Dario Bürgler mette la sua firma ancora una volta

[ethereumads]

Dario Bürgler ancora decisivo questa volta ai rigori. L’Hcap fa tre su tre in campionato nella festa per l’85° compleanno.

Quinto – Nella serata celebrativa degli ottantacinque anni della società leventinese, che per tale ricorrenza ha sfoggiato una nuova casacca, la terza vittoria consecutiva ha fatto da palcoscenico alla festa. Questa volta ai rigori contro un Davos che ha fatto di tutto per rovinare la serata alla compagine leventinese. Protagonista come sempre la vecchia guardia. Anche in questo caso Dario Bürgler che dopo aver segnato la rete vincente in overtime al debutto con il Gottéron, ha messo a segno il rigore decisivo.

Dario Bürgler
Fohrler per il 2-0

Un giocatore fondamentale nello scacchiere di Cereda, e lo si è visto nella tribolata passata stagione dove ha tenuto a galla la compagine biancoblu. Anche quest’anno sta fornendo ottime prestazioni dimostrando di essere stato un acquisto azzeccato ma anche un giocatore che ha ancora molto da dare non solo dal punto di vista realizzativo ma anche per esperienza e carattere.

Dario Bürgler
Zaccheo Dotti riporta i biancoblu sul 3-2

L’Hcap ha iniziato molto bene portandosi vantaggio per due a zero e giocando un ottimo hockey per i primi 20 minuti, purtroppo al rientro dalla prima pausa il Davos ha alzato il ritmo, macinando gioco su gioco. E’ stato abile a recuperare il doppio svantaggio con Rasmussen e Schmutz rispondendo così alle reti leventinesi: di Pestoni, decisiva la deviazione di un difensore grigionese grazie al lavoro di disturbo di Kostner nell’1-0 e Fohrler dalla distanza per il raddoppio.

Ma i biancoblu di questo inizio di stagione, non solo punto di vista atletico ma soprattutto mentale sono molto freschi e convincenti. Hanno dimostrano anche il solito carattere che ha permesso loro di uscire alla distanza nel 3-2 con Zaccheo Dotti. Gli ospiti hanno comunque risposto colpo su colpo, ci ha pensato solito coriaceo Ambühl a recuperare un disco vagante nello slot leventinese e battere Juvonen per un tre a tre che in fondo è stato più che meritato. Overtime a reti inviolate ma l’ex Fora a pochi secondi dalla fine ha colpito un palo dopo di che la lotteria dei rigori ha sorriso ai padroni di casa.

Tre vittorie su tre, una in overtime, e una ai rigori ma come si dice spesso vincere aiuta a vincere, la squadra questa sera ha giocato con intensità solo a tratti. Certo il Davos non è il Berna e quando i grigionesi hanno deciso di alzare il ritmo l’Hcap inevitabilmente ha subito il colpo. In ogni caso come è accaduto in terra burgunda la squadra non si e’ disunita ma è stata in grado di gestire al meglio la pressione nel proprio slot.

Dario Bürgler
Schmutz per il 2-2 grigionese

In leventina si respira aria fresca e nuova, l’entusiasmo non manca, i giocatori specialmente i nuovi arrivati stanno dando il loro contributo al di la delle più rosee aspettative. La squadra sta dimostrando di meritare l’attuale posizione in classifica. Ora i biancoblù sono attesi dalla trasferta in terra giurassiana contro l’Ajoie e non sarà certamente una passeggiata anche perché memori della figuraccia rimediata lo scorso anno nella prima sfida stagionale. Non essendo più una squadra “materasso”, quest’anno in solo tre partite ha già collezionato due vittorie e innalzato il proprio potenziale in fase di mercato, per cui una collettivo da prendere molto con le pinze.

Hc Ambrì   Piotta – Hc Davos: 4-3 d.r. (2-0, 0-2, 1-1)        

Reti: 3’41” Kostner (Pestoni, Zwerger) 1-0; 17’09” Fohrler (Spacek) 2-0; 35’47” Rasmussen (Jung, Stransky) 2-1; 39′ Schmutz (Egli, Knak); 44’43” Z. Dotti (Shore) 3-2; 56’55” Ambühl 3-3.

Hc Ambrì Piotta: Juvonen; I.Dotti, Heed; Burren, Virtanen; Z.Dotti, Fohrler; Zündel; Chlapik, Spacek, Hofer; Kneubuehler, Heim, Bürgler; Zwerger, Shore, Pestoni; Marchand, Kostner, Grassi; Trisconi.

Penalità: 2×2′ contro entrambe le squadre.

Note: Gottardo Arena, 5’922 spettatori.

Arbitri: Hungerbühler, Stricker; Schlegel, Urfer

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Marco Capelli
"Metà del gioco è una questione mentale, l'altra metà consiste nell'essere mentalmente presenti" "L'unico modo per fermare Gretzky è caricarlo durante l'inno nazionale"......altro da aggiungere?

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