Giovanni Morini, comasco nella NLA: “Il mio futuro? Sto bene a Lugano”

giovanni morini

Intervista esclusiva al comasco Giovanni Morini, protagonista con la maglia del Lugano nella NLA, prestigioso campionato svizzero.

Noi di Wincantu.it, dopo la recente sfida della NLA di hockey su ghiaccio svizzero tra Lugano e Kloten, abbiamo avuto il piacere di incontrare il comasco Giovanni Morini. Nato a Como 23 anni fa, è titolare fisso della nazionale italiana e attaccante in forza alla società bianconera. Grazie alla licenza svizzera di hockey (si può ottenere dopo aver disputato alcuni anni nei campionati giovanili elvetici), può scendere sul ghiaccio senza essere considerato uno ”straniero” nel terzo campionato al mondo per numero di spettatori, dopo NHL e KHL. Scesi negli spogliatoi, ecco venirci incontro Giovanni, un ragazzo di 1,87 metri e di circa 90 kg, con ancora i pattini ai piedi e le protezioni sul corpo usate durante la partita, che lo fanno apparire ancora più possente. Un po’ amareggiato per la brutta prestazione della propria squadra e con in volto i segni di uno scontro di gioco della sera precedente, ci accenna un sorriso e iniziamo l’ intervista.

Ciao Giovanni, dove è nata questa tua passione per l’hockey su ghiaccio?

“Ma guarda, molti anni fa mia mamma portò me e mio fratello (Paolo, in forza ai Ticino Rockets in NLB) in piazza Cavour, dove viene allestita una pista di pattinaggio tutti gli anni per le festività natalizie. Incuriositi e messi i pattini ai piedi, ci siamo subito divertiti e abbiamo iniziato ad andarci spesso per la gioia di nostra madre che in quel modo, tornando sempre stanchi, alla sera  ci addormentavamo senza fare storie. Da lì in poi abbiamo iniziato ad andare a Casate e a praticare questo sport”.

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La tua carriera è iniziata nelle giovanili dell’Hockey Como..

“Si, ho avuto modo di farne parte dai 4 fino ai 15 anni”.

Poi due stagioni tra le fila del Torino Hockey, come mai questa scelta?

“Praticamente in quegli anni  Como aveva iniziato una collaborazione con il club torinese, ma io ero sempre tesserato per l’Hockey Como”.

La decisione  di andare a Lugano?

“Io e mio fratello Paolo abbiamo capito di volere qualcosa in più a livello agonistico e d’intensità di gioco, per quello abbiamo scelto di venire in Svizzera”.

E l’hockey italiano lo segui ancora?

“Purtroppo molto poco, gli impegni sono davvero tanti adesso. Riesco solo a sentire ogni tanto alcuni miei compagni di nazionale ma che giocano nel campionato austriaco con il Bolzano”.

giovanni morini
Giovanni Morini impegnato con la divisa azzurra

Raccontaci un po’ dei tuoi primi anni qui a Lugano da professionista..

“I primi due anni sono stati difficili. Ho potuto disputare solo metà stagione in entrambi per infortuni vari, tra spalla, rottura della rotula e lesione del legamento di un ginocchio, però credo che a livello professionistico e soprattutto in questo sport, vadano messi in conto. Il gioco è più veloce e più fisico, sono passato dalle giovanili dove ero uno dei più ben messi  fisicamente e uno dei più bravi, a un livello dove tutti sono fisicamente preparati e forti. Ho dovuto  affrontare  giocatori con molte stagioni alle spalle e quindi molta più esperienza di me. Come ti dicevo prima la velocità è molto alta, si gioca a ritmi elevatissimi e gli scontri alle balaustre sono duri. Niente di paragonabile a prima e quindi può capitare, specialmente ai giovani, di rimanere infortunati. Comuque ti posso assicurare che da quei infortuni ho imparato tanto, mi hanno fatto crescere e sono tornato più forte di prima”.

Quest’anno stai andando molto bene, 4 goal e 6 assist. Sei già stato anche  premiato  come miglior giocatore in pista…

“Si, diciamo che  il fatto di non aver avuto infortuni in tutta la stagione mi ha aiutato. Mi permette di giocare con regolarità. Più gioco, più accumulo esperienza e mi sento a mio agio sul ghiaccio, riuscendo a esprimermi al meglio per la squadra e a togliermi qualche soddisfazione”.

Qui a Lugano contratto in scadenza nel 2019. Poi?

“Si, in scadenza nel 2019 ma se devo essere sincero non ci penso proprio. Ora sono un giocatore del Lugano e sto benissimo qui. Perciò mi focalizzerò a dare sempre il massimo  per i tifosi e per questa società che ha creduto tanto in me”.

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Il 23enne comasco premiato recentemente alla fine di Lugano-Kloten

Giovanni Morini, come accennato in precedenza, è anche nel giro della nazionale italiana. Il giocatore figura tra i convocati per la seconda tappa di EIHC, nella quale gli azzurri affronteranno Polonia, Ungheria e Kazakistan per preparasi in vista dei Mondiali di Divisione I a Budapest, in programma a fine aprile.

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Matteo Frangi
Matteo Frangi
A dodici anni mi portarono controvoglia a vedere una partita dell’Ambrì. Da quel giorno non ho più smesso di seguire e occuparmi di hockey, con l’onore di poter narrare i gol e le azioni più spettacolari di questo magnifico sport a tutti voi!

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