Giro d’Italia, a Como vittoria per l’abruzzese Dario Cataldo

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Impresa per il corridore dell’Astana nella tappa Ivrea-Como di 232 km del Giro d’Italia. Dario Cataldo si aggiudica lo sprint nei confronti di Mattia Cattaneo, compagno di fuga per oltre 200 km. Carapaz rimane in rosa.

Bagno di folla e grande festa per il ritorno del Giro d’Italia a Como 32 anni dopo, arrivo invece abituale del Lombardia. All’epoca la tappa partì da Madesimo e vinse il bresciano Paolo Rosola. Oggi a tagliare per primo il traguardo posto sul lungolago è Dario Cataldo, 34enne di Lanciano, vincitore per la prima volta di una tappa della corsa rosa.

Protagonista di questa 15^ tappa insieme a un altro italiano, Mattia Cattaneo (Androni-Sidermec), con il quale è andato in fuga sin dai primissimi chilometri (solo sedici dall’avvio). Il duo ha raggiunto fino a una quindicina di minuti di vantaggio sul gruppo, per poi via via calare in seguito all’azione portata dalla formazione Mitchelton-Scott di Yates. All’inizio dell’ascesa al Ghisallo (-66 km) però la coppia conservava ancora circa nove minuti, per poi scollinare (con Cataldo davanti a Cattaneo, con quest’ultimo costretto anche a un cambio di bici per un problema meccanico) 7’16” prima del plotone.

giro d'italia
Richard Carapaz, leader nella generale

Corsa che si anima nel tratto per raggiungere la Colma di Sormano (9,6 km al 6,6%), con gli attacchi portati da Simon Philip Yates che selezionano ulteriormente il gruppo della maglia rosa, rimasto con una ventina di elementi. Cattaneo e Cataldo transitano in cima alla Colma con 4’25” sul britannico e 4’42” sugli altri big.

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Scarso, per non dire nullo, l’interesse degli inseguitori a raggiungere i fuggitivi, impegnati più in tatticismi vari riguardanti la classifica generale. A una ventina di km dal traguardo una foratura colpisce lo sloveno Primoz Roglic, costretto a colmare il gap di una trentina di secondi in discesa senza l’ausilio di alcun compagno. Lo farà anche con l’aiuto delle scie delle ammiraglie.

Cattaneo-Caruso iniziano l’ultima difficoltà di giornata, il Civiglio con i suoi 4,2 km al 9,6%, con un rassicurante margine di 3’37”. In questo tratto ci prova Carthy prima e nuovamente Yates poi, ma soprattutto Nibali che si porta dietro il leader della generale Carapaz. Il siciliano si conferma specialista della discesa, staccando l’ecuadoregno mentre Roglic finisce addirittura addosso a un guard rail. La maglia rosa però non demorde e raggiunge Nibali insieme a Yates e Carthy. Cataldo dimostra di avere più energie regolando sul traguardo Cattaneo, mentre nella volata per il terzo posto Yates ha la meglio sul suo connazionale, poi Carapaz e Nibali. Roglic arriverà con ulteriori 40″ di ritardo.

Vincenzo Nibali nel post gara

ORDINE D’ARRIVO 15^ TAPPA GIRO D’ITALIA:

1 Dario Cataldo (ITA – Astana) in 5h 48′ 15″

2 Mattia Cattaneo (ITA – Androni-Sidermec) a 0’00”

3 Simon Philip Yates  (GBR – Mitchelton Scott) a 0’11”

4 Hugh John Carthy (GBR – EF Education First) a 0’11”

5 Richard Carapaz (ECU – Movistar Team) a 0’11”

6 Vincenzo Nibali (ITA – Bahrain-Merida) a 0’11”

 

CLASSIFICA GENERALE GIRO D’ITALIA:

1 Richard Carapaz (ECU – Movistar Team) 64h 24′ 00″

2 Primoz Roglic (SLO – Team Jumbo-Visma) a 0’47”

3 Vincenzo Nibali (ITA – Bahrain-Merida) a 1’47”

4 Rafal Majka (POL – Bora-Hansgrohe)  a 2’35”

5 Mikel Landa Meana (ESP – Movistar Team) a 3’15”

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