anche senza Nattinen, tuttavia ha fatto il possibile contro una corazzata che nulla ha concesso ai padroni di casa. E dire che i biancoblù hanno anche iniziato con lo spirito e atteggiamento giusto ma alla prima disattenzione l’Hc Losanna è passato con Frick.

hc losanna

Rete che comunque non ha impedito ai leventinesi di farsi sotto, tant’è che Fora con la sua classica esecuzione dalla blu ha trovato il pari. Punto poi annullato per un’azione di disturbo su Stephan. E da qui il Losanna è diventato padrone del ghiaccio, Genazzi, Emmerton e Conacher hanno praticamente allungato mettendo una seria ipoteca sulla vittoria. L’Hc Losanna non ha impostato l’incontro sul piano fisico, ma è stato il talento la vera differenza.  Vedere ad esempio con quale facilità disarmante con soli tre passaggi si è presentato davanti a Ciaccio, poi sostituito da Conz. Se facciamo una disamina numerica della partita dal punto di vista statistico, i tiri verso la porta sono stati in sostanziale equilibrio,  uno in più a favore dei ragazzi di Cereda: 36 a 35.

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Ma il punteggio finale ha detto un’altra cosa: ossia occorre segnare, buttate il disco in fondo alla gabbia. E qui sta la nota dolente, i leventinesi come già detto privi di Nattinen, hanno cercato di fare il possibile e di occasioni per aprire l’incontro ne hanno avute. Con Fora, Horansky, Neuenschwander, Zwerger e Muller hanno, ma per mille ragioni il disco non ha sentito ragione di entrare. Per i biancoblu, il reparto offensivo è il vero tallone d’Achille di questa stagione. Già privi di Matt D’Agostini,  richiamato Novotny, solo Nattinen si è dimostrato all’altezza della situazione, ma quando manca come questa sera i problemi vengono a galla.

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il circolone

Zweger, Muller non hanno quel killer instict che li aveva contraddistinti nelle passate stagioni, ma un rendimento altalenante che alla fine condiziona tutta la squadra. E nelle ultime quattro partite, in ben tre occasioni i portieri avversari hanno realizzati altrettanti shutout. Quindi andare a rete è un vero problema dalle parti della Valascia e quando non si concretizzano al massimo le opportunità, la salita diventa più che impervia.

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Ma l’Hc Losanna non si è accontentato di vincere, anzi con Bertschy e Kenins ha fissato la pratica sullo 0-6 regalando Stephan lo shutout. Per i portieri biancoblù non è stata una felice serata, dividendosi tre reti a testa,  ma grosse responsabilità non ne hanno avute, di fronte a certe giocate occorre anche avere l’onestà intellettuale di riconoscere la grandezze altrui. In ogni caso occorre sottolineare che i Vodesi hanno goduto di una certa libertà che ha anche facilitato le cose. Ora per l’Ambrì occorre guardare alla prossima sfida di domani pomeriggio alla Valascia con il Bienne.

Hc Ambrì Piotta – Hc Losanna: 0-6 (0-1; 0-3; 0-2)

Reti: 2’35” Frick (Jäger) 0-1; 25’39” Genazzi (Barberio, Malgin) 0-2; 28’54” Emmerton (Douay) 0-3; 38’43” Conacher (Kenins, Malgin) 0-4; 48’39” Bertschy (Jooris, Heldner) 0-5; 53’53” Kenins (Malgin) 0-6.

AMBRÌ: Ciaccio (Conz); Ngoy, Fora; Fischer, Fohrler; Zaccheo Dotti, Hächler; Pezzullo, Pinana; Zwerger, Müller, Rohrbach; Horansky, Kostner, Flynn; Neuenschwander, Novotny, Dal Pian; Grassi, Goi, Trisconi.

Penalità: 7×2’ Ambrì; 7×2’ Losanna.

Note: Valascia, zero spettatori. Arbitri: Tscherrig, Stolc, Ambrosetti, Stuber.

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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