EV Zugo in gita sul lago: il Lugano affonda al primo colpo

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Ev Zugo espugna la Corner Arena per la seconda volta in pochi giorni, shut-out per Stephan. Per il Lugano e’ crisi, una pochezza disarmante, sotto la linea e nessun spiraglio di miglioramento all’orizzonte.

Lugano – Per la seconda volta in pochi giorni il Lugano ritrova l’Ev Zugo alla Corner Arena dopo la sconfitta di sabato scorso in Coppa Svizzera. Anche il primo incontro in campionato ha visto la  vittoria degli ospiti alla Bossard Arena in un match ricco di reti ed emozioni,  questa sera occorre per i bianconeri vincere a tutti i costi e sfatare il tabù. Ireland deve fare anche a meno di Lajunen, dopo il ricovero d’urgenza  in ospedale sabato notte, oltre ai soliti Klasen, Bertaggia, Morini e Riva.

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Jani Lajunen, assente questa sera, al suo posto Lapierre con Burgler e Haapala in prima linea

Inizio di periodo a dir poco imbarazzante per entrambi le compagini,  portieri inoperosi, anzi spettatori, il tutto condito da una pochezza disarmante.  Per il Lugano si fa vedere solo Haapala che in backhand impegna Stephan, ma dopo due traverse colpite, gli ospiti passano al 12′ con Alatalo Santeri, senza trovare opposizione dalla difesa bianconera. L’Ev Zugo sfiora il raddoppio con Martschini, ma Merzlikins non si fa sorprendere, in un primo periodo dove gli ospiti hanno fatto quel qualcosa in più che legittima il meritato vantaggio.

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Il Finnico Alatalo Santeri, porta in vantaggio lo Zugo in un primo periodo soporifero

Il Lugano non riesce a mettere insieme tre passaggi in uscita dal terzo difensivo, lo slot avversario sembra un miraggio, lento, macchiniso,  impreciso,  quindi nulla di nuovo. Una doppia superiorità numerica di quasi due minuti  non viene sfruttata a dovere dagli uomini di Dan Tangnes, il box play bianconero regge a fatica, “San Elvis Merzlikins ” tiene ancora in partita i suoi compagni, che a rotazione fanno a gara ad accomodarsi sulla panca puniti. Per fortuna il fischio della seconda sirena arriva provvidenziale.

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Gioco diretto verso la porta difesa da Stephan,  ma sono solo iniziative individuali,  non si vede proprio alcuna trama di gioco. Su una ripartenza dopo un disimpegno sciagurato, Haberstich centra il terzo ferro della serata. Nell’unico power play bianconero in questo terzo periodo, si sono visti tutti i limiti di questa squadra,  non a caso è il peggiore di tutta la lega , disco al centro nella speranza che qualcuno lo raccolga e poi il nulla, manovra approssimativa  e appoggi lentissimi. L’Ev Zugo con il minimo sforzo porta a casa la terza vittoria contro il Lugano,  la seconda consecutiva alla Corner Arena. Shut-out meritato per Stephan, il Lugano è davvero poca cosa in tutti i sensi e  la situazione si sta facendo preoccupate in quanto non si vedono spiragli di miglioramento. Appuntamento nel prossimo weekend con il doppio incontro con l’HD Davos , il primo a Lugano.

Elvis Merzlikins, ha dovuto fronteggiare anche a due minuti in doppia inferiorità numerica

Hc Lugano – Ev Zugo: (0-1, 0-0, 0-0)

Reti: 12’49” Alatalo (Martschini) 0-1
Lugano: Merzlikins; Wellinger, Loeffel; Vauclair, Chorney; Jecker, Chiesa, Ronchetti, Ulmer. Haapala, Lapierre, Bürgler; Hofmann, Sannitz, Walker; Jörg, Cunti, Fazzini; Reuille, Romanenghi, Vedova.
Penalità: 4×2′ Lugano; 3×2′ Zugo
Note: Cornèr Arena, 5’887 spettatori. Arbitri: Eichmann, Oggier; Fuchs, Obwegeser

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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