Calle Andersson l’uomo della provvidenza, derby al Lugano

[ethereumads]

Calle Andersson al rientro mette la sua firma come all’andata, Arcobello e Morini per una vittoria meritata in un derby molto tirato.

Lugano –  I bianconeri hanno vinto anche la seconda sfida cantonale, hanno vinto perché hanno segnato una rete in più dell’Ambrì e perchè ci hanno messo molta determinazione. In piu’ dalla loro parte hanno avuto quella necessaria dose di fortuna che non guasta mai. Ma soprattutto il collettivo ha dato segni di continuita’ su tutto l’arco dei sessanta minuti. Un derby dove il risultato contava tantissimo per entrambe le contendenti, per il Lugano per rialzarsi dall’ultimo posto in classifica, per i leventinesi per interrompere la striscia negativa di sconfitte. Alla fine i bianconeri sono riusciti a muoversi dall’ultimo posto, collocandosi al dodicesimo superando Losanna e Ajoie.

Calle Andersson
Arcobello ancora a segno per il 2-0

E’ stata sicuramente la serata di Calle Anderson, al suo rientro, propositivo come sempre sia in fase di copertura, sia in avanti come finalizzatore. Sua la rete del vantaggio, un rientro tanto sospirato e più che determinante. Un giocatore di vitale importanza per le dinamiche del collettivo di Gianinazzi. Anche Arcobello non ha fatto mancare l’appuntamento alla rete, abile a sfruttare l’assist di Granlund per il raddoppio in apertura di secondo periodo. Perche’ i bianconeri sono stati abili a cogliere il “momentum” a cavallo della prima pausa colpendo due volte Juvonen.

Calle Andersson
Koskinen, sempre una garanzia

Il gran merito dell Lugano di questa sera è stato quello di saper mantenere un ritmo quasi costante nell’arco dei tre periodi,  di soffrire sì ma senza disunirsi come troppo di recente era accaduto. Come nel caso del ritorno proprio nel terzo periodo dei biancoblu’ che con Virtanen prima e Bürgler poi hanno impattato il match. E nelle due marcature degli ospiti c’e anche la complicita’ di un Koskinen che si e’ fatto sorprendere da un disco ben gestito da Spacek  e sfortunato poi nel 2-2 del n.87 biancoblu a trascinarsi involontariamente il disco in porta. Ma e’ stato anche determinante con due big save su Virtanen e Kostner, quest’ultimo in shorthand.

Alla stessa stregua il suo connazionale Juvonen, impeccabile anche in questa occasione, dove ha sfoderato interventi provvidenziali permettendo ai leventinesi di non affondare nel secondo periodo dove gli uomini di Gianinazzi hanno preso il sopravvento. Ma la fortuna ha voluto sorridere al Lugano questa sera, ricambiandolo delle troppe amarezze fin qui subite,  sia in occasione dei ferri colpiti da Heed e McMillan, sia in occasione del 3-2 di Giovanni Morini a segno dopo soli 10” dalla rete di Bürgler.

Poteva esserci gloria anche per Luca Fazzini, anche per chiudere l’incontro ma un big save dell’estremo difensore opsite, supportato dalle immagini, hanno negato la soddisfazione al n.17 bianconero. (disco entrato, ma gli arbitri hanno preferito non prendersi la responsabilita’ della convalida  in quanto il disco si trovava al limite della seconda linea rossa, ndr)

Calle Andersson
Juvonen ha tenuto in gara i biancoblu soprattutto nel secondo periodo

I leventinesi hanno  fatto la loro onesta partita, colpendo anche due ferri, cercando di sfruttare le occasioni che hanno avuto. La bravura di Koskinen ha fatto la differenza, ma per almeno 40’ gli uomini di Cereda hanno trovato troppe difficolta’ in uscita di zona con manovre lente e poco precise. Sotto porta hanno peccato di leziosita’ sprecando diverse occasioni, ma questo e’ un problma che sta diventando cronico.

Abili invece nei periodo in cui il Lugano vuoi per anche per tenuta fisica, ha mollato un po’ il colpo allargando le maglie difensive. Per gli uomini di Gianinazzi la prossima sfida sarà venerdì sera alla Stimo Arena, con il Kloten, quale migliore occasione per riscattare la brutta figura della prima contesa andata in scena alla Corner Arena.

Calle Andersson
Fazzini ha trovato un Juvonen di troppo sulla sua strada

La vittoria nel derby non puo’ che dare una ulteriore iniezione di fiducia a tutto l’ambiente, anche perche’ occorre ritrovare una certa continuita’ di risultati. Fino a questo momento i bianconeri non sono ancora riusciti ad inanellare due vittorie consecutive. Che sia arrivato il momento opportuno?

Hc Lugano – Hc Ambrì Piotta: 3-2 (1-0; 1-0; 1-2)

Reti: 19’03” Calle Andersson (Ma. Müller, Fazzini) 1-0; 20’26” Arcobello (Granlund, Zanetti) 2-0; 43’30” Virtanen (Spacek) 2-1; 50’51” Bürgler (Chlapik) 2-2; 51’03” Morini (Josephs) 3-2.

Hc Lugano: Koskinen; Mi. Müller, Alatalo; Riva, Calle Andersson; Guerra, Wolf; Villa; Granlund, Arcobello, Zanetti; Bennett, Thürkauf, Connolly; Ma. Müller, Herburger, Fazzini; Josephs, Morini, Gerber; Vedova.

Hc Ambrì PIotta: Juvonen; I. Dotti, Heed; Burren, Virtanen; Fischer, Fohrler; Wüthrich, Zündel; Kneubuehler, Chlapik, Bürgler; Zwerger, McMillan, Trisconi; Hofer, Spacek, Pestoni; Marchand, Kostner, Grassi.

Penalità: 2×2′ Lugano; 3×2′ Ambrì.

Note: Cornèr Arena, 6’733 spettatori.

Arbitri: Stricker, Urban; Schlegel, Cattaneo.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

Lascia un commento