Comune di Como, altro autunno caldo? Vari club alla finestra.

Attività sportiva di diverse società lariane in balia delle mosse del Comune di Como riguardanti gli impianti. Prevarrà diplomazia o protesta?

Ha oramai preso il via, per la maggior parte delle realtà sportive, la nuova stagione. Un 2020/21 che purtroppo, si appresta a essere con diverse incognite per i sodalizi appartenenti a quella che fu la città di Alessandro Volta. Non è soltanto l’ombra di un ritorno dell’emergenza sanitaria a preoccupare presidenti, dirigenti, giocatori e allenatori. Una malaugurata ipotesi che bloccherebbe sul nascere il tentativo di ripresa dell’attività agonistica. C’è anche la situazione impianti. Che come si sa, non è certamente delle migliori, giusto per usare un eufemismo. Stadio Sinigaglia, piscina di Muggiò, stadio del ghiaccio di Casate, viale Geno n° 14. Sono queste le principali strutture nelle quali utilizzatori, o aspiranti tali, sarebbero pronti a dar battaglia al Comune di Como qualora venissero ostacolate le proprie finalità.

Stadio Sinigaglia: tra Como 1907 e concessione dista sempre una firma

Continua a protrarsi la telenovela riguardante la concessione dell’impianto calcistico, della durata di 12 anni, di cui dovrebbe beneficiare la società azzurra. Sono passate già quasi due settimane dal giorno nel quale l’accordo è approdato in giunta. Da quel momento in poi si doveva soltanto fissare un incontro tra il Como 1907 e il Comune di Como per la firma del documento. Un passaggio meramente formale che però non è ancora avvenuto. Motivo? L’amministrazione comunale continua a prendere tempo. Alludendo a un’altra serie di verifiche prima di mettere tutto nero su bianco e all’assenza per ferie fino a lunedì di Giuseppe Locandro, segretario titolare. Di questo passo il rischio che il club lariano perda la pazienza si fa concreto. I tifosi, invece, l’hanno già persa: nel mese di luglio il loro dissenso fuori Palazzo Cernezzi. Una protesta che, a detta di loro, potrebbe essere replicata qualora lo stallo dovesse proseguire.

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Uno dei tanti striscioni della manifestazione dello scorso 13 luglio

Piscina di Muggiò a disposizione delle società dal 15 ottobre?

Anche per quanto riguarda la piscina olimpionica, frequentata generalmente da più di mille nuotatori, le aspettative sono alte. Un impianto vetusto, che necessita di adeguata ristrutturazione, visti i problemi che si porta appresso. Nella speranza di possibili spiragli positivi riguardanti la riqualificazione proposta da Nessi & Majocchi, negli scorsi mesi ha preso piede l’ipotesi di una riapertura esclusivamente a favore di società e atleti. A oggi però tutto tace, come confermato anche dal presidente della Como Nuoto, principale beneficiaria. “Nessuna novità. Tuttavia confidiamo molto nella dichiarazione di Marco Galli, assessore allo sport, che ha garantito la fruibilità dal 15 ottobre – dichiara Mario Bulgheroni -. Piano B? Proveremo di fare necessità virtù, andando a elemosinare spazi acqua altrove, magari appoggiandoci agli stessi impianti dell’anno scorso. E tutto il mese di ottobre lo trascorreremmo nella nostra sede di viale Geno”. Insomma, le difficoltà economiche e logistiche dovute alla chiusura di Muggiò, potrebbero alimentare gli ulteriori malumori delle società natatorie nei confronti del Comune di Como.

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Bando viale Geno, Pallanuoto Como non ci sta. In arrivo un altro ricorso.

Finisce però ai tempi supplementari, se non ai calci di rigore, la stessa sede della Como Nuoto. Il 22 luglio il Comune di Como ha comunicato la decadenza dell’assegnazione alla Pallanuoto Como e Crocera Stadium della struttura per delle irregolarità. Infatti, il club gialloblu del presidente Giovanni Dato e quello ligure, avrebbero presentato nella lista dei tesserati agonistici anche alcuni atleti che in realtà non lo erano. Tuttavia, secondo loro bisognava tener conto di coloro che hanno svolto attività agonistica nell’ultimo triennio, concetto ben differente. A maggior ragione dopo aver chiesto lumi su come interpretare tale punto a un dirigente preposto all’interno dell’amministrazione comunale. In questi giorni, tramite l’avvocato Roberto Rallo, stanno predisponendo il ricorso al Tar. Non bastasse, sono pronti a denunciare chi non ha svolto o lo ha fatto in malomodo, l’attività istruttoria e chi si è reso protagonista di affermazioni gratuite nei loro confronti.

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Giovanni Dato e l’avvocato Roberto Rallo nella conferenza odierna

Stadio del Ghiaccio di Casate, apertura in ritardo.

Allo stesso modo sono preoccupate anche tutte quelle società frequentatrici del Palaghiaccio di Casate. Infatti Angelo Pozzoni, direttore di Csu (Srl sotto direzione e controllo del Comune di Como, ha comunicato che ci sarà uno slittamento nell’allestimento della pista. Un ritardo stimabile nel giro di un paio settimane, dovuto ad alcuni interventi che non sono stati possibili eseguire nei mesi precedenti. Pozzoni assicura che per fine settembre sarà tutto ok, sarà realmente così? Un po’ di preoccupazione inizia a serpeggiare tra i vari utilizzatori. Tra questi anche l’Hockey Como, che già da una quindicina di giorni sta affrontando il periodo della preparazione con le sue squadre.

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Marco Ballerini
Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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