Giovanni Morini con Fadani, rete e debutto senza fronzoli

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[ethereumads]

Giovanni Morini a segno e non solo nella serata del debutto di Davide Fadani. Hc Lugano in partita finchè la condizione ha retto.

Zugo – Il monday night del Lugano si é concluso con una sconfitta alla Bossard Arena contro uno Zugo uscito alla distanza grazie alla tante individualità a disposizione di Dan Tangnes. In fondo i bianconeri se la sono giocata per almeno trenta minuti di gioco, con un approccio positivo come quello visto nella vittoriosa trasferta  di Bienne.  Con la dipartita di Kurashev, Pelletier per forza di cose ha dovuto girare i centri,  Arcobello in terza come venerdì e Herburger in prima con Boedker e Bertaggia. La novità del debutto di Jari Naser in quarta linea e del giovane Davide Fadani, subentrato a Schlegel dopo il 4-1 di Diaz.

Giovanni Morini

E proprio da Fadani, è giusto iniziare,  perché il giovane portiere ha fatto il suo debutto in National League sfoderando interventi di spessore, nonostante abbia incassato il 5-2 definitivo di Hofmann. Perché il ragazzo italiano non ha per nulla sfigurato,  dimostrando qualità e carattere, su una pista difficile e contro avversari di elevata qualità come Klingberg,  Kovar, Hofmann e Alatalo. Si è visto un buon Lugano nel primo periodo, con una buona pressione già nel terzo dei padroni di casa. Il vantaggio di Heed  in doppia superiorità numerica ne é stata una naturale conseguenza. E anche le prestazioni del solito Genoni hanno permesso ai padroni di casa di rimanere in partita fino al pareggio di Alatalo. Da qui in poi lo Zugo ha iniziato ad alzare il ritmo, e lo strappo di Hofmann dopo soltanto 40″ dall’ingresso della prima pausa ha indirizzato l’incontro a proprio favore.

Giovanni Morini

Ma tutto sommato, i bianconeri hanno tenuto almeno fino al 30′ dove l’uno-due di Klingberg (davvero una bella esecuzione, ndr), e Diaz hanno creato il cosiddetto solco incolmabile. Infatti  prima della rete dello svedese, la linea di Walker-Lajunen-Morini,  è stata protagonista indiscussa dalle parti di Genoni. Sopratutto Giovanni Morini in diverse occasioni si é reso pericoloso,  colpendo anche il ferro e sfiorando  la rete del pareggio che in fondo sarebbe stata anche meritata.

La caparbietà dell’attaccante italiano è stata premiata con il punto del 4-2, che ha riaperto l’incontro,  ma un errore di Lajunen, ha permesso a Hofmann di chiudere la pratica con una doppietta personale.  Condizione fisica,  ritmo partita, sono aspetti che hanno avuto il loro peso nella sconfitta dei bianconeri, che comunque non sono per nulla usciti ne ridimensionati,  ne con le ossa rotte dalla Bossard Arena. Si sapeva benissimo della forza dei padroni di casa, che hanno si avuto il merito di vincere, ma hanno dovuto più che altro affidarsi ai colpi dei singoli per aver la meglio di un Lugano ancora a corto di condizione. Una sconfitta che non pregiudica l’approccio al derby di mercoledì mercoledì sera alla Corner Arena, anzi sarà un motivo in più per fare risultato con una eventuale terza vittoria consecutiva nelle sfide con l‘Hcap.

Giovanni Morini

Davide Fadani: il giovane portiere italiano fa il suo debutto in National League. Contro un avversario di tutto rispetto,  non si fa intimorire dimostrando carattere e sicurezza. Una garanzia per il futuro del Lugano

Giovanni Morini: l’attaccante italiano è stato il più pericoloso dei bianconeri,  in diverse occasioni ha creato più di un problema dalle parti di Genoni. La sua linea con Lajunen e Walker si è dimostrata ben affiatata e vera protagonista della serata.

Tim Heed: il difensore svedese è andato a segno anche questa sera, la sua condizione sta crescendo, nonostante dimostri la sua sua poca altitudine a chiudere gli spazi sulle ripartenze come in occasione della prima rete di Hofmann.

Giovanni Morini

Ev Zug – Hc Lugano: 5-2 (1-1, 3-0, 1-1)

Reti: 08’39” Heed (Boedker, 5c3) 0-1; 16’37” Alatalo (Martschini) 1-1; 20’40” Hofmann (Genoni) 2-1; 32’38” Klingberg 3-1; 33’01” Diaz (Thorell) 4-1; 44’24” Morini (Bertaggia) 4-2; 55’23” Hofmann (Kovar) 5-2.

LUGANO: Schlegel; Riva, Heed; Wellinger, Chiesa; Wolf, Nodari; Näser. Bertaggia, Herburger, Boedker; Giovanni Morini, Lajunen, Walker; Fazzini, Arcobello, Bürgler; Lammer, Romanenghi, Traber; Vedova.

Penalità: 4×2’ Zugo; 4×2’ Lugano.

Note: Bossard Arena, 0 spettatori. Arbitri: Lemelin, Fluri; Cattaneo, Kehrli

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Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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