Gregory Hofmann incontenibile: showtime alla Corner Arena

gregory hofmann

Gregory Hofmann inarrestabile, indica la via a Fazzini, Jorg, Morini e Walker per la vittoria di un Lugano per lunghi tratti spettacolare. I Lions nonostante tre reti, escono dalla Corner Arena ridimensionati.

Lugano – Primo remake della finalissima della scorsa stagione tra Lugano e Zsc Lions, sicuramente questa sera non ci si annoierà. I bianconeri nonostante la  sconfitta della sera precedente sono in crescita sia dal punto di vista fisico che mentale, i Lions per quanto siano tecnicamente molto forti, in questo inizio di stagione hanno fatto fatica a trovare la cosiddetta “quadra”. Tre i punti di vantaggio sui bianconeri in classifica ma con una partita in meno, una sfida tra settima e ottava. Ireland conferma in toto i blocchi del match con Losanna, Serge Aubin non schiera Pettersson e il primo faccia a faccia con Lapierre dopo i fatti di gara 6 all”Hallenstadion è rinviato al prossima volta.

Gregory Hofmann
Fredrik Pettersson assente questa sera e appuntamento rinviato con Lapierre

Che il Lugano sia in crescita lo abbiamo già sottolineato, a conferma di quanto evidenziato è la partenza a ritmi elevati che già in ingresso di primo periodo non lascia scampo ai Lions. Già al 5′ Hofmann con una bella azione in velocità infila Schlegel per l’1-0, slot ospite sempre occupato dai bianconeri che giostrano con intensità. Jorg sfiora di un nulla il raddoppio che avviene al 20′ con Fazzini su una ripartenza fulminea. I Lions fanno fatica ad imbastire un azione degna di nota, ma nella rare occasioni in cui si presentano dalla parti di Merzlikins, colpiscono al 17′ con Shore ben servito da Bondenmann. Davvero un bel Lugano quello visto nei primi venti minuti di gioco.

Gregory Hofmann
Luca Fazzini per il 2-0, a segno dopo un lungo digiuno

È sempre Gregory Hofmann a metter lo zampino nelle marcature bianconere, anche in occasione del 3-1 con Morini che sfrutta uno screen del ticinese per battere Schlegel al 21′. Ma il Lugano non si accontenta,  al 24′ arriva la quarta rete con Jorg con una bellissima deviazione su un tiro di Loeffel dalla lunga distanza. In poche parole, showtime alla Corner Arena, la seconda rete dello Zurigo con Cervenka al 33′ per doppia penalità contro Walker e Lapierre, passa quasi inosservata in un secondo periodo per lunghi tratti spettacolare.

Annuncio Pubblicitario

Dopo due periodi di sofferta pressione bianconera, i Lions decidono di entrare in partita,  alzano quel tanto il ritmo cercando di mettere un po’ di pressione ai padroni di casa con poca convinzione e lucidità.  Solo al 48′ Schäppi riporta sotto i suoi, ma non basta perché il Lugano riprende a macinare gioco, il disperato tentativo di giocare con sei uomini di movimento non da i frutti sperati,  ma anzi permette a Walker di siglare la quinta e definitiva rete al 58′. I bianconeri agganciano lo Zurigo in classifica a 24 punti anche se con una partita in più, ma questa sera si è visto il vero potenziale degli uomini di Ireland, su tutti Gregory Hofmann. Appuntamento a martedì 13 novembre alle  Valascia per il secondo derby stagionale.

gregory hofmann
Per il centro italiano Giovanni Morini fresco di rinnovo fino al 2021, la rete del 3-1

Hc Lugano – Zsc Lions: 5-3 (2-1, 2-1, 1-1)

Reti: 5’03’’ Hofmann (Haapala) 1-0; 11’16’’ Fazzini (Romanenghi) 2-0; 17’25’’ Shore (Bodenmann) 2-1; 21’45’’ Morini (Hofmann) 3-1; 24’51’’ Jörg (Loeffel, Walker) 4-1; 33’30’’ Cervenka (Noreau, Baltisberger) 4-2; 48’45’’ Schäppi (Cervenka, Herzog) 4-3; 58’50’’ Walker 5-3.
LUGANO: Merzlikins; Wellinger, Ulmer; Vauclair, Loeffel; Chorney, Chiesa; Riva, Jecker; Jörg, Lapierre, Walker; Hofmann, Sannitz, Haapala; Klasen, Morini, Bürgler; Bertaggia, Romanenghi, Fazzini.
Penalità: Lugano 5×2’; Zurigo 1×2’.
Note: Cornér Arena 6502 spettatori. Arbitri: Massy, Koch, Gnemmi, Kovacs.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail
Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

Lascia un commento