Dakar 2019: la gara di Jacopo Cerutti finisce alla quinta tappa

Dakar 2019

Termina anzitempo e con l’amaro in bocca la Dakar 2019 del pilota di Montorfano. Al via tra le moto con la Husqvarna, si stava esprimendo su ottimi livelli ma è incappato in una brutta caduta che ha provocato ingenti danni al suo mezzo.

Ci si aspettava una grande corsa di Cerutti in questa Dakar 2019, e le aspettative sono state inizialmente rispettate nelle primissime tappa della maratona sudamericana. Dopo lo stupefacente risultato della scorsa edizione, nella quale si è confermato come il migliore degli italiani giunti al traguardo, la classifica recitava infatti il nome del centauro comasco al diciottesimo posto assoluto, in seguito al sedicesimo tempo conquistato nella quarta tappa. Un risultato di per sé prestigioso, considerando la selettività di questa corsa ed il fatto che la top20 assoluta è vista come una sorta di vittoria per i pilota al via in veste privata e non supportati da una casa ufficiale.

La Dakar, però, può riservare sorprese ed imprevisti in ogni centimetro del suo sviluppo, e proprio Cerutti ne è stato vittima. La prima metà di gara prevedeva la quarta e la quinta tappa cosiddette “marathon”, ovvero senza assistenza al bivacco. In sostanza tutti gli equipaggi in gara dovevano “arrangiarsi” nei necessari lavori di manutenzione e riparazione ai propri mezzi. Ebbene, dopo aver chiuso la quarta frazione con i risultati sopra citati, Cerutti è incappato nel crash subito pochi istanti dopo la partenza della tappa successiva. Quest’ultima, l’unica in questa Dakar 2019, prevedeva la partenza stile motocross, con tutti i piloti allineati pronti a scattare tutti insieme. Un procedimento poco amato da tutti i protagonisti, per via della conseguente polvere sollevata da tutte le moto in gara tra i sabbiosi terreni peruviani. E proprio questo nuvolone è stato fatale al comasco, che ha centrato una grossa pietra nascosta tra la sabbia e la polvere al km 160, finendo rovinosamente a terra. Per quanto questa caduta sia stata praticamente insignificante dal punto di vista fisico della stesso Jacopo, non si è potuto dire lo stesso della sua Husqvarna, finita distrutta impossibilitata a partire. Inevitabile quindi il ritiro anzitempo (come nell’edizione 2017).

Dakar 2019
Jacopo Cerutti impegnato in un tratto di questa Dakar 2019, conclusasi purtroppo anzitempo per lui

La sua gara si è quindi conclusa così, in modo molto amaro proprio quando il più bello sembrava dovesse ancora venire. Cerutti non è stato tuttavia l’unico pilota tricolore protagonista di sfortunate vicende, e a tal proposito viene subito in mente il nome di Nicola Dutto. La gara del piemontese è stata incredibile ancor prima di prendere il via, essendo il primo pilota paraplegico a presentarsi ai nastri di partenza tra le moto e con l’obiettivo di finire la corsa ed entrare di diritto nella storia di questa Dakar 2019. Un incomprensione con la direzione gara, in seguito ad un’uscita dalla tappa per problemi tecnici di uno dei suoi accompagnatori (cosa per altro concessa a tutti gli equipaggi una sola volta durante tutta la Dakar), ha visto infatti il coraggioso centauro escluso dalla classifica. Oltre al danno è arrivata anche la beffa, in quanto un incontro tra i vertici dell’organizzazione aveva sancito l’autorizzazione a Dutto per rientrare in gara il giorno successivo. Peccato solo che la sua moto, e tutto il materiale del suo team, fosse già caricato sui camion pronto per tornare in Italia.

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Tutte le speranze tricolori sono quindi riposte nell’unico pilota nelle prime posizioni, Maurizio Gerini, venticinquesimo dopo la sesta tappa. Mirko Pavan è invece ottantaseiesimo mentre Gabriele Minelli occupa la novantatreesima piazza.

Dakar 2019
Il momento del ritiro di Cerutti con la foto della moto distrutta, pubblicata dallo stesso comasco sui social

 

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Alessio Sambruna
Alessio Sambruna
Cresciuto a pane&motori, ho fatto ben presto dell’Autodromo di Monza la mia seconda casa. Fan delle due e quattro ruote, in particolare di rally. Abbino la mia passione per le competizioni motoristiche a quella della scrittura, facendo di esse i miei principali interessi.

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