Dpcm 4 marzo 2020, porte chiuse ufficializzate per 30 giorni

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Confermata la linea già emersa ieri sera. Fino al 3 aprile manifestazioni sportive senza pubblico. Ecco le ricadute per i club con il Dpcm varato oggi.

Sono trascorse oramai due settimane dall’avvento del Coronavirus nel Bel paese, più specificatamente in Lombardia. Un lasso di tempo che ci ha già permesso purtroppo di avere una certa familiarità con questo problema sanitario. Il mondo dello sport certamente non è immune a questa epidemia, accusando fin da subito diversi colpi. Infatti, diversi incontri ed eventi sono stati rinviati dal suo avvento, ma sicuramente gli effetti davvero indesiderati devono ancora venire a galla. E si manifesteranno a partire dalla data odierna, quando con il varo del Dpcm si è deciso di autorizzare lo svolgimento di attività sportive esclusivamente a porte chiuse, privando così molte società degli importanti introiti ai botteghini.

Ovvie le ricadute anche per i club del nostro territorio, a partire dalla Pallacanestro Cantù. Brianzoli che nel weekend scenderanno in campo tra le mura amiche al PalaDesio contro Cremona, in quella che doveva essere la giornata denominata “Orgoglio Biancoblu”. Una serie di iniziative e sconti per riempire l’impianto di Largo Atleti Azzurri d’Italia che a questo punto sono quantomeno rinviate. Da capire quando potrà essere eventualmente riproposta, con ulteriori tre occasioni (contro Trieste o Pesaro, più difficile contro Milano) a disposizione, sempre che la situazione non sia tale da prolungare questa limitazione. Canturini che contestualmente dovranno rinunciare agli incassi che sarebbero arrivati dalle sfide con Pistoia e la Virtus Bologna.

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La locandina della “Giornata dell’orgoglio Biancoblu”, vanificata dal Dpcm

Non se la passerà meglio nemmeno il Como 1907, che da qui al 3 aprile dovrà fare a meno degli introiti di due partite nel girone A di serie C. Nel turno infrasettimanale del 18 marzo i lariani dovranno ospitare l’Alessandria al Sinigaglia, sette giorni dopo invece riceveranno la visita del Novara. Il 5 aprile, ad oggi, potranno poi riaprire le porte ai propri tifosi in occasione del match contro la Pianese. Tuttavia, nel mentre bisognerà verificare se la formazione toscana avrà finalmente risolto la problematica dei propri tesserati contagiati. Un ulteriore punto di domanda, quindi.

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Anche il Pool Libertas Cantù dovrà rinunciare a un incasso da qui a fine regular-season. Infatti, nelle quattro partite rimanenti una sarà al Palasport Parini in occasione del derby contro Sarca Italia Chef Centrale Brescia, che si disputerà in data 15 marzo. Indenne invece da questo provvedimento (anche se va fissato il recupero di sabato scorso contro Vigevano) la Tecnoteam Albese nel volley femminile, con il club di Graziano Crimella che in questo mese affronterà tre incontri tutti in trasferta, che si aggiungeranno a una giornata di riposo.

Niente biglietto da pagare ma dovranno disputare i propri incontri interni senza pubblico la Como Nuoto, sia gli uomini (il 14 marzo contro Torino e il 28 marzo contro Arenzano) sia le donne (il 22 marzo nel big-match contro Bologna e la domenica seguente contro la Locatelli). Due anche le sfide in cui l’Acf Como chiuderà gli ingressi del proprio centro sportivo: il 15 marzo contro l’Alessandria e il 29 marzo contro le Azalee.

Qui di seguito il testo del Dpcm del 4 marzo 2020 che regola la pratica delle attività sportive a livello agonistico:Sono sospesi altresì gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; resta comunque consentito, nei comuni diversi da quelli di cui all’allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, e successive modificazioni, lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano. Lo sport di base e le attività motorie in genere, svolte all’aperto ovvero all’interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della raccomandazione di cui all’allegato 1, lettera d)”

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6 thoughts on “Dpcm 4 marzo 2020, porte chiuse ufficializzate per 30 giorni

    1. Dipende da quale torneo in quale disciplina. Per la massima serie di basket direi di no. Invece la serie C di calcio, che poteva rinviare in toto la prima domenica in cui scoppiò il coronavirus da noi, i playoff (sempre che ci arriveremo) risulteranno sicuramente falsati. O fermi tutto o non fermi niente. Invece le squadre del girone C saranno palesemente avvantaggiate visto che non avranno un finale di stagione stracolmo di recuperi. E purtroppo è un dato di fatto che non ha sottolineato quasi nessuno.

    2. Marco Ballerini è ciò che intendevo dire. Comunque le partite, in un modo o nell’altro, si dovranno giocare tutte. Ma il problema è: in quale stato psico-fisico? È un massacro anche per le poche super attrezzate.

    3. Renato Poncia è una bella incognita. E non sarei nemmeno così sicuro che tutte le partite verranno per forza giocate (parlo della C di calcio, i gironi A e B nascondono “belle” incognite)

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