David McIntyre “over the top” in un pazzo incontro!

David McIntyre
  • David McIntyre protagonista nell’inizio spumeggiante dello Zugo, Dario Simion a segno contro il “Suo Lugano”. Bianconeri tenaci rispondono colpo su colpo e con Luca Fazzini raggiungono il pari ma fatale e’ l’errore di Merzlikins.

Zugo – Squadra che vince non si tocca, e per far fede a questo motto i bianconeri salgono a Zugo con gli stessi blocchi vincenti di ieri sera contro il Davos alla Corner  Arena. Greg Ireland deve ancora fare a meno di Linus klasen e Alessandro Chiesa per infortunio;  l’EV Zug conferma gli altrettanti blocchi dopo la trasferta vincente di misura in leventina. Dan Tangnes, si presenta al debutto stagionale alla Bossard Arena consapevole della propria forza, infatti i suoi uomini ieri sera alla Valascia,  per quanto di misura, quando han deciso di alzare il ritmo, l’Ambri Piotta è rimasto fermo al palo, la rete di Reto Suri è emblematica,  ma questa sera l’avversario è ben altra cosa in un match di alto livello.

David McIntyre
David McIntyre, mette lo zampino in entrata di match con assist e reti

Pronti via e dopo solo 46″ Lo Zugo passa con David McIntyre che dalla blu fredda Elvis Merzlikins disturbato dall’ex Dario Simion, sembra esserci un bastone alto ma gli arbitri convalidano giustamente.  Il Lugano non si scompone e in break un uno-duo micidiale confezionato da Walker Sannitz regala al 5’05” l’1-1. Botta e risposta, ma lo Zugo non ci sta e ancora David McIntyre entra nello slot ospite, Merzlikins si oppone ma è lesto Dario Simion a raccogliere al 7’45” per il 2-1. Le emozioni non finiscono qui e Luca Conti ancora in break al 12’30” infila Tobias  Stephan per il 2-2; gran spettacolo ma anche tanti errori e al 15’33” Lino Martschini ancora con lo zampino di McIntyre David infila nuovamente l’estremo difensore bianconero per il 3-2. Ma una penalità per sgambetto a Sannitz è fatale e sullo scadere di tempo (a un decimo dalla sirena) Dominic Lammer sigla il 4-2 che chiude il primo periodo di gioco.

David McIntyre
Dario Simion, la dura legge dell’ex bianconero

Ma la pausa è solo una formalità,  le difese continuano a ballare e dopo solo un minuto di gioco Maxim Lapierre al 21’39 infila la terza rete per il Lugano ben servito dal duo Lajunen-Loeffel. Lo Zugo non molla e in zona d’ingaggio Albrecht Yannick-Lennart sorprende Merzlikins per il 5-3 al 25’09”.  Possiamo tranquillamente dire che se per il pubblico è uno spettacolo,  per gli allenatori un po’ meno soprattutto per Ireland, la buona prova difensiva di ieri sera è già un effimero ricordo. Una fase di penalità differita permette a Gregory Hofmann di raccogliere un disco e servire Giovanni Morini per il 5-4 al 28’54”.  Emozioni a non finire e così Luca Fazzini appena rientrato da una inferiorità numerica si invola verso Tobias Stephan per il 5-5 al 31’20”. Peccato per Alessio Bertaggia al quale viene inflitta una penalità di 10′ per una carica da tergo, ma Lapierre preferisce fargli compagnia in panca; inferiorità numerica che non sposta l’equilibrio dell’incontro e con il fischio della seconda sirena le emozioni finiscono qui.

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L’entrata di terzo è meno vivace dei precedenti,  solo un’asta colpita da Alatalo Santeri che sorprende l’estremo difensore bianconero. Intensità e ritmi iniziano a calare,  gli errori possono esser fatali e un principio di disciplina difensiva si inizia ad intravedere, ma l’errore incombe dietro l’angolo e Merzlikins pasticcia su un tiro dalla Blu, Viktor Stalberg al 50’05” ne approfitta per appoggiare in rete il sesto punto per la compagine di casa. Punto pesante che indirizza l’incontro dalla parte dei  padroni di casa, che per tutta la durata del match non sono mai andati sotto ma solamente raggiunti più di una volta. Difese ballerine si, ma l’approccio iniziale del Lugano è stato troppo leggero, e sul più bello l’errore di Merzlikins condanna il Lugano alla prima sconfitta stagionale.  Prossimo appuntamento alla Postfinance Arena contro il Berna martedì 25 settembre.

Luca Fazzini, sigla il punto del 5-5

EV Zugo – HC Lugano 6-5 (4-2, 1-3, 1-0)

Reti: 0’46 McIntyre 1-0. 6′ Walker (Sannitz) 1-1. 8′ Simion (McIntyre) 2-1. 13′ Cunti (Jecker) 2-2. 16′ Martschini (Zgraggen) 3-2. 19’59 Lammer (in 5c4, esp. Sannitz) 4-2. 22′ Lapierre (Lajunen) 4-3. 26′ Albrecht 5-3. 29′ Morini 5-4. 32′ Fazzini 5-5. 51′ Stalberg (Thiry) 6-5.

Spettatori: 6.833. Arbitri: Salonen/Stricker, Castelli/Kovacs. Penalità: 1×2′ c. Zugo; 3×2′ + 10′ (Bertaggia) c. Lugano.

Zugo: Stephan; Thiry, Alatalo; Diaz, Stadler; Zgraggen, Zryd; Morant; Lammer, Roe, Stalberg; Martschini, McIntyre, Simion; Klingberg, Albrecht, Suri; Schnyder, Senteler, Haberstich; Zehnder.
Lugano: Merzlikins; Jecker, Chorney; Loeffel, Wellinger; Ulmer, Ronchetti; Riva, Vauclair; Lajunen, Lapierre, Hofmann; Walker, Sannitz, Jörg; Bürgler, Cunti, Bertaggia; Fazzini, Morini, Reuille.

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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