Giro di Lombardia 2019, Bauke Mollema sorprende i big

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L’olandese Mollema trionfa a sorpresa al Giro di Lombardia 2019, sfruttando la salita di Civiglio per conquistare la vittoria più importante in carriera.

Per la terza volta consecutiva è stata Como la sede dell’arrivo della Classica delle Foglie Morte, giunta alla sua 113^ edizione e quest’anno nel nome di un grandissimo del ciclismo italiano come Felice Gimondi. Una corsa generalmente appannaggio dei grandi campioni, ma quest’anno la regola non si è confermata tale. E’ stato infatti Bauke Mollema a beffare tutti i favoriti partiti da Bergamo a metà mattinata, atleta che ha iniziato tardi la sua carriera sulle due ruote (a 18 anni dopo aver provato dapprima calcio, running e tennis), con il suo palmares che prima di oggi raccontava di una tappa conquistata al Tour de France e una alla Vuelta, oltre ad aver iscritto il proprio nome nella Classica di San Sebastian nel 2016 e aver vinto la classifica a punti nella Vuelta 2011.

Bauke Mollema immortalato nel post corsa

Un Giro di Lombardia 2019 che si anima fin dai primissimi chilometri di corsa, con il tentativo di fuga confezionato da otto corridori. Tra questi, proprio come l’anno scorso, anche il canturino Davide Ballerini (Astana) insieme a Masnada (Androni-Sidermec), Barbin (Bardiani Csf), Benedetti (Bora-Hansgrohe), Cavagna (Deceuninck-Quick-Step), Rikunov (Gazprom-Rusvelo), Skujins (Trek Segafredo) e Marcato (UAE Emirates). I battistrada riescono a raggiungere fino a oltre cinque minuti di vantaggio nei confronti del gruppo, sul Ghisallo sono Masnada dapprima, Skujins e Jungels (Deceuninck-Quick-Step) poi a rimanere in testa alla corsa, fino al momento del Muro di Sormano, quando i migliori spengono ogni velleità da parte dei fuggitivi.

Nessun sussulto da segnalare lungo la discesa che porta a Nesso, affrontata dai ciclisti con particolare prudenza. A 34 km dall’arrivo sono invece il tedesco Buchmann (Bora-Hansgrohe) e il belga Wellens (Lotto-Soudal) a provarci, i quali riescono a costruirsi un margine di poco più di una ventina di secondi nei confronti dei primi inseguitori all’inizio della salita di Civiglio. In occasione della penultima ascesa di giornata, esaurito il tentativo del duo di testa, importante è l’azione di Bauke Mollema (Trek-Segafredo), mentre nel frattempo Vincenzo Nibali perde inesorabilmente contatto con il drappello dei più forti. All’inseguimento dell’olandese rimangono in tredici, tra cui il france Pierre Latour (AG2R La Mondiale), che prova a ricucire lo strappo senza risultato. L’andatura del gruppo non è dei migliori e la collaborazione scarseggia, così Mollema riesce a sfiorare fino a quasi 1′ di vantaggio a una decina di chilometri dalla fine.

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In questa empasse, è lo sloveno Primoz Roglic (Jumbo-Visma) a rompere gli indugi lanciandosi solitario all’inseguimento prima della salita di San Fermo della Battaglia, venendo successivamente raggiunto da altri big come Valverde, Fugslsang, Bernal e Woods. Durante la discesa verso Como, l’inossidabile 39enne Valverde tenta il tutto per tutto ma è troppo tardi, dovendosi accontentare di regolare il vincitore del Tour de France 2019, Egan Bernal, e lo svizzero Fugslang nella volata per la piazza d’onore.

La foto del podio del Giro di Lombardia 2019

ORDINE DI ARRIVO GIRO DI LOMBARDIA 2019

1° Bauke Mollema (NET – Trek-Segafredo) in 5h 52m 59s

2° Alejandro Valverde (SPA – Movistar Team) a 15″

3° Egan Bernal (COL – Team Ineos) a 15″

4° Jakob Fuglsang (SVI – Astana) a 15″

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Marco Ballerini
Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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