Elvis Merzlikins nervoso, il Lugano perde un derby che aveva in mano

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Elvis Merzlikins troppo nervoso e insicuro, un Lugano che getta al vento l’ennesima vittoria contro l’Ambrì nonostante il solito Hofmann.

Ambrì – Sesto e ultimo derby della regular season,  match di vitale importanza per il Lugano dopo la bella vittoria casalinga con lo Zugo. ma non decisivo per entrambe le compagni. Tuttavia una vittoria darebbe slancio sia ai bianconeri che ai leventinesi, ovviamente una  sconfitta non gioverebbe soprattutto agli uomini di Greg Ireland. Luca Cereda ritrova Novotny,  da parte sua Ireland deve rinunciare  a Klasen, oltre a Walker e Cunti.

Elvis Merzlikins
Linus Klasen assente questa sera

Pronti via e Lugano sullo 0-2 con Hofmann e Chorney rispettivamente al 1 al 4′, un Lugano che parte con il piede giusto, ma i leventinesi trascorsi quattro minuti in “bambola” accorciano le distanze con Hofer 57″ dopo il raddoppio dei bianconeri,  approfittando di un rimbalzo davanti a Elvis Merzlikins. Gli ospiti non ci stanno, ancora Hofmann al 9′ infila Conz un’altra volta per l’ 1-3,  inutile dire che il Top Scorer del Lugano nei momenti chiave e’ sempre più che decisivo. Un mezzo infortunio per il portiere bianconero porta alla seconda rete dei padroni di casa con Jelovac al 15′, casuale più che voluta,  poi la solita futile penalità costa cara al Lugano con il pari ancora di Hofer al 19′. Un primo periodo ricco di reti ma allo stesso tempo beffardo per un Lugano che dopo un bell’inizio con un doppio vantaggio ha permesso ai leventinesi di rientrare in partita in modo casuale.

Elvis Merzlikins
Gregory Hofmann approccia alla grande con una doppietta

Inizio di secondo periodo scoppiettante, occasioni da entrambi le parti fino alla rete del primo vantaggio levetinese con Plastino al 25′, in tutta onestà palesemente irregolare che gli arbitri convalidano comunque dopo più di una visione al video. Ancora Hofmann sfiora la rete, purtroppo il Lugano, come spesso accade,  permette agli avversari di rientrare in partita,  pagando a caro prezzo la minima disattenzione, a livello psicologico non riesce poi nemmeno ad approfittare di 4′ in superiorità numerica e così dopo qualche scaramuccia arriva il fischio della seconda sirena.

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Elvis Merzlikins
Fabio Hofer , una doppietta anche per lui

I leventinesi iniziano in superiorità numerica,  ma i tentativi di mettere in difficoltà Elvis Merzlikins sono tutti tutti vani. Poi una carica di Goi con il gomito alla testa di Morini scatena il parapiglia dove il Lugano anziché giostrare in superiorità numerica si trova beffato con altrettanta penalità e così da un tiro senza pretese di Kostner, Merzlikins di fa trovare impreparato al 44′ per il 5-3. Burgler potrebbe riaprire l’incontro ma il disco si ferma sul palo, Chiesa da capitano si carica la squadra sulle spalle, infilando Conz al 56′ tra i gambali. Purtroppo è una stagione dove nulla gira nel verso giusto e lo si vede con la sesta rete di Bianchi al 58′, sebbene la partita si era messa nel verso giusto,  con un minimo di disciplina tattica la si poteva portare a casa. Prossimo appuntamento alla Corner Arena contro il Ginevra Servette domenica 17 febbraio.

Hc Ambrì Piotta – Hc Lugano: 6-4 (3-3, 1-0, 2-1)
Reti: 1’12” Hofmann (Morini) 0-1; 4’02” Chorney (Hofmann) 0-2; 4’57” Hofer (D’Agostini, Novotny) 1-2; 9’40” Hofmann (Sannitz) 1-3; 15’18” Jelovac 2-3; 19’06” Hofer (Fora, Kubalik, 5c4) 3-3; 25’45” Plastino (Kostner, Trisconi) 4-3; 44’40” Kostner (Bianchi) 5-3; 56’08” Chiesa (Haapala) 5-4; 58’35” Bianchi (D’Agostini) 6-4.
Ambrì: ConzNgoyPlastino; Guerra, Fischer; Jelovac, Fora; Moor; Hofer, Novotny, D’Agostini; Kubalik, Müller, Zwerger; Bianchi, Kostner, Trisconi; Lauper, Goi, Incir; Mazzolini.
Lugano: Elvis Merzlikins; Chorney, Loeffel; Vauclair, Ulmer; Riva, Chiesa; Ronchetti. Lapierre, Lajunen, Bürgler; Hofmann, Sannitz, Haapala; Jörg, Morini, Bertaggia; Reuille, Romanenghi, Fazzini; Vedova.
Penalità: 9×2′ contro entrambe le squadre + 1×10 (Goi e Bertaggia).
Note: Valascia, 6’500 spettatori (tutto esaurito). Arbitri: Hebeisen, Urban; Kovacs, Obwegeser

 

 

 

 

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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