Brendan Perlini re dell’Hallenstadion tra errori e orrori difensivi

Brendan Perlini con una doppietta rimedia al suo errore nell’1-0 dei Lions. L’Ambrì vince con merito, ma sono ancora troppe le penalità.

Zurigo – Incredibile ma vero, l’Ambrì è uscito dall’Hallenstadion con una vittoria più che meritata.  In fondo chi vince ha sempre ragione, in virtù del fatto di aver avuto il merito di aver segnato più reti del diretto avversario. I leventinesi visti questa sera sono stati lontani parenti di quelli delle ultime tre uscite, dove con il Gotteron si era toccato il punto più basso dell’intera stagione se non peggio ancora. Un Ambrì più sciolto nella pattinata e più dinamico ha messo in difficoltà a più riprese i padroni di casa, sorpresi dall’atteggiamento dei leventinesi. Onestamente non è stata una grande partita, anzi due squadre che indipendentemente dal valore tecnico hanno offerto uno spettacolo al limite della decenza.

Brendan Perlini
Brendan Perlini in doppia cifra

I biancoblu si sono dimostrati la bestia nera dei Lions in questa stagione: tre vittorie in altrettanti incontri,  il primo quello di  questa sera all’Hallenstadion. Come detto spettacolo al limite della decenza condito da marchiani erroracci soprattutto in occasione di alcune marcature. Oltre alla vittoria dei ragazzi di Cereda, occorre sottolineare come gli ospiti abbiano trovato una parvenza di disciplina difensiva che per buoni tratti della stagione in corso era stata carattere distintivo. Ma la serata è iniziata con il patema d’animo per i biancoblu, infatti già nelle battute iniziali una svarione del duo difensivo Hächler-Fischer stava per spianare la strada a Teemu Rautiainen.

Brendan Perlini
Ottima prova del collettivo di Cereda

Un buon Ostlund, per fortuna, ci ha messo la cosiddetta pezza e dallo scampato pericolo gli ospiti hanno iniziato a prendere coraggio. Ebbene uno dei protagonisti della serata è stato un certo Marco Muller, protagonista di azioni pericolose specialmente in situazioni di inferiorità numerica. Si perché i leventinesi nei primi 20′ ne hanno giocati ben otto con l’uomo in meno sul ghiaccio con l’aggiunta di un  2’+10′ per carica alla testa sul conto di Fohrler. Una situazione quasi identica a quella vista sabato sera con il Berna. Tuttavia il vantaggio dello Zurigo con Andrighetto è avvenuto in shorthand a seguito di un erroraccio in fase d’impostazione di Brendan Perlini.

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Ingiustificabile un errore del genere da parte di un professionista del suo calibro. Ma l’attaccante biancoblu è stato il vero mattatore della serata con una doppietta.  Dopo aver sprecato almeno due nitide occasioni,  al terzo tentativo non ha fallito ma soprattutto ha ipotecato il successo con l’1-3  a due minuti dal termine.  Una serata dove il canadese ha fatto e disfatto, sia nel bene che nel male. Ma come ricordato in precedenza gli svarioni difensivi li hanno fatti da padrone anche in occasione del pari ospite: Tim Berni per un motivo inspiegabile  davanti a Flueler e in uscita  dal proprio terzo difensivo,  ha cercato di infilarsi tra Perlini e Kneubuehler, ma sul gioco di bastone il disco si è infilato alle spalle di Flueler.

Brendan Perlini
Tim Berni

Una autorete surreale ma che ha poi indirizzato l’incontro a favore dei leventinesi. La rete di Noreau non ha cambiato i destini dell’incontro, l’Ambrì ha vinto perché ha saputo capitalizzare ogni situazione presentatagli nonostante ancora troppi errori,  penalità assurde e sbavature difensive.  I Lions però hanno fatto peggio, dimostrazione di soffrire i ragazzi di Cereda. Ora appuntamento a venerdì 26 febbraio alla Valascia con il Langnau.

Brendan Perlini: è il re indiscusso della serata. Due reti e altrettante occasioni sprecate con l’aggiunta della figuraccia fatta in occasione del vantaggio di Andrighetto. La dea bendata gli ha offerto l’occasione di rimediare al grossolano errore iniziale e lui non l’ha sprecata.

Viktor Östlund : davvero una buona prestazione quella del portiere svedese,  nessuna incertezza, sbavatura o disattenzione; dei tre portieri a disposizione è quello che ha avuto il rendimento migliore nonostante qualche battuta a vuoto come in occasione dell’incontro casalingo con il Losanna.

Brendan Perlini
Vikor Ostlund

Zsc Lions – Hc Ambrì Piotta: 2-3 (0-0; 1-0; 1-3)

Reti: 30’37” Andrighetto 1-0; 50’52” Brendan Perlini (Kneubuehler, Isacco Dotti) 1-1; 56’00” Fischer 1-2; 58’08” Brendan Perlini (Flynn) 1-3; 59’16” Noreau (Rautiainen) 2-3.

AMBRÌ: Östlund; Fischer, Hächler; Isacco Dotti, Fohrler; Zaccheo Dotti, Ngoy; Brendan Perlini, Flynn, Kneubuehler; Nättinen, Müller, Zwerger; Cajka, Novotny, Grassi; Mazzolini, Kostner, Trisconi; Pastori; Neuenschwander.

Penalità: 4×2’ Zurigo; 4×2’ + 1×10’ Ambrì.

Note: Hallenstadion, zero spettatori. Arbitri: Hebeisen, Salonen, Obwegeser, Kehrli.

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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