Fase 2: lo sport ritornerà ad allenarsi dal 4 maggio

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E’ quanto previsto dal nuovo Dpcm che farà scattare la “fase 2”. Il 4 maggio via agli allenamenti singoli, collettivi dal 18 maggio. Saranno a porte chiuse.

A distanza di oltre due mesi dal primo caso accertato di Covid-19 nei nostri confini, l’Italia si appresta ad entrare in una fase cruciale di convivenza con il virus. Bisognerà però aspettare la prima settimana di maggio affinché le nuove misure possano entrare in vigore, come ribadito da Giuseppe Conte nella conferenza indetta poche ore fa a Palazzo Chigi. Nella stessa il Presidente del Consiglio non ha affatto escluso che la curva del contagio possa risalire in alcune zone del paese, motivo per il quale ha ricordato l’importanza di mantenere un’adeguata distanza sociale di almeno un metro, come consigliato dalla squadra di esperti e scienziati a disposizione dell’Esecutivo.

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Il Premier Giuseppe Conte

Nel nuovo decreto spazio anche ad alcune novità riguardante l’attività motoria e sportiva. Innanzitutto sparisce l’obbligatorietà di farla nei pressi dell’abitazione, ma ci si potrà allontanare a patto di rispettare la distanza di almeno di un metro (nel caso fosse motoria) o di almeno due metri (nel caso fosse sportiva) tra due o più soggetti. Sarà consentito l’accesso a parchi, giardini pubblici e ville a meno di chiusure adottate dai singoli sindaci.

Gli allenamenti individuali di atleti professionisti e non a livello nazionale sarà consentita già dal 4 maggio, invece per quelli collettivi bisognerà attendere il 18 maggio. Anche se per questi ultimi riguardanti le squadre, bisognerà tenere necessariamente conto dei vari protocolli sanitari che saranno discussi nella giornata di domani per ogni singola disciplina. Sedute che si svolgeranno obbligatoriamente a porte chiuse.

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Ad approfondire questi temi è stato anche Vincenzo Spadafora, Ministro delle Politiche Giovanili e dello Sport, ospite a “Che Tempo che fa” su Rai Due. Nel programma condotto da Fabio Fazio, Spadafora ha aggiunto che la società Sport e Salute sta per emettere i primi 27.000 bonifici di 600 Euro l’uno a favore di tutti i collaboratori sportivi che hanno presentato opportuna domanda nel mese di marzo. Un provvedimento che sarà riproposto anche nel mese di aprile. Inoltre, è stato costituito un fondo di 100 milioni di Euro a sostegno di tutte le società dilettantistiche.

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Vincenzo Spadafora, Ministro per le Politiche Giovanili e per lo Sport

Sono altre le novità che riguardano la cosiddetta “fase 2”. Sarà consentito il rientro a domicilio delle persone precedentemente bloccate, sarà possibile spostarsi per far visita ai parenti (con mascherina e con il divieto di assembramento), possibilità di riti funebri fino a un massimo di 15 persone ma le messe non saranno ancora consentite. Via libera al cibo d’asporto ma con il divieto di restare nei locali. Da domani riprenderanno quelle attività produttive ritenute strategiche come cantieri, edilizia pubblica e manifatturiero votato all’export. Dal 4 maggio tutte le altre e il commercio all’ingrosso. Il 18 maggio ripartirà il commercio al dettaglio ma riapriranno anche musei, mostre e biblioteche. Gli ultimi saranno invece parrucchieri, centri estetici, bar e ristoranti che dovranno aspettare l’1 giugno.

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Redazione
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