Dominic Lammer l’uomo della rinascita: un minuto per cambiare il destino

Dominic Lammer ancora a segno, battuti i Lions. Protagonista assoluto del weekend, è l’uomo della svolta. Ottima anche la prestazione di Elia Riva.

Lugano – Novità importanti alla vigilia della sfida di questa sera con la capolista Lions dopo la sconfitta di ieri sera con il Langnau. Novità non di formazione, in quanto Kapanen conferma gli stessi blocchi usciti sconfitti con i Tigers. La società comunica che indipendentemente dall’esito dell’incontro di questa sera, l’allenatore finlandese rimarrà alla guida della squadra, inoltre per Linus Klasen sarà l’ultima stagione con la maglia bianconera. Nessuna proposta di rinnovo del contratto in scadenza e dopo sei stagioni le strade del Lugano e dell’attaccante svedese si separeranno. Previsto anche l’arrivo di un quinto straniero nella pausa per la Nazionale.

dominic lammer
Linus Klasen alla sua ultima stagione con il Lugano

Un minuto basta al Lugano per passare in vantaggio con Dominic Lammer che raccoglie nello slot l’assist di Romanenghi dopo una bella iniziativa personale che aggira la porta di Ortio. Inizio positivo oltre ogni previsione per i bianconeri che sorprendono gli ospiti non molto reattivi alla rete del vantaggio bianconero. Fazzini e Sannitz questa sera sono particolarmente ispirati, pungenti e pericolosi alla stesso tempo.  Sul versante avversario, si vede il solo Trutmann a impensierire Zurkirchen.  Ma il vero tallone d’Achille è paradossalmente il power play, dove Bodenmann sul finale di tempo ha l’occasione del pareggio ma il portiere bianconero non si fa sorprendere.

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Sandro Zangger nella deviazione vincente del 2-0

Lo special team dei padroni di casa quando viene chiamato in causa crea solo dei grossi grattacapi soprattutto a Zurkirchen.  Schappi e Simic si rendono pericolosi davanti all’estremo difensore bianconero quando i loro stessi compagni si trovano sulla panca puniti. Nell’occasione prima con Bodenmann e poi con Hollenstein. Danno invece meno preoccupazione i box play che reggono bene alla pressione degli ospiti con Pettersson e Noreau. Tuttavia, l’occasione del raddoppio capita sul bastone di Walker ben servito da Lammer.

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Nell’arco di un minuto tra il 42′ e il 43′ il Lugano triplica la posta prima con Zangger poi con Riva, il primo con una deviazione vincente, il secondo con un bel tiro. Ma nell’occasione del raddoppio da segnalare il brutto check alla testa di Jorg per opera di Noreau sanzionata con un 2’+10′. Ma proprio per la rete di Zangger i due minuti vengono tolti. Lo Zurigo viene sorpreso come nel primo periodo, tuttavia al 45′ arriva la prima rete di Bodenmann abile a ribattere un rebound di Zurkirchen. In ogni caso il Lugano si difende con ordine, la pressione ospite si materializza con Wick e lo stesso Bodenmann, ma il risultato non cambia nonostante Ortio lasci la gabbia negli ultimi due minuti finali.  Il Lugano vince con merito contro la capolista, i segni di miglioramento sono evidenti, resta il rammarico per la sconfitta di ieri sera dove la vittoria sarebbe stata alla portata di mano con più oculatezza sul ghiaccio. Prossimo appuntamento martedì 17 dicembre alla Valascia per il derby con l’Ambrì Piotta.

Dominic Lammer: a segno due volte nel week end, suo anche lo zampino nella vittoria di Friborgo. L’ex Zugo è l’emblema della rinascita bianconera e piacevole conferma dell’ultimo mercato estivo.

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Elia Riva protagonista di una bella prestazione firmata con la rete del 3-0

Hc Lugano – Zsc Lions: 3-1 (1-0, 0-0, 2-1)

Reti: 1’44’’ Lammer (Romanenghi) 1-0; 42’19’’ Zangger (Walker, Jörg) 2-0; 43’21’’ Riva (Chiesa) 3-0; 45’17’’ Bodenmann (Hollenstein) 3-1.

LUGANO: Zurkirchen; Chorney, Postmaa; Riva, Chiesa; Vauclair, Loeffel; Jecker; Klasen, Lajunen, Bürgler; Bertaggia, Sannitz, Fazzini; Suri, Romanenghi, Dominic Lammer; Jörg, Haussener, Zangger; Walker.

Penalità: HCL 2×2’ ZSC 3×2’ +1×10’.

Note: Cronér Arena 5890 spettatori. Arbitri: Lemelin, Dipietro, Progin, Huguet.

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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