Elias Bianchi, il capitano coglie l’attimo, Ambrì la rivincita

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Elias Bianchi con un guizzo indirizza la vittoria dei leventinesi nel derby, suggellata da Zwerger. Il Lugano, sconfitto ancora in trasferta, e’ solo Hofmann, nubi scure all’orizzonte per gli uomini di Ireland.

Ambri – Derby Time parte seconda questa sera alla Valascia,  il Lugano dopo la vittoria di ieri sera alla Corner Arena sale in leventina con l’intenzione di bissare il successo,  Ireland schiera Klasen al posto di Haapala,  mentre Cereda avvicenda Manzato con Conz confermando tutti i blocchi; la sconfitta per i bianconeri significherebbe rimanere sotto la linea e perdere sempre piu’ contatto con le dirette concorrenti per un posto tra le prime otto, per il leventinesi una vittoria riporterebbe la distanza con i bianconeri a ieri sera,  rafforzerebbe convinzione nei propri mezzi e posizione in classifica.

ambrì piotta
Benjamin Conz torna titolare questa sera alla Valascia

Il Lugano parte con il piglio giusto, Hofmann impegna seriamente Conz, l’Ambrì controlla le sfuriata iniziale bianconera, poi al 3′ con Guerra infila Merzlikins per l’1-0, approfittando del traffico davanti alla porta bianconera. Il vantaggio però non mette le ali alla squadra di casa, poco precisa, l’incontro si fa fisico e le penalità iniziato a cadere su entrambi le compagini, ma gli Special Teams fanno fatica a trovare gli spazi grazie al buon lavoro dei box play. Un palo colpito da Kostner è l’unica emozione prima della sirena che manda le squadre alla prima pausa.

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Samuel Guerra apre le marcature dalla Blu

Solo della gran confusione sul ghiaccio,  le due Ticinesi non riescono a dare continuità alle loro azioni, i due portieri guardano la partita in attesa si qualche tiro per utilizzare almeno le pinze, e’ un secondo periodo di una bruttezza imbarazzante, cose che non si vedono nemmeno a scuola hockey, penalità su penalità,  ritmo spezzettato all’inverosimile, errori su errori. Poi da una penalità a favore dei bianconeri, Hofmann al 10′ rimette le cose in partita, Sannitz con un passaggio alla Gretzky che taglia fuori tutto il reparto difensivo bianco blu, pesca bene il Top Scorer  che a tu per tu con Conz non può sbagliare. Tra le poche emozioni, una rete annullata a Zwerger per aver colpito il guantone sono lo specchio impietoso di un secondo periodo che vede i bianconeri ottimizzare quel poco creato che permette di rimettersi in carreggiata.

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Hofmann, manco a dirlo, sempre piu’ Top Scorer

Niente di nuovo in ingresso di terzo periodo, stesso ritmo ma con i bianconeri con qualcosa in più, Walker centra una traversa,  ma sull’ennesimo disco perso Elias Bianchi al 46′ sfrutta lo spazio per riportare in vantaggio i leventinesi. Doccia fredda per i bianconeri, che sembravano aver preso in mano il controllo della partita, Fazzini ieri sera intrattabile con una doppietta (oggi sembra il fantasma di se stessor, ndr), centra ancora il ferro in power play. Per vincere serve altro, voglia, determinazione, fame, aspetti che i bianconeri sembrano perdere ogni volta che varcano il Ceneri, si vede solo della gran melina che non porta a nulla, e su una ripartenza Zwerger sigla la terza rete al 58′ raccogliendo il massimo risultato con il minimo sforzo, giusto così, quando si gioca al venti per cento del proprio potenziale. Prossimo appuntamento lunedì 17 dicembre alla Bossard Arena contro lo Zugo, ma niente di buono all’orizzonte si intravede se qualcosa non cambia nella testa dei giocatori.

Hc Ambrì Piotta – Hc Lugano: 3-1 (1-0, 0-1, 2-0)

Reti: 3’18’’ Guerra (Kostner) 1-0; 30’34’’ Hofmann (Sannitz) 1-1; 46’55’’ Bianchi (Trisconi) 2-1;58’09’’ Zwerger (Kubalik) 3-1.

AMBRÌ: Conz; Dotti, Plastino; Guerra, Fischer; Pinana, Ngoy; Kienzle; Lerg, Novotny, Hofer; Kubalik, Müller, Zwerger; Elias Bianchi, Kostner, Trisconi; Lauper, Goi, Kneubuehler; Mazzolini.

LUGANO: Merzlikins; Chorney, Chiesa; Vauclair, Loeffel; Wellinger, Ulmer; Riva; Hofmann, Lajunen, Lapierre; Jörg, Sannitz, Walker; Klasen, Morini, Bürgler; Bertaggia, Romanenghi, Fazzini; Reuille.

Penalità: HCAP 7×2’ +10’ HCL 8×2’

Note: Valascia 6’500 spettatori. Arbitri: Hebeisen, Kaukokari, Wüst, Progin

 

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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