Hc Ambrì Piotta prove tecniche di Spengler: espugnata Davos

Hc Ambrì Piotta

Hc Ambrì Piotta vince anche nei Grigioni, prova di spessore e di concretezza dei ragazzi di Cereda. Brutta la carica di Corvi ai danni di Marco Müller.

Davos – Leventinesi di scena nei Grigioni, avversario di turno il Davos, vera e propria rivelazione di questa prima parte di stagione.  I biancoblu sono reduci dalla bella e combattuta vittoria con lo Zugo, che ha lasciato qualche strascico in casa leventinese: l’infortunio di Conz che lo terrà fuori per almeno quattro settimane precludendogli la partecipazione alla Spengler Cup. Nessuna variazione di formazione rispetto a domenica, ovviamente Manzato in porta.

Hc Ambrì Piotta
Daniel Manzato una certezza, titolare questa sera

Inizio in sordina fino al 2′ quando i leventinesi hanno la possibilità di giocare con lo special team grazie a Frehner out per trattenuta.  L’unico pericolo arriva sul bastone di Rohrbach dopo una bella combinazione con Muller e Zwerger. Ma allo stesso Rohrbach capita la grossa occasione di battere Aeschlimann, tuttavia il vantaggio arriva per merito di Neuenschwander al 13′ su assist di Pinana. Davvero bella la deviazione dell’ala destra biancoblu. Gli ospiti sono anche abili a gestire il box play e mancare di un nulla il raddoppio con Bianchi in shorthand con Müller punito per trattenuta. Gli unici pericoli per Manzato arrivano da Lindgren e Ambhul ma il buon Daniel non si fa trovare impreparato. Un primo periodo dove gli ospiti hanno giocato con ordine meritando il vantaggio.

Hc Ambrì Piotta
Tommaso Goi, ottima la prova del giovane italiano

Inevitabile che il Davos metta subito sotto pressione gli ospiti in ingresso di secondo periodo. Goi ne fa le spese per aggancio ma il box play tiene senza affanno.  La reazione dei padroni di casa sfocia nel palo colpito da Corvi. Ma è ancora l’Ambrì a sfiorare il raddoppio con D’Agostini, tuttavia a mettere il secondo sigillo ci pensa Mazzolini al 29′: davvero bella l’incursione nel terzo dei grigionesi con una azione tutta personale che lo porta a tu per tu con Aeschlimann. Occorre dire che il Davos ha subito il contraccolpo dello 0-2, infatti sono ancora gli ospiti a spingere e a sfiorare la terza rete con Zwerger.  Davvero un  Hc Ambrì Piotta cinico e spietato che occupa bene gli spazi a difiesa di Manzato.

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Ritmi blandi, forse anche per rassegnazione dei padroni di casa o per capacità degli ospiti a gestire il disco. Solo Nygren crea qualche problema a Manzato, la partita scivola via senza patemi fino alla prima rete del Davos al 55′ con Egli da posizione angolata che sorprende l’estremo difensore biancoblu. Classica rete dell’ex che fine alla scorsa settimana ha vestito la casacca dei leventinesi. Con Aeschlimann fuori negli ultimi due minuti finali, il risultato non cambia, degno di nota la carica scorretta e “vigliacca” a Müller per opera di Corvi. I leventinesi vincono meritatamente, seconda vittoria consecutiva  dopo oltre un mese. Prossimo appuntamento martedì martedì 17 dicembre alla Valascia per il derby contro il Lugano.

Hc Ambrì Piotta: seconda vittoria per i ragazzi di Cereda, non accadeva da oltre un mese. Ottima prova contro la squadra rivelazione del campionato che nella sua pista è stato un rullo compressore. Spazi chiusi, disciplina tattica sono state le armi in più di questa sera.

Hc Ambrì Piotta
Enzo Corvi, sul suo conto un ferro e la brutta carica su Marco Müller sul finale di partita.

Hc Davos – Hc Ambrì Piotta: 1-2 (0-1, 0-1, 1-0)
Reti: 13’17’’ Neuenschwander 0-1; 29’27’’ Mazzolini 0-2; 55’33’’ Egli (Bader) 1-2;
Ambrì: Manzato; Fischer, Plastino; Dotti, Fora; Jelovac, Ngoy; Pinana, Fohrler; Sabolic, Flynn, D’Agostini; Zwerger, Müller, Rohrbach; Bianchi, Goi, Trisconi; Mazzolini, Dal Pian, Neuenschwander.
Penalità: Davos 3×2’; Ambrì 3×2’
Note: Eisstadion Davos 3’389 spettatori. Arbitri: Hebeisen, Dipietro, Gnemmi, Cattaneo.

 

 

 

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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